UIL FPL VENEZIA

NEWS GENERALI

Si è svolta questa mattina 13 novembre, la manifestazione di CGIL, CISL e UIL con presidi organizzati in tutta Italia, nel rispetto delle norme sul distanziamento, di fronte a tutti gli Ospedali Hub della nostra Regione, quindi, per il nostro territorio, all’Ospedale dell’Angelo.

L’obiettivo dei presidi è di richiamare l’attenzione sulla pesantissima situazione nella quale versa la sanità, in particolar modo in questo periodo legato all’emergenza Covid, con il contratto di lavoro scaduto da quasi 2 anni, e con una carenza di personale, soprattutto medici, infermieri, operatori socio sanitari, ma anche tecnici di laboratorio e altri, che ormai sta diventando davvero drammatica.

“Va rivisto il fallimentare sistema di reclutamento e sostituzione del personale esistente in Veneto – sostiene Francesco Menegazzi  Segretario UIL FPL – che vincola le ASL a passare attraverso la Crite, un filtro previsto dalla Regione stessa che rallenta i tempi di assunzione, che potrebbero essere fatte con maggior celerità se solo non si fosse costretti da questo meccanismo. Il solo scopo è quello di generare risparmio, ma questo risparmio viene fatto sulla pelle dei cittadini”.

Analoghe manifestazioni si sono svolte anche a Belluno, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo e Treviso sempre di fronte agli ospedali più grandi del Veneto.

“Siamo molto preoccupati di come si potrà far fronte a questa situazione emergenziale – prosegue Menegazziperchè non ci sono graduatorie utili di infermieri dalle quali poter assumere, solo da pochi giorni si sta procedendo a reclutare personale a tempo determinato o con contratti Co.Co.Co., ma questa non può essere una soluzione. Le prove del nuovo concorso si svolgeranno a fine mese, ma sarà difficile che le assunzioni avvengano prima di metà gennaio”.

In allegato qualche immagine della giornata di oggi. Tutte le altre immagini le potete trovare qui.

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Clicca qui per leggere l’articolo di Venezia Today.
Clicca qui per ascoltare una breve dichiarazione rilasciata alla stampa del Segretario Menegazzi

 
   

Comune e Ames non possono voltarsi dall’altra parte: intervenire subito sulle criticità presenti nei servizi

Si è svolto oggi, 11 novembre, lo sciopero dei Lavoratori di Ames per protestare contro l’Amministrazione Comunale e la Direzione dell’ente che non garantiscono adeguata sicurezza nello svolgimento del lavoro del personale.
Adesione quasi totale del personale esecutore scolastico e collaboratore di cucina dei servizi educativi del Comune di Venezia. Solo quattro strutture sono rimaste aperte parzialmente delle 46 totali (18 Scuole dell’Infanzia, 28 Asili Nido)

Si tratta di una risposta straordinaria di questi lavoratori, circa 260, che hanno scioperato per i bambini e per le famiglie, perché le scuole devono rimanere aperte in sicurezza.

“Servono subito assunzioni – dichiara Greta Fontana delegata UIL FPL e Responsabile Sindacale di Ames – perché il numero di personale è rimasto a quello del periodo pre-covid pur con un aumento di compiti e responsabilità dettati dalle nuove disposizioni regionali sulla riapertura delle scuole, procedure e protocolli chiari per lavorare in sicurezza, collegialità nella gestione dei servizi 0-6 col Comune di Venezia. Sono tutte richieste che poniamo da tempo e sulle quali Comune di Venezia ed Ames, a fronte della straordinaria riuscita dello sciopero di oggi, non possono più soprassedere. Da parte nostra – prosegue Gretanon potremo che continuare con determinazione al fianco di questo personale che è fondamentale per la tenuta dei servizi educativi”.

La manifestazione si è tenuta in contemporanea in Campo San geremia a Venezia e in via Palazzo a Mestre, di fronte alla sede del Comune.

Clicca qui per vedere le foto della manifestazione.

Clicca qui per vedere il video1 e il video2 della manifestazione.

 

Ripreso lo scorso 10 novembre il confronto con l’ASL 4, nuovamente in videoconferenza vista la situazione ingravescente dell’emergenza coronavirus. La seconda fase sembra molto critica, soprattutto sui ricoveri “ordinari”. Com’è noto, è stato riaperto il Covid Hospital a Jesolo, al momento nel reparto di MFR oltre alla Terapia Intensiva, e in caso di necessità anche la Medicina di Jesolo verrà trasformata in reparto Covid. Sono state fatte delle convenzioni con alcune strutture del territorio per i ricoveri dei pazienti clinicamente guariti, ma ancora positivi dimessi da Jesolo o provenienti dai PS, ovvero con la Casa di Cura Rizzola (fino a 25 posti letto), e con la RSA Stella Marina di Jesolo per 20 posti letto in Ospedale di Comunità dove sono stati trasferiti già alcuni pazienti.

Nel frattempo si sta procedendo alla riorganizzazione delle attività, dopo la disposizione della Regione Veneto del giorno 6 novembre, che prevede la riduzione delle visite ambulatoriali differibili all’interno delle strutture ospedaliere private e pubbliche – quindi non nel territorio – in analogia con quanto successo a marzo. Ridotte anche le attività chirurgiche non urgenti. Questo determinerà una prevedibile e temporanea riallocazione del personale, anche dagli altri presidi.

“Condividiamo l’approccio dell’Azienda nel gestire insieme alle OOSS il percorso – esordisce Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL – al personale che verrà spostato temporaneamente a Jesolo, soprattutto da Portogruaro, verrà garantito il rimborso delle spese di trasferta e garantito l’orario di lavoro, in alternativa viene ipotizzata l’attività in progetto,  fatto salvo che la regione non lo disciplini in modo diverso”

Prosegue anche l’attività dei tamponi, anche a progetto, è stato divulgato un bando per la manifestazione di interesse a tutto il personale a svolgere tale attività. L’attività viene svolta nei Drive-Trough, ma gli operatori verranno utilizzati  anche presso le scuole e dove necessario. Da ieri l’attività viene supportata anche da infermieri e medici dell’esercito, e, visto l’incremento dei tamponi, è probabile che verrà prolungata qualche pomeriggio.

Sul fronte assunzioni, ci è stato comunicato che stanno reclutando il personale previsto dal bando della Protezione Civile per 10 tra medici, infermieri e amministrativi, mentre sono stati contattati i 17 infermieri neo laureati ai quali verrà proposto un contratto Co.Co.Co. Sono 192 le domande di infermieri che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso di Azienda Zero per ASL 4, che ci auguriamo venga espletato quanto prima. In questi giorni si sta poi procedendo all’assunzione degli operatori socio sanitari scorrendo dalla graduatoria di concorso esistente.

Clicca qui per scaricare il prospetto riorganizzativo dell’ASL per affrontare l’emergenza.

C’è infine stato comunicato che con la mensilità di novembre verrà liquidato il saldo della produttività 2019, la quota dei 200€ del premio Covid al personale non ancora remunerato, le missioni per chi ha lavorato in altra sede e i progetti estivi effettuati fino a settembre.

Ci è stato poi presentato il Piano Formativo Aziendale – clicca qui per scaricarlo – e il resoconto delle risorse destinate alle progressioni orizzontali 2020, che ammontano a  194.193,78€. Abbiamo dimostrato, conti alla mano, come il personale sanitario, in particolar modo quello afferente alle categorie più alte (Coordinatori) sia stato penalizzato nella percentuale di risorse destinate negli anni scorsi. E restiamo sbalorditi dal silenzio dei nostri colleghi, in particolar modo da coloro che dicono di rappresentare una specifica categoria di sanitari….

Timidamente poi, ci è stato detto che l’Amministrazione sta prendendo (finalmente!) in mano insieme a Sigma la questione del riconoscimento del riposo compensativo adeguandolo alle norme contrattuali. Abbiamo chiesto di porlo all’Ordine del Giorno nella prossima trattativa prevista per il 10 dicembre p.v.. Per quanto riguarda i cartellini mensili si sta ultimando la rendicontazione dello straordinario ed è prevista la consegna del riepilogativo aggiornato a brevissimo.

Vi invitiamo a scaricare e divulgare il volantino allegato che approfondisce nel dettaglio i diversi argomenti trattati, ed a visitare la pagina dedicata del nostro sito  l’ASL 4 all’indirizzo https://www.uilfplvenezia.it/sanita-pubblica/ulss-4/.

ASL4 – 201110 Comunicato UIL 23-2020 trattativa

Definite con l’accordo siglato nei gironi scorsi, le modalità di erogazione della quota accantonata con l’accordo del 20 maggio scorso, pari a 2.500.000€, conseguente alla prima fase applicativa.

Abbiamo concordato di distribuire alle aziende ULSS e ospedaliere la quota parte delle risorse accantonate pari a 2.320.000 euro, al netto degli oneri riflessi e della quota da attribuire allo IOV (180.000€), con gli stessi criteri di distribuzione indicati nel verbale del 20 maggio 2020 ripartendo le risorse tra le aziende per l’80% sulla base del personale in servizio al 31 marzo 2020 e per il 20% sulla base dell’incidenza dei ricoveri Covid per azienda registrati nel periodo 2 marzo – 4 maggio 2020.
In via prioritaria, le risorse assegnate al fondo condizioni di lavoro ed incarichi consentiranno la corresponsione dei compensi per le prestazioni di lavoro straordinario e l’erogazione delle indennità di malattie infettive e di terapia sub intensiva. Conseguentemente viene meno il limite del 31 luglio 2020 per l’erogazione delle predette indennità al personale operante in strutture assimilate ai reparti di malattie infettive e di terapia sub-intensiva.

Solo in via residuale tali risorse potranno incrementare il fondo premialità e fasce.

Abbiamo chiesto e ottenuto l’avvio di un confronto per reperire altre risorse, con lo scopo di remunerare particolari attività e prestazioni supplementari legate al potenziamento di attività erogate o di nuove attività necessarie per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, quali ad esempio il potenziamento dell’attività dei tamponi.

E’ confermata, dopo il parere del MEF dei giorni scorsi, la possibilità di aumentare i FONDI AZIENDALI sulla base dell’incremento del personale dipendente calcolato negli anni 2019-2020, come come previsto dall’art. 11 del DL Calabria e ci è stato detto che, con ogni probabilità, potrebbe essere ripristianta anche la famosa Legge 1/2002.

Ecco la tabella con le suddivisioni:

  • ULSS1 Dolomiti 127.691€
  • ULSS2 Marca Trevigiana 370.958€
  • ULSS3 Serenissima 291.107€
  • ULSS4 Veneto Orientale 95.586€
  • ULSS5 Polesana 108.697€
  • ULSS6 Euganea 259.378€
  • ULSS7 Pedemontana 166.707€
  • ULSS8 Berica 226.520€
  • ULSS9 Scaligera 247.668€
  • AOUI Padova 227.954€
  • AOUI Verona 197.734€
  • IOV 180.000€
clicca e scarica il volantino dell’ULSS3

201030UILFPLVeneto volantino accordo compartoU3

clicca e scarica il volantino dell’ULSS4

201030UILFPLVeneto volantino accordo compartoU4

La notizia ha lasciato tutti increduli.

E’ morto improvvisamente venerdì 23 ottobre, accasciandosi al suolo, sembra per un infarto. Alvise, 47 anni, lavorava come infermiere all’Ospedale di Jesolo, presso il Reparto di Medicina Fisica Riabilitativa ed era una persona educata, tranquilla e disponibile.

Aveva lavorato all’IRCSS San Camillo per moltissimi anni, dove aveva ricoperto il ruolo di delegato della UIL FPL per poi essere trasferito a Jesolo dal giugno 2019. Nel recente Direttivo Provinciale di fine maggio del quale faceva parte, aveva raccontato a tutti la sua esperienza vissuta in prima persona, poichè l’unità operativa della quale faceva parte era stata trasformata in reparto Covid.

Alla moglie Maddalena ed ai 2 figli ed a tutta la famiglia, vanno il nostro abbraccio e le nostre condoglianze.

Ciao Alvise, R.I.P.

 

“Efficienza e qualità si fanno insieme ai lavoratori”
Roma, 20 ottobre“I rinnovi contrattuali costituiscono la priorità, il punto di partenza per affrontare la nuova sfida per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione. Per poter chiudere un rinnovo contrattuale degno di questo nome abbiamo avuto la pazienza di attendere l’ultimo anno del triennio ma le risorse che si intendono porre a disposizione per il 2021, ad integrazione delle precedenti, sono del tutto insufficienti”. Lo dichiarano in una nota Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, rispettivamente Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa.
“I lavoratori sono stanchi di aspettare, con l’ultimo rinnovo contrattuale non è ancora stato recuperato quel gap economico procurato da quasi dieci anni di blocco della contrattazione, non si può chiedere loro di essere i protagonisti della sfida per l’innovazione continuandoli a mortificare dal punto di vista salariale oltre che professionale, considerato anche che con i nuovi contratti vanno necessariamente affrontati i nodi che riguardano i percorsi di carriera, rimuovendo i vincoli che attualmente li impediscono. Lavoratrici e lavoratori che a mani nude hanno affrontato la pandemia e ai quali oggi non si danno risposte adeguate. Lo diciamo chiaramente: le risorse non bastano”.
“Urge, inoltre, premere l’acceleratore sulle assunzioni, gli uffici pubblici si stanno svuotando, l’età media aumenta progressivamente e altri 500.000 lavoratori sono prossimi all’uscita tra Quota 100 e pensionamenti dovuti all’età. Se non si immettono forze nuove a breve non sarà più possibile favorire il passaggio delle competenze disperdendo in tal modo un patrimonio di conoscenze di enorme valore. Inoltre, è improcrastinabile procedere alla stabilizzazione dei precari. Dopo che da anni questi ultimi assicurano il corretto funzionamento di interi settori della P.A. non è più tollerabile che non si provveda alla definizione della loro posizione”, proseguono i quattro sindacalisti.
“Il decreto ministeriale sul lavoro agile è irricevibile, non condividiamo nel modo più assoluto il contenuto. Il provvedimento adottato non da risposte ai lavoratori sullo smart working, da strapotere ai dirigenti su aspetti che oggi sono regolati dalla contrattazione, e non prevede che le misure siano adottate tramite accordi con il sindacato ma dovremmo affidarci alla bontà del dirigente che potrà attivare il confronto con i rappresentanti sindacali. Questo decreto ministeriale non risolve alcun problema relativo allo smart working, scarica sulla responsabilità e discrezionalità dei dirigenti le scelte e attacca il sindacato”, evidenziano Sorrentino, Petriccioli, Librandi e Turco.
“In assenza, ad oggi, di risposte adeguate Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa proclamano lo stato di agitazione in tutti gli uffici e settori del Pubblico Impiego”, concludono i Segretari Generali.
Clicca qui per scaricare la lettera inviata al Ministro Dadone.

Ripresi lo scorso 19 ottobre gli incontri in ULSS 4, dove inizialmente siamo stati messi a conoscenza dello stato dell’arte della situazione pandemica.

E’ stato riaperto il reparto di Malattie Infettive Covid a Jesolo pronto ad ospitare fino a 22 pazienti in area NON critica, mentre al momento vengono ricoverati presso le Rianimazioni di Portogruaro e San Donà i casi gravi. L’Azienda si dice “pronta” a riaprire anche la Terapia Intensiva di Jesolo, ma il grosso problema resta la carenza di PERSONALE, perché com’è noto, ci sono molte difficoltà ad assumere soprattutto infermieri a causa dell’assenza di graduatorie di concorso.

“Siamo consapevoli che si navighi a vista e che si attendono le disposizioni della Regione – esordisce Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL – e condividiamo che debbano essere date risposte a pazienti con altre patologie anche gravi evitando di sospendere le attività, tuttavia restiamo perplessi perché non capiamo come si intende implementare il personale con l’enorme difficoltà a reclutare il personale, in particolar modo infermieri, assistenti sanitari e tecnici di laboratorio.

L’attività dei tamponi dovrà essere invece implementata e ridefinita, abbiamo chiesto di dare le stesse opportunità a tutto il personale potenzialmente interessato, senza privilegiare particolari servizi, attraverso una comunicazione capillare che arrivi a tutti i coordinatori che dovranno divulgare le informazioni. Rispetto al recupero delle liste d’attesa previste dal DL agosto, abbiamo ribadito che il personale presti la propria attività SOLAMENTE su base volontaria, invitando l’Azienda a vigilare attentamente. Verrà definita a breve una convenzione dedicata al personale infermieristico per lavorare in libera professione presso alcune strutture per anziani, a 30€/ora, fatto salvo il rispetto dell’orario di lavoro prestato istituzionalmente.

Sulla situazione degli spogliatoi ci viene detto che si sta procedendo all’ampliamento dei locali a San Donà, mentre a Portogruaro si sta pensando di collocare dei box esterni collegati con un tunnel (lato risonanza o lato cucina), perché non ci sono spazi sufficienti all’interno dell’Ospedale.

A margine abbiamo ribadito la richiesta di riconoscimento del riposo compensativo.

“Forse non tutti hanno compreso la questione del riconoscimento del riposo compensativo in disapplicazione dell’art 86 comma 3 e 6 del CCNL 2016-2018. In sostanza al personale turnista – fa rilevare ancora Menegazzi – non viene riconosciuta l’indennità dovuta per la giornata di riposo e questo sta determinando un danno economico importante che stimiamo in diverse centinaia di euro per dipendente. E’ ora e tempo di sistemare le cose.”

Abbiamo anche ribadito la richiesta di rivedere l’accordo sulle progressioni economiche.

“L’accordo esistente sta creando iniquità insanabili – insiste Menegazzi – vi siete accorti che negli anni scorsi la percentuale dei passaggi nelle diverse graduatorie è stata fortemente disomogenea? Ovvero in qualche graduatoria è passato il 30% degli aventi diritto, e in altre anche meno del 10%? Era questo l’obiettivo di chi ha firmato l’accordo del 9 ottobre 2018 (clicca qui per scaricarlo)? Noi crediamo di no, e insistiamo nel chiederne la revisione e trovare una soluzione più equa.”

Ci auguriamo che, vista l’evidenza, sia l’obiettivo anche delle altre Organizzazioni Sindacali….

Presenti al tavolo anche Oreste Montagner e Marzia Brollo componenti UIL in Esecutivo RSU, oltre a Giovanna Zorzetto e Carla Castelletto della Segreteria Aziendale.

Vi invitiamo a scaricare e divulgare il volantino allegato che approfondisce nel dettaglio i diversi argomenti trattati, ed a visitare la pagina dedicatadel nostro sito  l’ASL 4 all’indirizzo https://www.uilfplvenezia.it/sanita-pubblica/ulss-4/.

ASL4 – 201019 Comunicato UIL 22-2020 trattativa

Il DL 14 Agosto 2020 n. 104 convertito in legge del 13 ottobre n. 126, in particolare l’art. 21-bis e 21-ter, ha inglobato l’art. 5 del DL 5 settembre 2020, n. 111, aggiungendo alcune disposizioni riguardanti il lavoro agile e il congedo straordinario per i genitori lavoratori durante il periodo di quarantena del figlio convivente minore di 14 anni per contatti da COVID-19.

In tal senso si conferma in modo inequivocabile che la prima forma di tutela consiste nella possibilità di effettuare il lavoro agile e che solo se incompatibile con l’attività lavorativa il dipendente, pubblico o privato, può richiedere i congedi Covid. La novità consiste nell’ampliamento di altri possibili luoghi di contatto previsti dall’art. 21-bis della nuova legge. Infatti, i genitori lavoratori dipendenti hanno la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per la quarantena dei figli minori di 14 anni di età durante il corrispondente periodo disposto dal Dipartimento di Prevenzione ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati o all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche.

Nell’ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, e comunque in alternativa, è possibile fruire di uno specifico congedo COVID-19 con un riconoscimento economico pari al 50% della retribuzione. Il periodo nel quale è possibile fruire del lavoro agile o del congedo è valido fino al 31 dicembre 2020, lasciando invariato l’obbligo di convivenza con il figlio per il quale si rende necessario la richiesta del lavoro agile o del congedo COVID-19 specifico.

Il congedo può essere richiesto per un solo genitore – per tutto il periodo di quarantena o per una parte della stessa – mentre la fruizione del congedo può essere alternata tra entrambi genitori in modo da prestare la dovuta assistenza al figlio in quarantena, fermo restando l’impossibilità di fruirne negli stessi giorni da entrambi i genitori.

Si ricorda che il congedo in questione non può essere utilizzato se uno dei due genitori conviventi:
– usufruisca del congedo parentale “classico” maternità o paternità per lo stesso figlio minore;
– sia disoccupato o non svolga alcuna attività lavorativa;
– sia beneficiario di strumenti a sostegno di reddito, NASpi o cassa integrazione;
– presti attività lavorativa in modalità agile;
– abbia un lavoro part-time e intermittente incompatibile durante le giornate di pausa contrattuale.

La presentazione della domanda del congedo per i lavoratori dipendenti privati deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso il sito INPS, tramite PIN rilasciato dall’Istituto oppure SPID, CIE, CNS. In alternativa si può presentare domanda gratuitamente tramite Patronato ITAL. I dipendenti pubblici devono presentare domanda tramite le amministrazioni di appartenenza.

Altra novità introdotta dalla legge del 13 ottobre, n.126, appena approvata, disciplina all’art. 21-ter la possibilità del lavoro agile per i genitori con figli possessori di disabilità grave, questione su cui abbiamo già avviato una netta presa di posizione contraria, non certo per le finalità della disposizione specifica, che condividiamo pienamente, ma solo ed esclusivamente perché è tagliato fuori il mondo del pubblico impiego visto l’esplicito riferimento ai soli dipendenti privati. Per questo reputiamo fondamentale fornire la doverosa informazione al personale dipendente privato interessato, nell’intesa che saremo soddisfatti solo ed esclusivamente quando questo divario sarà eliminato. Comunque, l’articolo 21-ter dispone per i genitori lavoratori dipendenti privati che hanno un figlio in condizioni di disabilità grave riconosciuta ai sensi della L. 5 febbraio 1992, n. 104 art. 3 comma 3, la possibilità di svolgere lavoro agile fino al 30 giugno 2021, a condizione che l’attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica e che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore. L’attività potrà essere espletata anche in assenza degli accordi individuali.

Si conferma che per eventuali chiarimenti in merito, è sempre possibile contattare lo sportello ITAL della vostra provincia.

Scarica il volantino.

Focus Congedi

Dopo lunghi mesi di trattative sono stati sottoscritti nella giornata di oggi, 13 ottobre, due importanti accordi per il risultato raggiunto e per le prospettive che creano.

Il primo accordo riguarda un nuovo modello orario e riconosce la possibilità di estendere l’orario di lavoro fino a 34 ore settimanali, su base volontaria e su disponibilità di monte ore (allo stato attuale occorrerebbero ben più di 34 ore da fare a testa) e riconosce i famosi 500€ a tutte le Lavoratrici e i Lavoratori superando così quell’odioso discrimine tra collega e collega che è stato anche fonte di ricatto per raggiungere altri scopi come la flessibilità. Inoltre, Fondazione si impegna, qualora ci siano utili, di redistribuirli a tutto il personale previo accordo sindacale.

Il secondo accordo definisce nuove regole riguardanti la compensazione oraria e ribadisce il concetto che il datore di lavoro deve garantire le ore per il quale un dipendente viene assunto e il dipendente deve garantire le ore pattuite nel contratto individuale. Questo accordo prevede infatti che, nei limiti del possibile, tutte le ore di lavoro vengano effettuate contando sulla disponibilità e il coinvolgimento di tutti. Viene messa una pietra tombale sul passato e si riparte da zero dal 1 novembre 2020, da dove funzionerà un contatore che terrà conto delle ore in più e in meno e ogni sei mesi si andrà al saldo delle ore in positivo. A tutti sarà comunque sempre garantito l’intero stipendio e non verrà trattenuto il negativo che rimarrà come memoria nel contatore. Ogni 2 mesi ci sarà un controllo da parte di una commissione mista composta da soggetti nominati dal Sindacato e dall’Amministrazione. La durata è di un anno.

“Il primo ringraziamento – esordisce Piero Polova alle nostre delegate aziendali Morena Serra, Lidia Deppieri e Patrizia Barbiero, le Vostre delegate, che con il loro impegno e la loro tenacia sono riuscite a tenere la barra a dritta e impedire di siglare accordi non condivisi dalla base. Non possiamo dimenticarci di quando, lo scorso gennaio, venivamo tacciati di essere troppo rigidi perché non volevamo accettare soluzioni al ribasso, quando altri avevano firmato pur negando di averlo fatto. Dieci mesi di lotta tenace – prosegue Poloa volte silenziosa, a volte di denuncia pubblica per ricordare il lavoro l’impegno di queste Lavoratrici e Lavoratori esposti, tra l’altro, a tutti i pericoli generati dal coronavirus”.

Non sono mancati in questi mesi toni accesi negli incontri tenutisi anche in videoconferenza che a volte sono sfociati in attacchi personali, e siamo stati accusati di essere i soli responsabili di non far percepire i soldi dovuti ai Lavoratori. Niente di più falso!

“Come UIL – prosegue Polo abbiamo dimostrato che la dignità, il rispetto, la serietà e la coerenza non valgono 500€, ma molto, molto di più, e bisogna costruire accordi che mettano al centro chi lavora, chi si è esposto e si espone a tutti i rischi come le Lavoratrici e i Lavoratori che operano per l’assistenza tutelare domiciliare di Fondazione Venezia. Questo è stato ribadito dall’assemblea tenutasi pochi mesi fa, numerosa nonostante i boicottaggi e divieti e rappresentativa di iscritti e non iscritti al sindacato, che ha approvato i due accordi che altrimenti non avremmo potuto siglare. E un ringraziamento particolare lo devo a Morena Serra, che con il suo entusiasmo e caparbietà, ma anche con la sua trasparenza e la sua passione ci ha trascinato e convinto che non dovevamo mollare.”

Un grazie infine a tutti i nostri iscritti che hanno avuto fiducia e che spero continueranno a darla e, se permettete, un grazie alla UIL che ha saputo dare voce a voi attraverso i vostri delegati.

Entra nella pagina dedicata all’Assistenza Domiciliare Tutelare di Fondazione Venezia nel nostro sito.

Clicca qui per scaricare l’accordo sulla compensazione oraria.

Fondazione Venezia – 201013 Accordo su compensazione oraria

Clicca qui per scaricare l’accordo sul nuovo modello orario e il riconoscimento dell’una tantum.

Fondazione Venezia – 201013 Accordo su riconoscimento una tantum

 

 

Lo scorso 30 settembre abbiamo finalmente definito con la Direzione dell’ULSS le modalità di assegnazione delle risorse residue dell’Accordo Regionale del 28 aprile scorso, legato all’emergenza Covid-19.

Ricordiamo che con gli accordi precedenti di giugno e luglio che potete trovare qui sono stati definiti i criteri per l’assegnazione delle risorse al personale sanitario fino a una quota di
– 1200 € per coloro che hanno svolto assistenza diretta in modo più o meno continuo

– 720 € per coloro che hanno comunque collaborato attraverso l’attività di supporto

Come era prevedibile con l’applicazione dell’accordo in tempi così stretti ha determinato qualche errore, refuso e dimenticanza, e nel corso di questi mesi ci sono state diverse segnalazioni del personale, supportate anche da alcune nostre lettere, escluso dai premi o dalle indennità, che ci siamo fatti carico di rappresentare nelle trattative di queste settimane.

Già in passato avevamo dichiarato che il nostro obiettivo e impegno era quello di riuscire a dare comunque una quota a tutto il personale poiché riteniamo che tutti siano stati in qualche modo coinvolti nella gestione dell’emergenza che ancora viviamo e che non ha risparmiato nessuno, anche attraverso l’utilizzo di altri fondi regionali e aziendali che sappiamo essere disponibili.

Abbiamo pertanto chiuso l’intesa, che a breve divulgheremo con le consuete modalità che prevede somme economiche variabili ad un totale di 6394 dipendenti di tutte le categorie e profili. In oltre abbiamo ottenuto:

  • – l’integrazione di alcuni lavoratori nei progetti o la revisione di alcune situazioni con il riconoscimento di un premio di valore superiore
  • – un premio di 200 € a tutto il personale non coinvolto nei progetti già liquidati
  • – quote economiche al personale di supporto diretto per il periodo dell’emergenza Covid-19
  • – una quota economica per ulteriori progetti aziendali per attività aggiuntiva legata all’emergenza Covid-19

L’accordo è stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali e dalla RSU e garantisce, con quote diverse, tutto il personale che ha dimostrato sul campo una formidabile disponibilità in qualsiasi situazione e in tutti i reparti/servizi e uffici durante il periodo di emergenza Covid-19.

Questo ulteriore accordo sarà applicato con la mensilità di ottobre.

In oltre abbiamo concordato di rincontrarci per definire l’utilizzo di eventuali residui che potranno essere erogati per riconoscere delle specifiche attività, definite dall’Azienda, prestate in orario aggiuntivo sempre legate all’emergenza Covid-19.

“Ci sembra una buona sintesi che riconosce l’attività prestata dal personale nella fase dell’emergenza Covid-19 – afferma Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL – assegnando quote diverse a seconda dell’impegno prestato, e sopratutto garantisce un riconoscimento economico in busta paga alla quasi totalità dei dipendenti che hanno dato il proprio contributo in questi mesi.”

Presenti al tavolo anche Stefano Boscolo e Roberto Crivellaro, rispettivamente componente Uil Fpl in esecutivo RSU e Responsabile aziendale Uil Fpl.

Abbiamo infine concordato con l’Azienda di riprendere gli incontri a cadenza settimanale per essere aggiornati sull’andamento dell’epidemia.

A breve pubblicheremo l’accordo completo.
Clicca qui per scaricare il volantino.

Premialita COVID