UIL FPL VENEZIA

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Roma, 19 gennaio 2022 – Lo stato della situazione pandemica che stiamo vivendo ci impone, con il senso di responsabilità che contraddistingue la nostra organizzazione, a sollecitare in tutti un’attenta riflessione sulla possibilità di un esercizio in piena sicurezza del diritto di voto delle prossime elezioni RSU.

La UIL e le sue categorie del pubblico impiego ritengono che, allo stato attuale, non vi siano le condizioni di sicurezza necessarie a permettere l’avvio della macchina elettorale e, di conseguenza, la massima partecipazione di tutti i lavoratori che sempre ha caratterizzato positivamente questo momento elettorale sui posti di lavoro.

Pertanto, dal momento che le elezioni delle RSU del pubblico impiego sono un grande spazio di democrazia è essenziale tutelarne e garantirne a tutti i pubblici dipendenti il loro pieno esercizio. E ancor più le stesse non possono, al contrario, costituire un ulteriore possibile elemento di diffusione del contagio.

Sono questi i motivi che ci hanno spinto a non sottoscrivere oggi in Aran la proposta di uno slittamento di poche settimane delle date elettorali che nulla avrebbe potuto cambiare in termini di garanzie di sicurezza e agevolazione della più ampia partecipazione che è cuore della democrazia.

Per queste ragioni la UIL chiede alla politica di agire normativamente per uno spostamento congruo che, anche alla luce dell’esperienza epidemiologica di questi due anni, riteniamo possa essere individuato, compatibilmente con le esigenze legate all’istruzione di tutte le procedure utili al voto, nel prossimo mese di novembre.

(fonte sito UIL nazionale)

Nei giorni scorsi si sono svolti degli incontri con l’Aran per discutere del rinnovo del Contratti della Sanità Pubblica e degli Enti Locali.

Di seguito il report con il volantino unitario di Cgil, Cisl e Uil.

clicca qui per scaricare il comunicato sanità clicca qui per scaricare il comunicato enti locali
2021_12_21_Comunicato unitario proseguo trattativa Sanita
UILFPL-FPCGIL-CISLFP_aggiornamento rinnovo CCNL 2019-21 Funzioni Locali

Roma, 26 novembre 2021 – Si è svolto questa mattina l’incontro con l’Aran per il per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il triennio 20192021.

L’Aran, in apertura, ha invitato le OO.SS. ad illustrare i rilievi sulla bozza di articolato inviataci all’Agenzia nella giornata di ieri con riferimento al Titolo II Relazioni sindacali e alla disciplina del lavoro a distanza (nella duplice modalità di lavoro agile/lavoro da remoto) nonché sul documento relativo alle modifiche di istituti afferenti al Titolo IV e V che abbiamo unitariamente inviato all’Agenzia.

Con riferimento alla nuova disciplina del lavoro agile (integrato da un articolo specifico per il lavoro da remoto), considerando che ricalca sostanzialmente l’elaborato oggetto di trattativa sulle Funzioni Centrali, e che ad oggi non si è concluso il tavolo confederale sulle linee guida, ci siamo riservati di formulare proposte di modifica/integrazione della bozza allesito degli ulteriori sviluppi tenuto conto delle specificità delle Funzioni Locali.

Per quanto riguarda la proposta relativa alle relazioni sindacali, alla luce di una prima evidente discrasia tra l’intervento di leggera manutenzione avanzato dall’Agenzia e la maggiore incidenza delle proposte sindacali inserite nella piattaforma contrattuale, abbiamo rappresentato la necessità di verificare con maggiore attenzione la bozza, riservandoci di inviare un documento unitario su entrambi i temi sopracitati, disciplina del lavoro a distanza e relazioni sindacali.

A seguire, illustrando il documento relativo alle modifiche di istituti afferenti al Titolo IV e V del CCNL che abbiamo unitariamente inviato all’Agenzia, abbiamo chiesto all’Aran di motivare il mancato accoglimento di alcune proposte, con particolare riferimento a:

l’opportunità di specificare l’applicazione del CCNL al personale delle società partecipate di natura strumentale degli enti, anche al fine di garantire omogenee politiche di sviluppo del personale

la disciplina della pausa, laddove l’Agenzia non ricomprende il diritto al buono pasto per un tempo inferiore ai 30 minuti e non contemplando una complessiva rivisitazione dell’istituto, anche attraverso un rinvio alla contrattazione integrativa. La riscrittura degli artt. 45 e 46 del CCNL devessere finalizzata a garantire anche l’attribuzione del buono pasto per le attività svolte nelle ore
serali, attualmente escluse.

la disciplina delle ferie rispetto alla quale abbiamo ribadito, anche alla luce dei recenti orientamenti di giurisprudenza la necessità di motivare l’eventuale diniego nonché la possibilità di conservare le ferie maturate in costanza di rapporto di lavoro anche successivamente ad un passaggio di categoria a seguito di procedura concorsuale interna

la disciplina della ferie ad ore e quella della cessione delle ferie solidali, in relazione alle quali abbiamo inteso garantire l’allargamento della platea dei soggetti beneficiari in linea con quanto previsto nell’attuale ccnl che, proprio in occasione del rinnovo contrattuale 20192021, rimette alle parti la possibilità di prevedere una estensione del campo di applicazione

la disciplina dei permessi retribuiti, sulla quale, abbiamo chiesto che vengano riconosciuti gli otto giorni anche se fruiti per aggiornamento professionale obbligatorio e facoltativo comunque connesso all’attività di servizio

il congedo di paternità. Sul punto abbiamo ribadito la necessità di sanare un vulnus discriminatorio nei confronti dei lavoratori pubblici, prevedendo al pari del settore privato l’obbligatoria fruizione di 10 giorni di congedo retribuito entro mesi dalla nascita del figlio (misura peraltro resa strutturale per il lavoro privatdal ddl di bilancio 2022)

la disciplina della malattia Sulla quale abbiamo richiesto sia che l’ente provveda, almeno 60 giorni prima della scadenza del comporto, di comunicarlo al personale sia una disciplina migliorativa per i dipendenti riconosciuti temporaneamente inidoneo allo svolgimento delle proprie mansioni, anche con riferimento alla garanzia di accesso al trattamento previdenziale previsto per i casi di risoluzione
per inabilità alla mansione con impossibilità di reimpiego in mansioni alternative

il diritto allo studio sul quale, oltre alla possibilità, accolta dall’Aran di concedere le 150 ore per la partecipazione a corsi svolti anche in modalità telematica, abbiamo chiesto anche un allargamento della platea dei destinatari attualmente confinata al 3% del personale in servizio a tempo indeterminato presso ciascuna amministrazione, all’inizio di ogni anno

la possibilità di ricorrere all’istituto del comando, in luogo del trasferimento, in favore della donna vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione nonché di rientrare rientra di diritto nell’Ente dove prestava originariamente la propria attività in caso avvenuto di allontanamento.

All’esito delle nostre osservazioni la controparte ha riconosciuto la possibilità dintroduzione della pausa per almeno 10 minuti in luogo degli attuali 30 con una chiusura però alla possibilità di rinviare alla contrattazione integrativa la durata lallocazione della pausa nonché alla richiesta di specificare l’applicazione del CCNLapersonale delle società partecipate di natura strumentale degli enti.

L’Agenzia ha accolto con favore le modifiche proposte con riferimento alla previsione di un preavviso sulla imminente scadenza del periodo di comporto e la disapplicazione del limite dei quattro mesi annuali previsto per coloro che sono sottoposti a terapie salvavita, nonché sulle misure proposte per le donne vittime di violenza di genere.

L’Aran ha mostrato un atteggiamento di apertura anche sulle modifiche relative al diritto allo studio comunicando un possibile ampliamento dei beneficiari e anticipando l’opportunità di riscrivere, unitamente a questo istituto, l’intera disciplina della formazione alla luce delle modifiche intervenute con il Decreto Reclutamento sull’art. 52 del Testo Unico del pubblico impiego. Anche sui permessi retribuiti inerenti specifici aggiornamenti professionali lAgenzia ha mostrato disponibilità. Ulteriori aperture in termini positivi sono state espresse sulla disciplina del buono pasto cd. serale e sul mantenimento delle ferie in caso di passaggio di categoria allinterno del medesimo ente. Su altre proposte avanzate nel documento inviato, l’Aran si è riservato di verificare alcuni riferimenti normativi e orientamenti applicativi adottati dalla stessa Agenzia che abbiamo posto a fondamento delle nostre richieste con particolare riguardo al congedo di paternità.

A chiusura, abbiamo preannunciato l’invio di un documento relativo a tutte le norme presenti nel Titolo IV e V del ccnl non presenti nella proposta Aran, che tuttavia necessitano di modifiche alla luce di evidenti criticità che permangono da anni anche successivamente alla stipula del CCNL 20162018.

Alle trattative partecipa il nostro Segretario Regionale UIL FPL Veneto Mario Ragno.

Questa mattina è stato firmato il contratto decentrato parte economica (2021-2025) oggetto della preintesa del 30 luglio. Come avrete già visto in questi mesi i punti salienti d’accordo sottoscritto riguardano la produttività media pro-capite garantita all’incirca nelle stesse cifre fino al 2025 e le progressioni orizzontali. Per queste abbiamo chiesto e ottenuto che per chi arriva in mobilità da altro ente per partecipare alla progressione dovrà avere almeno una valutazione nel Comune di Venezia.

Le progressioni avranno decorrenza dal primo ottobre per l’anno 2021. Il “bando ” di partecipazione uscirà tra qualche giorno e si risponderà in via telematica su Altana.

Il tavolo è poi proseguito con la discussione dei progetti specifici per le direzioni e i servizi che li prevedono.

Riteniamo di aver raggiunto un buon risultato, coerente con quanto già definito nella preintesa di luglio che da concrete risposte ai Lavoratori del Comune. Per qualsiasi chiarimento la UIL è sempre a vostra disposizione.

Di seguito la tabella con gli importi.

 

CONTRATTO DECENTRATO COMUNE DI VENEZIA IMPORTANTI AUMENTI SALARIALI AI LAVORATORI

Lo scorso 30 luglio, dopo ore interminabili di trattativa, è stata sottoscritta la preintesa con l’Amministrazione per il contratto decentrato dei dipendenti del Comune di Venezia per il periodo 2021-2025. E’ un’intesa storica che, per la prima volta a livello nazionale, varrà per l’intera durata del mandato della Giunta, ovvero fino al 2025 e garantirà al personale il livello dell’attuale produttività e avanzamenti di
carriera.

Siamo stremati ma felici – afferma Mario Ragno Segretario Uil Fpl Veneto – le nostre rivendicazioni erano legittime e garantivano equità a tutto il personale. Finalmente  da ottobre 2021, si procederà ad un percorso che in 3 anni produrrà un avanzamento di carriera per il personale che, nella stragrande maggioranza, è fermo da 10 o 15 anni nella stessa posizione economica. Verranno utilizzati dal fondo circa 2 milioni di Euro in 5 anni, la produttività resta inalterata per le categorie più basse, avrà una riduzione di 100 € per la categoria C dal secondo anno, di 200 € il secondo anno e 250 € il terzo anno per la categoria D, ma tale riduzione sarà compensata dalle nuove posizioni economiche che partiranno da almeno 528 euro.  Dal prossimo mese di ottobre verrà avviato quindi il percorso delle progressioni orizzontali e per il quarto e quinto anno la possibilità di un secondo avanzamento ad una parte di lavoratori.”

Non si placano tuttavia le polemiche sul comportamento dell’Amministrazione Comunale.

“Contrariamente a quanto si legge in una nota testata giornalistica – interviene Gianpiero Bulla Coordinatore RSU – abbiamo disarmato l’Amministrazione che intendeva consentire solo ad alcuni di fruire di tale istituto. È notorio, essendo le progressioni legate alla valutazione, che il sistema valutativo dell’Ente è stato il più criticato e oggetto di centinaia di ricorsi. Con questo pre-accordo, che dovrà essere sancito dal referendum dei lavoratori, abbiamo annullato questa discrezionalità e di fatto nei primi 3 anni fruiranno della progressione più del 90% dei dipendenti. Quest’accordo – prosegue Bulla –  premia più che la meritocrazia il mancato riconoscimento del lavoro svolto anche in periodo pandemico di tutti i miei colleghi. Sono dispiaciuto che una testata giornalistica storica e un professionista si “adeguano” a fonte informativa collaterale.” 

La preintesa sarà presentata nelle assemblee in programma a settembre nei posti di lavoro e sottoposta al voto dei Lavoratori.

In allegato:

Clicca qui per scaricare l’accordo.

Clicca qui per scaricare il volantino.

CCDI Comune Venezia

Ecco il commento di Mario Ragno Segretario UIL FPL di Venezia e Coordinatore UIL FPL Veneto, nonchè componente della Sergretria UIL Veneto Confederale, alle dichiarazioni della Ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone dello scorso 6 dicembre. I sindacati di Cgil, Cisl e Uil saranno convocati solo il 10 dicembre, pertanto lo sciopero non sarà revocato.


Gentile Ministra,

la sua lettera nei toni oggi è più distensiva di altre affermazioni da lei fatte nel passato, prendiamo quello che di positivo ha.

Scioperare il giorno 9 è, per chi ha dedicato mezza vita lavorativa come me al Sindacato, una responsabilità enorme. Da un lato la responsabilità verso un Paese in piena “guerra” e dall’altro quella di dar voce alle migliaia di colleghi che da tanti anni vivono con frustrazione la loro condizione di lavoro e nonostante ciò ci mettono l’anima e sono la stragrande maggioranza. La frustrazione di lavorare in una P.A. dove la parola merito è solamente una presa per il sedere, dove l’organizzazione del lavoro spesso è arcaica, dove la politica si sostituisce alla dirigenza, dove perfino i primari vengono nominati per appartenenza, dove, purtroppo, non raramente la dirigenza è accondiscendente per mantenere posto e privilegi. Pagati poco e male, dove alla capacità è preferito il lecchinaggio.

Negli anni avete tolto alle OO.SS. e di conseguenza ai Lavoratori diritti e non privilegi conquistati con il sangue dai nostri genitori e nonni. La “ragion di Stato” ha coperto quintali di nefandezze. Avete inserito tutta una serie di regole assurde che non hanno nessuna logica se non di penalizzare chi lavora. Oggi Lei scrive che le economie che si produrranno con il lavoro agile potranno essere impiegate per la contrattazione di secondo livello, bene, mi deve spiegare però, qual è il principio che da un decennio vieta alle amministrazioni locali, di poter destinare nuovi denari alla contrattazione di secondo livello?
Perchè nella loro autonomia i comuni ad esempio, non possono spendere in servizi nuovi che comportano una spesa da inserire nella contrattazione di secondo livello? Saranno i cittadini a valutare l’operato di quella amministrazione.
Mi spiega perchè viene scritto nei contratti nazionali che sarà attivata la commissione x o l’organismo y e poi con l’Aran non si riesce mai a sedersi attorno ad un tavolo? Lei non era ancora ventenne quando sottoscrivemmo il CCNL degli Enti Locali 2002-2005, nel gennaio 2004, quasi 17 anni fa. Li dentro l’art. 12 prevedeva la costituzione della Commissione Paritetica per il Sistema di Classificazione, che doveva rivisitare i profili professionali alla luce di nuove competenze e professionalità, tanto per capirci e per farle un es.: nella sanità l’infermiere è inquadrato in categoria D nelle Ipab in categoria C, per entrambi ora serve la laurea per l’ingresso, che viene chiesta anche per fare l’educatrice di asilo nido o insegnante alla scuola dell’infanzia. Sono 17 anni che aspettano, mai convocata!!!
Mi spiega perchè a fronte di un contratto firmato da due parti, poi si tiene conto del parere di una sola di queste, fatalità quella vostra? Mi spiega perchè nei nostri contratti interviene di continuo la Corte dei Conti, spesso con pareri opposti tra regione e regione, debordando ampiamente i suoi compiti? Ma che li firmiamo a fare i contratti se poi sono altri che decidono?

Con la pandemia si aggiunge il problema della sicurezza e degli organici…. spero non vorrà anche Lei come tanti altri illustri opinionisti dei salotti televisivi chiedere dov’era il sindacato, quando si è fatto lo scempio della Sanità Pubblica, quantomeno Lei dovrebbe sapere che le leggi si fanno in Parlamento!

Se vuole veramente cambiare la P.A. farla diventare la locomotiva trainante di questo Paese, inizi con i fatti, sarà lungo, difficile il rinnovamento, molto più faticoso ed a volte impopolare del galleggiare, ma l’Italia tutta ne ha bisogno e se lei avrà il coraggio e la forza di farlo, il Sindacato sarà al suo fianco. Convochi le Segreterie Nazionali già domattina, 3 gg sono pochi, ma possono essere tanti.

Mario Ragno
Coordinatore Uil Fpl Veneto

Dadone

Comune e Ames non possono voltarsi dall’altra parte: intervenire subito sulle criticità presenti nei servizi

Si è svolto oggi, 11 novembre, lo sciopero dei Lavoratori di Ames per protestare contro l’Amministrazione Comunale e la Direzione dell’ente che non garantiscono adeguata sicurezza nello svolgimento del lavoro del personale.
Adesione quasi totale del personale esecutore scolastico e collaboratore di cucina dei servizi educativi del Comune di Venezia. Solo quattro strutture sono rimaste aperte parzialmente delle 46 totali (18 Scuole dell’Infanzia, 28 Asili Nido)

Si tratta di una risposta straordinaria di questi lavoratori, circa 260, che hanno scioperato per i bambini e per le famiglie, perché le scuole devono rimanere aperte in sicurezza.

“Servono subito assunzioni – dichiara Greta Fontana delegata UIL FPL e Responsabile Sindacale di Ames – perché il numero di personale è rimasto a quello del periodo pre-covid pur con un aumento di compiti e responsabilità dettati dalle nuove disposizioni regionali sulla riapertura delle scuole, procedure e protocolli chiari per lavorare in sicurezza, collegialità nella gestione dei servizi 0-6 col Comune di Venezia. Sono tutte richieste che poniamo da tempo e sulle quali Comune di Venezia ed Ames, a fronte della straordinaria riuscita dello sciopero di oggi, non possono più soprassedere. Da parte nostra – prosegue Gretanon potremo che continuare con determinazione al fianco di questo personale che è fondamentale per la tenuta dei servizi educativi”.

La manifestazione si è tenuta in contemporanea in Campo San geremia a Venezia e in via Palazzo a Mestre, di fronte alla sede del Comune.

Clicca qui per vedere le foto della manifestazione.

Clicca qui per vedere il video1 e il video2 della manifestazione.

 

Rieccoci con un breve resoconto della trattativa di lunedì 8 giugno per l’applicazione della DGRV n°646 del 22.05.2020 che recepisce l’Accordo Regionale di recente sottoscritto.

Nell’incontro di oggi ci sono stati illustrati i servizi e reparti per i quali l’Azienda ritiene di assegnare l’indennità di terapia sub-intensiva e di malattie infettive, secondo criteri coerenti con il Contratto Nazionale e l’Accordo Regionale stesso firmato il 22 maggio scorso, criteri che potete trovare qui.

“L’Azienda ha proposto una griglia coerente e tutto sommato condivisibile – dice Francesco Menegazzi e nei prossimi giorni verrà siglato l’accordo per consentire il pagamento con il mese di giugno delle indennità oltre degli straordinari. Resta il problema del personale appartenente al profilo tecnico come gli autisti di ambulanza e i necrofori, che comunque rientreranno tutti con il progetto A fino a 1200€”.

Rimane ancora in stand-by la proposta sui progetti, per la quale ancora non c’è stata presentata alcuna mappatura definitiva, che sicuramente è molto delicata e complessa, e che dobbiamo approfondire per capire chi si intende far rientrare e chi no. Abbiamo comunque ribadito la nostra contrarietà, peraltro supportati da altre Organizzazioni Sindacali, di prevedere progettualità legate ad orario aggiuntivo, perché snaturerebbero la finalità con la quale viene assegnato il premio che va a premiare il disagio di chi è stato costretto a un maggior carico di lavoro in condizioni eccezionali.

“Va premiato innanzitutto chi ha lavorato nelle condizioni di massimo rischio – conclude Menegazzi – e poi coinvolgere chi collaborato a supporto. Ricordiamo che abbiamo tempo fino ad ottobre“.

Vi teniamo aggiornati sugli sviluppi.

Per la UIL FPL. hanno partecipato all’incontro anche  Monica Catullo, Roberto Crivellaro e Marco Giovanni Scianna.

Si è svolto il giorno 13 dicembre la trattativa presso il Comune di Stra per definire l’utilizzo delle risorse destinate al nuovo Contratto Integrativo Decentrato. L’assemblea dei Lavoratori ha poi ratificato nei giorni successivi l’accordo raggiunto, che ha validità per l’anno 2019.

“È stato un percorso difficile ed articolato – afferma Giovanni Zennaro Segretario Provinciale – che ci ha visto protagonisti. I punti essenziali del nuovo accordo che, ricordiamo, dovevamo sottoscrivere entro l’anno, sono la riassegnazione di risorse destinate alle posizioni organizzative  alla produttività collettiva, all’indennità di responsabilità e alle progressioni orizzontali”.

Potete trovare quanto prima i dettagli dell’accordo sottoscritto nel nostro sito alla pagina www.uilfplvenezia/amministrazioni-comunali/stra/.

Finalmente siglato, lo scorso 18 marzo, il Contratto Decentrato Integrativo al Comune di Eraclea.

“Siamo molto soddisfatti – commenta Giovanni Zennaro Segretario UIL FPLdopo mesi di trattative siamo riusciti a definire la parte normativa di Contratto, pur con qualche difficoltà. Siamo ora in fase di definizione in merito alla destinazione delle risorse economiche decentrate integrative destinate ai progetti, alle progressioni orizzontali e alla performance collettiva e individuale”.

In allegato l’accordo sottoscritto che potrete trovare anche nella pagina dedicata al comune http://www.uilfplvenezia.it/amministrazioni-comunale/eraclea insieme ad altra documentazione.

CCDI.2019.2021 ok

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