UIL FPL VENEZIA

NEWS SANITA’

Roma, 25 luglio 2022 – “In queste ore stanno circolando notizie fuorvianti in merito allo stop e a una possibile revisione del rinnovo del CCNL della Sanità Pubblica, la cui Ipotesi è stata appena firmata,  a causa dello scioglimento delle Camere e della caduta del Governo Draghi. Queste notizie che circolano senza un fondamento di verità rischiano solo di acuire la tensione e la preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori della sanità, già messi a dura prova dagli anni di stress psico-fisico derivanti dai problemi ed enormi difficoltà legate alla gestione della pandemia” Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Stiamo aspettando l’ok definitivo della Ragioneria di Stato e della Corte dei Conti, un passaggio obbligatorio a prescindere dalla stabilità politica e dalle imminenti elezioni, dopo di che verrà firmato il Contratto che sarà pienamente esecutivo – continua Librandi, che afferma – è importante, inoltre, concludere in breve tempo e con le nostre richieste all’interno del testo, la trattativa per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali.”

(fonte UIL FPL Nazionale)

Roma, 15 giugno 2022 – Sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del CCNL della Sanità Pubblica 2019/2021.

👉 L’accordo che interessa 545.000 lavoratrici e lavoratori è stato firmato stanotte da Aran e dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up che esprimono “grande soddisfazione per un risultato importante e atteso da tempo”.
💪“Con questo rinnovo, a fronte delle risorse stanziate dal governo, riconosciamo salario, diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l’emergenza pandemica garantendo la tenuta del Servizio sanitario nazionale e la salute dei cittadini. Il contratto riconosce a queste lavoratrici e lavoratori un importante riconoscimento del valore e dell’impegno profuso, sia sul fronte del salario che su quello dei diritti, e rappresenta un punto di partenza per un effettivo rilancio del Servizio sanitario, che dovrà passare adesso da maggiori risorse e da assunzioni stabili”, concludono i sindacati.
I punti principali:
  • RAFFORZAMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI – con l’integrazione di nuove tematiche nella contrattazione di secondo livello
  • RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE E NUOVO SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE – viene semplificato il sistema delle responsabilità e competenze per Sanitari, Operatori e Amministrativi
  • NUOVO SISTEMA DEGLI INCARICHI – per valorizzare la professionalità del singolo professionista
  • MIGLIORAMENTO E QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA INDENNITARIO
  • REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO AGILE E DA REMOTO
  • MIGLIORAMENTO DELLE MODALITA’ DI FRUIZIONE DI PERMESSI E CONGEDI.

Ora la parola spetta ai Lavoratori che dovranno esprimere il loro voto nelle assemblee che verranno organizzate nei posti di lavoro.

Clicca qui per scaricare il testo

CCNLCompartoSanit-Preintesa15Giugno2022

Si ricorda che:

✔️per il recupero del debito formativo pregresso dei trienni 2014-2016 e 2017-2019,

✔️per i professionisti che abbiano conseguito crediti in eccedenza nel triennio 2017-2019 e ne abbiano carenza nel triennio 2014-2016 l’operazione di spostamento sarà effettuata d’ufficio dal CoGeAPS,

✔️per i professionisti che abbiano compiuto il settantesimo anno di età il CoGeAPS riconoscerà in automatico l’esenzione dall’obbligo ECM, fermo restando l’obbligo del singolo professionista di comunicare l’esercizio non saltuario dell’attività professionale tramite il portale,

la segnalazione di partecipazioni non trasmesse dai Provider e ancora mancanti sul portarle CoGeAPS può essere effettuato, dai professionisti sanitari, solo una volta decorso il termine di 90 giorni dalla data di fine evento pianificata dal Provider.

Per conoscere i corsi organizzati in FAD dalla UIL FPL

  • – clicca su questo link ➡️ https://fad.uilfpl.org/
  • – clicca qui per vedere il videospiegazione per conoscere come novità per il raggiungimento dei crediti
  • – scarica questa brochure ⬇️

Corsi ECM attivi_2022-compresso

 

E’ proseguita, nella giornata di ieri, la trattativa per il rinnovo del CCNL sanità pubblica.

Il confronto si è incentrato sull’analisi della parte del testo inerente il rapporto di lavoro, in particolare abbiamo affrontato i capitoli del contratto che trattano di permessi, assenze e congedi, mobilità, formazione, alcune tipologie flessibili del rapporto di lavoro; la discussione continua a registrare alcuni avanzamenti, la cui portata andrà però valutata più complessivamente una volta che entreremo di nuovo nella discussione sugli aspetti economici del contratto e sulle ricadute che questi avranno su incarichi, differenziali economici (lo strumento che sostituirà le fasce) ed indennità.

Per quanto riguarda la parte normativa restano ancora da affrontare gli articoli relativi al lavoro agile e lavoro a distanza nonché le responsabilità disciplinari, articoli ad oggi mai discussi. Resta inoltre ancora non conclusa tutta la discussione che riguarda gli articoli con ricadute economiche. A questo proposito vale la pena sottolineare come, affinché il negoziato possa entrare in una fase stringente che consenta di fare valutazioni conclusive, manchi ancora l’emanazione da parte del Comitato di Settore delle Regioni dell’Atto di Indirizzo Integrativo, che è elemento indispensabile per disporre anche dell’ultima parte di risorse dedicate al contratto, in particolare una quota pari allo 0,22% del monte salari 2018 dedicato al finanziamento dei fondi e una quota pari allo 0,55% dello stesso monte salari, destinata al finanziamento del nuovo sistema di classificazione, risorse che risultano essere indispensabili per poter fare entrare la trattativa in una fase decisiva.

Al termine della riunione sono stati fissati due ulteriori incontri per le giornate del 1 e 8 giugno. Vi terremo informati sugli sviluppi della trattativa

Roma, 4 febbraio 2022 – Prosegue la trattativa per il rinnovo del CCNL Sanità Pubblica, l’ARAN ha comunicato le risorse disponibili per il rinnovo del contratto che ha quantificato nella misura complessiva di € 1.690,42 milioni, composto dai finanziamenti appositamente stanziati per il rinnovo del CCNL (pari a € 1.015,57 Mln), dalle ulteriori risorse con cui le leggi di bilancio hanno incrementato le disponibilità del contratto per le ulteriori indennità (specifica per gli infermieri, pari ad € 335 Mln, per la tutela del malato, pari ad € 100 Mln, e per il personale che opera nei servizi di pronto soccorso, pari a € 63 Mln), oltre a quelle per la revisione dell’ordinamento (pari ad € 127,57 Mln) e per il superamento del limite del salario accessorio di cui all’art. 23 comma 2 del d. lgs. 75/2017 (pari ad € 49,28 Mln).

Da una verifica sommaria, si tratterebbe di un rinnovo che corrisponde a un cifra media superiore ai cento euro, a cui saranno sommate le altre risorse, sia a titolo indennitario sia per la parte relativa al salario accessorio e finanziamento dedicato al sistema di classificazione, determinando così importi che – sempre secondo le proiezioni di Aran – potrebbero essere anche in qualche caso significativamente superiori. Per una valutazione più definita, aspettiamo la consegna, da parte di Aran, di tabelle che dettaglino con precisione la prima proiezione comunicata oggi.

Per quanto riguarda gli articolati sull’ordinamento e sul sistema degli incarichi abbiamo colto il positivo riscontro che l’ARAN sta riservando ad alcune nostre proposte unitarie, che abbiamo già avanzato negli incontri precedenti e ribadito anche oggi, come:

  • – l’attribuzione di un incarico a tutto il personale dell’area dei professionisti della salute e dei funzionari, al pari di quanto previsto per l’area dell’elevata qualificazione;
  • – l’armonizzazione della proposta di revisione del sistema degli incarichi presentata con il percorso già avviato con la tornata contrattuale 2016-2018 ed in particolare con gli attuali incarichi di organizzazione, coordinamento, specialisti, esperti;
  • – l’inclusione, per l’attribuzione degli incarichi, anche del personale in regime di lavoro a tempo parziale;
  • – la necessità di considerare diversamente quanto oggi previsto per lo straordinario effettuato dai titolari di incarico.

In allegato il comunicato unitario. Clicca qui per scaricarlo.

2022_2_4_report esito proseguo trattativa Sanit

Roma, 19 gennaio 2022 – Lo stato della situazione pandemica che stiamo vivendo ci impone, con il senso di responsabilità che contraddistingue la nostra organizzazione, a sollecitare in tutti un’attenta riflessione sulla possibilità di un esercizio in piena sicurezza del diritto di voto delle prossime elezioni RSU.

La UIL e le sue categorie del pubblico impiego ritengono che, allo stato attuale, non vi siano le condizioni di sicurezza necessarie a permettere l’avvio della macchina elettorale e, di conseguenza, la massima partecipazione di tutti i lavoratori che sempre ha caratterizzato positivamente questo momento elettorale sui posti di lavoro.

Pertanto, dal momento che le elezioni delle RSU del pubblico impiego sono un grande spazio di democrazia è essenziale tutelarne e garantirne a tutti i pubblici dipendenti il loro pieno esercizio. E ancor più le stesse non possono, al contrario, costituire un ulteriore possibile elemento di diffusione del contagio.

Sono questi i motivi che ci hanno spinto a non sottoscrivere oggi in Aran la proposta di uno slittamento di poche settimane delle date elettorali che nulla avrebbe potuto cambiare in termini di garanzie di sicurezza e agevolazione della più ampia partecipazione che è cuore della democrazia.

Per queste ragioni la UIL chiede alla politica di agire normativamente per uno spostamento congruo che, anche alla luce dell’esperienza epidemiologica di questi due anni, riteniamo possa essere individuato, compatibilmente con le esigenze legate all’istruzione di tutte le procedure utili al voto, nel prossimo mese di novembre.

(fonte sito UIL nazionale)

Nei giorni scorsi si sono svolti degli incontri con l’Aran per discutere del rinnovo del Contratti della Sanità Pubblica e degli Enti Locali.

Di seguito il report con il volantino unitario di Cgil, Cisl e Uil.

clicca qui per scaricare il comunicato sanità clicca qui per scaricare il comunicato enti locali
2021_12_21_Comunicato unitario proseguo trattativa Sanita
UILFPL-FPCGIL-CISLFP_aggiornamento rinnovo CCNL 2019-21 Funzioni Locali

Roma, 9 dicembre 2021 – E’ proseguita oggi la trattativa per il rinnovo del CCNL sanit pubblica in relazione al quale l’Aran ha inviato alle OO.SS. un nuovo articolato contenente parte degli istituti del rapporto di lavoro.

In premessa, abbiamo chiesto ed ottenuto di discutere il testo articolo per articolo così da poter
sviluppare un vero confronto di merito. 
Nell’articolato presentato dall’Aran, nonostante abbiamo rilevato l’accoglimento di alcune nostre precedenti proposte, rimangono tuttavia ancora in sospeso gli aspetti più rilevanti. In particolare:

  • Periodo di prova, pur avendo ottenuto un aumento dei casi di esonerabilità abbiamo
    ribadito la necessità, alla luce della nostra proposta di revisione dell’ordinamento
    professionale contenuta nella nostra Piattaforma Sindacale, di una diversa durata del
    periodo di prova in relazione alla istituzione delle nuove Aree.
  • Orario di lavoro, abbiamo ribadito la necessità di superare le criticità legate all’orario
    convenzionale anche per la errata applicazione che ne fanno le Aziende. Abbiamo
    riproposto il tema della pausa e della sua collocazione chiedendo che la stessa possa essere
    disciplinata nell’ambito della contrattazione decentrata. Abbiamo inoltre chiesto l’aumento
    dei minuti da ricomprendere nell’orario giornaliero per la vestizione e la svestizione e
    l’istituzione di minuti aggiuntivi da destinare al personale costretto ad indossare DPI
    complessi di classe 2 o 3;
  • Pronta disponibilità, abbiamo rilevato come, ancora una volta, l’ARAN non abbia voluto trattare questo articolo; conseguentemente abbiamo confermato tutte le nostre richieste, partire dal limite dei servizi di pronta disponibilità, sino alla richiesta di porre i relativi costi a carico del Bilancio.
  • Riposo settimanale, abbiamo ribadito con forza la nostra totale indisponibilità a modificare in senso peggiorativo l’attuale disciplina per l’attività prestata in un giorno festivo infrasettimanale.
  • Lavoro straordinario, abbiamo ulteriormente sottolineato il principio che lo stesso non possa essere utilizzato dalle aziende quale elemento di programmazione all’interno del normale orario di lavoro, ponendo anche il tema dell’aggravio che l’utilizzo dello stesso determina sui fondi della contrattazione integrativa, chiedendo che lo stesso venga posto a carico delle aziende.
  • Ferie e permessi vari, anche in questo caso abbiamo ribadito la necessità che il lavoratore ottenga certezzeattraverso l’articolato contrattuale, sulle modalità di richiesta, di concessione e di utilizzo delle ferie e, per quanto riguarda i permessi, sulla estensione delle tutele, delle condizioni e dei beneficiari degli stessi, a cominciare da alcune cumulabilità fra varie tipologie di permessi e sulla possibilità di un loro utilizzo anche per frazioni di ora successive alla prima.
  • Malattia, abbiamo chiesto di disciplinare le situazioni di malattia insorta durante l’orario di lavoro.
  • Mobilità, abbiamo preso atto delle prime proposte di modifica presentate dall’ARAN e ci siamo riservati di presentare una proposta compiuta.

Il confronto proseguirà il prossimo 21 dicembre, riprendendo la discussione sul nuovo ordinamento
professionale. Ci attendiamo in tal senso, da parte dell’ARAN, una nuova proposta avendo giudicato la prima presentata assolutamente insoddisfacente. 
Al termine dell’incontro abbiamo ribadito comunque la necessità di riprendere le trattative in presenza.

Vi terremo informati sul prosieguo dei lavori.

Roma, 17 novembre 2021 – Nella mattinata di oggi è proseguito il confronto con l’ARAN per il rinnovo del CCNL del comparto della sanità pubblica. Ieri sera l’ARAN ci ha inviato un nuovo articolato contenente la proposta di revisione dell’ordinamento professionale in relazione al quale, in premessa, il Presidente ha comunque precisato che si tratta di un primo documento di base, dal quale partire per giungere ad un sistema di classificazione in grado di dare concrete risposte ai lavoratori che operano nel SSN.

La proposta prevede, in sintesi, le seguenti 4 aree al cui interno non sono declinati ulteriori livelli economici rispetto alle quali l’agenzia non ha ancora formulato proposte né sulla disciplina delle
progressioni economiche all’interno delle aree, né sul sistema degli incarichi:

a) Area degli operatori
b) Area degli assistenti
c) Area dei professionisti della salute e dei funzionari
d) Area delle professioni ad elevata qualificazione

Allo stato, non possiamo che esprimere un giudizio insoddisfacente sul documento, ben lontano dai contenuti della nostra piattaforma e, conseguentemente, abbiamo sottolineato all’ARAN che riteniamo la proposta formulata solo un primo punto di partenza, sul quale aprire un confronto senza vincoli e a condizioni aperteIl nostro obbiettivo resta quello di declinare un nuovo sistema di classificazione realmente in grado di rispondere alle legittime richieste di valorizzazione che in questi anni i professionisti sanitari e i lavoratori tutti hanno espresso, anche in considerazione del cambiamento che ha registrato il Servizio Sanitario Nazionale.

Considerato il breve anticipo con cui l’ARAN ha trasmesso la proposta, nel riservarci un ulteriore approfondimento, abbiamo comunque anticipato alcune criticità, tra le quali:

 l’assenza di un sistema di posizioni fra le categorie – iniziale/elevato/apicale – per tutte le aree ed inoltre, a causa dell’ipotesi di eliminare BS e DS, il rischio di abbassare il salario di accesso per i neo assunti di alcuni profili, oltre a penalizzare i percorsi di valorizzazione che abbiamo invece rivendicato nella nostra piattaforma; questo, ad esempio, per quanto riguarda la figura dell’Oss, rischierebbe di impedire le prospettive di sviluppo che, al contrario, la nostra proposta di collocazione nell’area degli assistenti aprirebbe;
 lassenza, nella riformulazione delle declaratorie, di alcuni profili oggi ancora presenti nei SSR
 l’assenza di un richiamo al principio della valorizzazione dell’autonomia già acquisita in questi anni sul campo in particolare nell’ambito della declinazione dei profili della terza e della quarta area, con particolare riguardo al personale infermieristico e sanitario;
 la previsione esclusiva del requisito di laurea magistrale unita a 5 anni di esperienza in incarichi di responsabilità o posizioni equivalenti del settore privato per l’accesso alla quarta area, requisito addirittura superiore a quello oggi richiesto per l’accesso alla dirigenza delle professioni sanitarie.

Abbiamo inoltre osservato che l’assenza nel documento di una proposta di revisione del sistema degli incarichi che nella nostra piattaforma unitaria è invece strettamente collegato al sistema di classificazione non consente, allo stato, di poter esprimere un giudizio complessivo.

In conclusione l’ARAN, raccogliendo gli spunti di riflessione contenuti nelle nostre osservazioni, ha rinviando al prossimo incontro il proseguo del confronto non individuando ancora una data.

Vi terremo informati sul prosieguo dei lavori.

Roma, 4 novembre 2021 – Si è svolto oggi l’incontro previsto con l’Aran nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL sanità pubblica.

L’incontro ha avuto come tema principale il prosieguo della discussione sull’articolato delle relazioni sindacali, per garantire un sistema delle relazioni sindacali più ampio ed efficace.

Nel testo presentato, abbiamo avuto modo di constatare l’inserimento di molte delle nostre proposte e tale circostanza ci porta ad affermare che un passo avanti, pur non considerandolo esaustivo, sull’impianto che abbiamo ipotizzato come CGIL, CISL, UIL.

Al momento crediamo di aver raggiunto alcuni risultati, in particolare:

  • la certezza della natura “preventiva” dell’informazione rispetto agli atti e/o alle iniziative che l’azienda intende adottare o avviare, non solo sulle materie oggetto di confronto e di contrattazione, ma anche su quelle che la legge prevede possano essere oggetto di diritto, di informazione alle organizzazioni sindacali;
  • l’inserimento nel Confronto Regionale delle “linee di indirizzo per la regolamentazione dell’attività di supporto alla libera professionee, dopo il nostro intervento di oggi, anche i “progetti di riorganizzazione collegati ai fondi del PNRR”;
  • l’inserimento nel “Confronto” delle “linee generali di indirizzo per l’adozione di misure finalizzate alla prevenzione delle aggressioni sul lavoro”, sulle quali avevamo posto un accento particolare nella nostra Piattaforma unitaria;
  • la definizione di un sistema che garantisca maggiori certezze di attivazione e di funzionamento dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione e l’ampliamento delle materie deputate a tale momento di relazione sindacale.
  • tra le materie implementate da trattare nell’Organismo paritetico vi segnaliamo quella relativa alla esonerabilità, su base volontaria, dai servizi di pronta disponibilità del personale che abbia superato la soglia di 62 anni di età anagrafica. Su questo, abbiamo anche chiesto che la possibilità di esonero fosse allargata, sempre su base volontaria, alla effettuazione dei turni h24, evidenziando la necessità di una diversa valutazione dell’età anagrafica.

Ovviamente, pur alla luce dei progressi ottenuti, non possiamo ancora ritenerci soddisfatti delle risposte relative alle nostre proposte sul “Confronto” e sulla “Contrattazione”, che per noi vanno ulteriormente rafforzati ed estesi, anche se in contrattazione siamo riusciti a far inserire le misure concernenti la salute e la sicurezza sul lavoro, altro punto qualificante della nostra piattaforma.

Nel corso della riunione il Presidente dell’Aran, cogliendo le nostre forti precedenti sollecitazioniha anticipato che, entro un paio di settimane, ci sarà fatta pervenire la loro ipotesi sul nuovo sistema di Ordinamento professionale, anche alla luce delle possibili nuove risorse economiche in legge di bilancio da destinare a tale scopo, più volte richieste da Cgil, Cisl, Uil, e “preannunciate” nel Patto per il Pubblico Impiego sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali Confederali e il Governo lo scorso 15 marzo.

In chiusura, è stata concordata una ulteriore convocazione per il prossimo 17 Novembre.

Vi terremo informati degli ulteriori sviluppi.