UIL FPL VENEZIA

NOTIZIE IPAB

Venezia, 17 dicembre 2020 – Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l’incontro con il Prefetto di Venezia richiesto da Fp Cgil e Uil Fpl sulla grave situazione presente nelle Ipab e nelle Residenze per Anziani della nostra provincia dovuta dalla pandemia. Il Prefetto Zappalorto ha introdotto rappresentando l’importanza che le Ipab e le Residenze per anziani rivestono nella tenuta di questa crisi sanitaria, sottolineando come l’attenzione agli anziani non possa mancare proprio in questa fase di emergenza.

Come Cgil e Uil abbiamo ribadito la nostra preoccupazione dovuta all’alto numero di anziani positivi e anche dall’alto numero di contagi tra gli operatori, che sta mettendo in discussione l’assistenza agli anziani.

Siamo purtroppo in una condizione in cui nella rete delle RSA (pubbliche e private), a causa della carenza di personale, non si riescono a garantire adeguate cure e i lavoratori sono logorati fisicamente e psicologicamente dalla situazione di forte stress
che vivono ormai da 10 mesi. C’è bisogno di assumere decisioni forti per la tenuta del nostro sistema e non possiamo lasciare sole le nostre strutture per anziani che sono una parte essenziale del nostro sistema sanitario.

I morti e il numero crescente di positivi tra gli operatori non si risolve diffidando le strutture, come abbiamo appreso dagli organi di informazione, ma assumendosi in pieno la drammaticità di quanto sta avvenendo e assumendo le scelte tenendo presente che il sistema va tutelato e difeso nella sua complessità. Personale delle Ipab e delle Residenze per Anziani che è bene ricordare non ha percepito alcun incentivo economico per aver affrontato l’emergenza a differenza, ad esempio, di quello della sanità pubblica e che dal 2004 aspetta contrattualmente il riconoscimento della sua professionalità, alla pari del personale sanitario.

Come Cgil e Uil riteniamo ci siano le condizioni di un intervento, sia nei confronti delle Ulss, del Ministero della Salute e della Regione Veneto, per procedere ad un reclutamento straordinario di personale utilizzando le graduatorie pubbliche in essere. Le Ulss dovrebbero assumere a proprio carico questo personale per distaccarlo poi nelle Residenze per anziani producendo sia l’effetto di rafforzare gli organici che di evitare il collasso economico delle strutture e l’eventuale conseguenza di un aumento delle rette alle famiglie.

A questo si aggiunge l’esigenza di rafforzare l’utilizzo dei dispositivi di protezione e un coordinamento costante per il loro reperimento. In particolare abbiamo anche sottolineato come vi sia sempre maggiore preoccupazione sull’utilizzo dei test rapidi e sulla loro affidabilità in queste strutture, soprattutto peravere una puntuale sorveglianza sanitaria sui lavoratori e di come sarebbe necessario utilizzare ciclicamente sempre il tampone molecolare, con intervalli brevi.

Il Prefetto ha ascoltato e condiviso molte delle nostre preoccupazioni e si è impegnato a convocare la prossima settimana un tavolo tecnico che coinvolga le Residenze per Anziani, il Comune di Venezia, la Regione e altre soggetti utili a definire piani di intervento e proposte per reggere questa fase di grande emergenza.

Lo stesso Prefetto si è impegnato nel coinvolgere e coordinare gli altri Prefetti del Veneto.

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Convocare subito il tavolo per la valorizzazione del personale della sanità e del settore socio-sanitario.

Comunicato stampa FPCGIL, CISL FP e UIL FPL del Veneto

A due mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19 e dopo che i lavoratori della sanità e del socio sanitario sono stati definiti “eroi”, la Regione Veneto non ha ancora convocato le Organizzazioni Sindacali per riconoscere a questi eroi la giusta valorizzazione che altre regioni (Toscana, Emilia, Umbria, Friuli, Sicilia…) hanno già riconosciuto da settimane con accordi specifici.

I lavoratori del comparto della sanità della Regione Veneto, dagli ultimi dati disponibili della Ragioneria Generale dello Stato (2017) sono agli ultimi posti in classifica per retribuzione lorda annuale, e poiché il Contratto di riferimento è nazionale, a fare la differenza sono le risorse aggiuntive che le singole regioni integrano nei fondi della produttività delle loro aziende sanitarie.

La Regione Veneto con 28.941 euro lordi medi colloca il proprio personale al quart’ultimo posto, sotto la media italiana che è di 30.238 euro a dipendente. Davanti tutte le Regioni del Nord e perfino del Sud. I nostri “eroi”, infermieri ed OSS guadagnano rispettivamente 1.210 euro e 1000 euro in meno della media nazionale. E questo prima degli accordi di numerose regioni di questi giorni.

Una situazione inaccettabile per noi e i nostri lavoratori precisano Sonia Todesco della FP CGIL, Mary Pallaro della CISL FP e D’Emanuele Scarparo della UIL FPL del Veneto, tanto più che ci troviamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria con non trascurabili problemi in termini di contagio dei lavoratori e di scarsità di misure di protezione.

Alle nostre richieste il Presidente Zaia e l’Assessore Lanzarin non hanno né risposto né convocato il tavolo regionale e questo silenzio riveste un significato importante per i nostri lavoratori. Un silenzio che dovrebbe essere riempito al più presto di fatti e sostanza.

Si eviti quindi che il dibattito sul riconoscimento economico ai lavoratori si esaurisca sui giornali senza alcuna concretezza. Si convochino subito le Organizzazioni Sindacali al tavolo regionale e si sottoscriva al più presto un accordo che riconosca, non solo la qualifica di eroi che si sono guadagnati sul campo i lavoratori, ma anche il differenziale con le altre regioni che comincia a diventare una evidenza veramente imbarazzante.

200416 UILFPL Veneto iniziative
200417 CGILCISLUIL volantino regione

Situazione grave anche presso le case di riposo del nostro territorio sulla tutela e gestione del personale.

“Bisogna attivare con estrema urgenza tutte quelle iniziative necessarie per la verifica e la sorveglianza delle condizioni di lavoro nei Centri Servizi, la sicurezza e igiene nei luoghi e ambiti lavorativi – afferma Giovanni Zennaro Segretario Provinciale UIL FPL Venezia e Responsabile per le Ipab – per questo motivo come UIL FPL Venezia, di concerto anche con le altre strutture della UIL FPL a livello regionale, una lettera ai Presidenti delle Case di Riposo del territorio Metropolitano sollecitandoli ad attivare modalità lo Smart Working, ma soprattutto fornire i Dispositivi di Protezione Individuali o Collettivi, a tutela di TUTTI gli operatori interessati.”

La situazione rischia di amplificarsi nelle prossime settimane.

“Ogni Lavoratore sta dimostrando un enorme senso di responsabilità – prosegue Zennaroalle Lavoratrici e ai Lavoratori delle Case di Riposo che lavorano in prima linea, a TUTTI i dipendenti, che NON possono fermarsi MAI, va la mia vicinanza e il mio ringraziamento per tutto quello che ogni giorno riusciamo a fare insieme. Come UIL FPL, sin dal primo giorno di questa emergenza Nazionale abbiamo informato tempestivamente le Lavoratrici e i Lavoratori su quello che sta succedendo, e continueremo a farlo, alla ricerca delle migliori soluzioni”.

In allegato la lettera inviata a tutti i Presidenti delle Case di Riposo del territorio Metropolitano. Clicca qui per scaricarla.

200313 UIL lettera Case di Riposo

 

 

Con decreto n°169 del 9 dicembre 2019 la Regione Veneto ha approvato lo statuto e la fusione tra I.R.E. e l’Antica Scuola dei Battuti, ovvero le 2 IPAB più grandi del nostro territorio.

Dal 1° gennaio 2020 nascerà quindi una nuova IPAB denominata I.P.A.V., acronimo di Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane. La nuova IPAV accoglierà presso i propri Centri Servizi, situati nel territorio Veneziano, 1047 tra utenti/ospiti e avrà oltre 1000 dipendenti.

“Siamo stati convocati lo scorso 17 dicembre  – afferma Giovanni Zennaro Segretario Provinciale UIL FPL e Responsabile delle IPAB del territorioed abbiamo ricevuto i dovuti chiarimenti che avevamo chiesto sulle procedure che la nuova I.P.A.V intende adottare per la costruzione di un grande progetto che coinvolge tutti. Come Uil-Fpl accogliamo in maniera positiva la fusione, seguiremo con estrema attenzione l’evolversi della unione tra le due I.P.AB e, nell’interesse dei dipendenti, saremo estremamente vigili sulle procedure che si andranno ad adottare. La capacità di fare rete – conclude Zennaro è diventata indispensabile per raggiungere degli obiettivi, una strada e una sfida da seguire. Per la Uil-Fpl l’importanza di fare rete vuole significare: essere attori principali per la condivisione di obiettivi comuni; per concertare le azioni da svolgere; per coinvolgere tutti i soggetti nella realizzazione del progetto”

In allegato il Decreto della Regione Veneto n°169/2019 comprensivo dello Statuto di istituzione della nuova IPAV. Clicca qui per scaricarlo.

Decreto Regione Veneto n. 169 del 09.12.2019_Fusione tra I.R.E. e Antica Scuola dei Battuti_Statuto

Si è svolta questa mattina, 22 ottobre, una grande manifestazione contro la giunta regionale del Veneto per sollecitare l”importante riforma del sistema delle IPAB, fermo da più di 18 anni. È fondamentale arrivare alla approvazione della Legge di riforma entro questa legislatura, per la tutela della qualità dell’assistenza residenziale degli anziani e delle condizioni di lavoro dei dipendenti.

La situazione è diventata insostenibile – dice Giovanni Zennaro della Segreteria Provinciale UIL FPL Venezia – e ormai al personale vengono sempre più richieste competenze tecniche e il miglioramento del livello dei servizi di cura.”

Con la riforma, oltre a quanto precedentemente reclamato abbiamo chiesto di adeguare le dotazioni organiche del personale ad un moderno sistema di accoglienza e di qualità con la rivisitazione degli Standard Assistenziali previsti dalla Legge Regionale 22 del 2002 e fermi da più di 30 anni, l’adeguamento dell’IRAP tra strutture Pubbliche e Private, la conservazione di un patrimonio pubblico.

Le IPAB – prosegue Zennaroche non hanno fini di lucro, devono rimanere pubbliche trasformandosi in A.P.S.P. (Azienda Pubblica di Servizio alla Persona)”.

Scarica il comunicato unitario di Cgil Cisl e Uil confederali.

CS_ LANZARIN ipab 22ottobre

«La Regione approvi la legge di riforma sugli Ipab e non privilegi le strutture private».

È il messaggio lanciato da Uil Veneto durante il presidio di mercoledì mattina a Piazzale Roma.

 

BASTA AI CONTINUI RINVII DELLA RIFORMA DELLE IPAB!!

E’ dal 2000 che aspettiamo la riforma del settore e dopo 12 progetti di legge presentati dal 2001 ad oggi siamo allo stallo. Il PdL  n°25/2015 è ancora ferma in V^ Commissione Consigliare, ma non c’è davvero più tempo da perdere e per questo abbiamo deciso di avviare forme concrete di mobilitazione e protesta, che vadano oltre i demagogici slogan.

 

IPAB volantino UILP UILFPL UIL 13.11.18

 

Per scaricare il volantino clicca qui.

 

 

Niente da fare. Nessuna risposta chiara per il futuro del personale della Casa di riposo “Monumento ai Caduti in guerra” di San Donà di Piave. Non sono state infatti accolte le richieste di mantenere la struttura pubblica con contratto degli EELL, ma è stata ribadito il passaggio in cessione di ramo d’Azienda alla Cooperativa Socio Culturale, società di Marghera che si occupa di servizi socio-assistenziali nel territorio.