UIL FPL VENEZIA

NEWS TERZO SETTORE

È di questi giorni la decisione unilaterale di KOS CARE, cooperativa lombarda proprietaria delle Residenze Anni Azzurri di Quarto d’Altino e Favaro Veneto, di voler trasferire il personale di cucine e pulizia ad altra azienda dello stesso gruppo.

“Una scelta che determinerà il peggioramento delle condizioni di circa 250 Lavoratrici e Lavoratrici addetti alle pulizie e cucine – dichiara Greta Fontana della Segreteria UIL FPL insieme a Chiara Cavatorti FP CGIL e Paolo Lubiato CISL FP – 30 dei quali in servizio nelle due residenze veneziane di Favaro e Quarto d’Altino. L’obiettivo è semplicemente quello di risparmiare e aumentare i profitti sulla testa di personale che già beneficia di un contratto penalizzante.”

La preoccupazione è che questo sia il primo passo per avviare una pesante riorganizzazione aziendale che potrebbe coinvolgere anche infermieri e operatori sociosanitari, qualifiche già carenti nelle 2 strutture del nostro territorio che nel corso di questi anni sono stati in prima linea durante tutto il periodo di pandemia nel lavoro quotidiano di cura e di assistenza verso gli anziani.

Già la scelta di applicare il Contratto ANASTE, scaduto più di 10 anni fa, è svilente e penalizzante per il personale, ma decidere di peggiorare ulteriormente le condizioni economiche dei lavoratori avrà un effetto devastante sulla tenuta delle strutture.

Serve un intervento della Regione Veneto e una vigilanza da parte dell’Azienda Sanitaria nei confronti di coloro che operano nel campo delle RSA e di Kos Care in particolare, affinché non prevalga la logica del profitto a scapito dei diritti dei lavoratori e della cura gli anziani.

La mobilitazione prosegue.

Ecco gli articoli apparsi sulla stampa locale:

 

Lo scorso 22 Febbraio 2022 è stata sottoscritta l’ipotesi di CCRL tra Uneba Veneto e UIL, CGIL e CISL che Disciplina dell’Elemento Variabile Territoriale e che si applica dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2024. Tale  accordo è  di grande importanza perché valorizza le professionalità impegnate nel settore socio assistenziale riconoscendo a loro un premio variabile in funzione dei risultati, rinforza le condizioni favorevoli alla partecipazione delle lavoratrici e lavoratori alla vita gestionale delle strutture Uneba presenti in Veneto e ai suoi risultati e favorisce la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle persone occupate.

Inoltre, l’Elemento Variabile Territoriale viene migliorato e integrato con l’aggiunta dell’Elemento di Garanzia previsto dall’articolo 43 dello stesso contratto nazionale Uneba. Per farlo confluire, l’Elemento di Garanzia viene convenzionalmente convertito in ore, con 5 possibili bonus di incremento. L’Elemento Variabile Territoriale potrà invece essere alimentato anche da ROL e Banca Ore. Infine almeno il 30% dell’EVT viene corrisposto tramite welfare aziendale, con benefici per chi sceglie una quota maggiore del 30%.

Con questo accordo viene anche costituita la Commissione Paritetica Regionale.

Appena possibile, saranno avviate le assemblee in tutte le realtà del  nostro territorio che applicano il contratto Uneba per l’illustrazione e l’approvazione con i Lavoratori.

Federica Bonaldo – Pietro Polo

Clicca qui per scaricare il CCRL

Uneba – 220222 ipotesi contratto collettivo regione veneto

 

 

ESISTONO ANCORA LE COOPERATIVE VERE!

Sappiamo tutti che il CCNL delle cooperative sociali come molti altri tipi di contratto, garantiscono una retribuzione assolutamente indecorosa, ma sappiamo bene che il CCNL stabilisce i livelli minimi di salario, ma non i massimi.

Questo significa che con la contrattazione di secondo livello, è possibile migliorare il livello della retribuzione. Purtroppo sono rari i posti dove succede tutto questo, perchè quasi tutti sono bene intenzionati a mantenere lo status quo.

Lo scorso 19 novembre è stato siglato con la Cooperativa Itaca, che si è aggiudicata  dal 1° dicembre 2021 la gestione dei Servizi di Assistenza Domiciliare presso il Comune di Musile di Piave al posto della Cooperativa Promozione e Lavoro, un accordo che va in controtendenza, e prevede l’inquadramento degli Operatori Socio Sanitari nella fascia superiore a quella contrattualmente prevista ovvero in C2.

“Siamo molto soddisfatti e apprezziamo la decisione della Cooperativa subentrante – afferma Pietro Polo della Segreteria Provinciale della UIL FPL – che, tra l’altro, ha deciso di riconoscere il 100% della retribuzione delle socie/dipendenti in maternità e altro ancora. Abbiamo inoltre condiviso – prosegue – che potrà diventare socio della cooperativa solamente il Lavoratore che lo sceglierà, in coerenza con quanto definito dallo statuto e dal regolamento della Cooperativa stessa.”

Quest’accordo, che potete scaricare cliccando qui, significa che è ancora possibile essere una VERA cooperativa, senza mascherarsi da SpA mascherata che tende solo all’utile e al profitto.

211121 Accordo SAD Musile

 

 

 

 

 

 

 

Mestre, 28 ottobre 2021 – Quest’oggi abbiamo sottoscritto un importante accordo sindacale con Kos Care S.r.l. che gestisce le due case di riposo di Anni Azzurri di Favaro e Quarto dAltino.

Tale accordo ridefinisce le relazioni sindacali e dà una risposta, seppur minima alle richieste salariali avanzate da tempo. Ricordiamo che questa Cooperativa applica il contratto ANASTE scaduto nel 2009!

Il percorso è stato al quanto faticoso, e rimangono ancora da affrontare problematiche importanti. Come UIL FPL abbiamo voluto fortemente il raggiungimento di questo traguardo, che risponde momento emergenziale abbattutosi pesantemente sulle Aziende, ma di più sul personale, ed in particolare sugli OSS. La prima parte dellaccordo prevede il confronto su tutta la materia che riguarda lorganizzazione del lavoro, carichi, orari, etc… mentre la seconda parte definisce un riconoscimento economico, sotto forma di premialità legato alla presenza in servizio.

“Finalmente, dopo un periodo particolarmente difficile e non ancora superato, si è trovata una disponibilità a riconoscere quanto fondamentale sia stato ed è il ruolo della presenza, e limportanza di questa figura in tutti gli ambiti socio assistenziali – dichiarano Greta Fontana e Pietro Polo referenti per la UIL FPL nella gestione della trattativa – in particolar modo nelle case di riposo dove sono il fulcro di tutta lattività assistenziale svolta. Auspichiamo che questa rinnovata disponibilità si consolidi nel tempo e sia di esempio anche per altri soggetti come Sereni Orizzonti, Italcliniche, Korian, ed altre Cooperative, che gestiscono queste strutture, e che i tempi di interlocuzione e realizzazione degli obiettivi ricevano un ulteriore impulso per tutto il mondo del terzo settore. Siamo convinti – proseguono i sindacalisti – che questo rappresenti un cambio di tendenza e tracci nuove prospettive, per coloro che ancora non intendono fare una inversione di marcia investendo sul personale e sulla qualità del servizio”.

In allegato l’accordo sottoscritto che potete scaricare cliccando qui.

281021 Verbale accordo Venezia firmato FP CGIL-UIL FPL

 

Oggi 22 luglio 2021, il Senato ha definitivamente approvato la conversione del decreto legge “Sostegni-bis” che istituisce il ruolo socio sanitario anche per gli Oss che finalmente vedono riconoscere il proprio ruolo nel sistema sanitario.

“Dopo questo importante traguardo per la valorizzazione degli operatori socio sanitari – dichiara Michelangelo Librandi Segretario Generale della UIL-FPL – la Uil Fpl chiede che si arrivi subito ad una revisione vera del Profilo, presupposto indispensabile per il giusto riconoscimento professionale e contrattuale di tutti gli OSS operanti nella sanità pubblica, privata e nel terzo settore.”
Clicca qui per vedere il video che spiega, in sintesi cosa cambia con l’introduzione di questo nuovo ruolo.

Lo scorso 14 maggio si è tenuto presso la sede della Protezione Civile di Marghera, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto dell’ULSS 3 Serenissima relativo ai servizi di CUP, cassa, Front office e altri servizi amministrativi.

Come UIL FPL e UIL TUCS , CGIL FP e FILCAMS abbiamo richiesto un incontro al Presidente della Regione Luca Zaia ed all’Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin perché la scelta della Regione di reinternalizzare parte di questi servizi, che in ogni caso non ci trova contrari, si sta tramutando nel rischio concreto della perdita del posto di lavoro di decine di addetti.

“Parliamo di Lavoratori che lavorano presso i Cup, nelle segreterie dei reparti e in molti settori amministrativi dell’Ulss in molti casi da più di 10 anni diventati ormai parte essenziale del nostro sistema sanitario – afferma Federica Bonaldo della Segreteria UIL FPL – diventandone parte integrante e senza i quali i servizi stessi, e che sono il primo contatto che ha il cittadino con l’azienda sanitaria, non starebbero in piedi”.

La gara al momento è sospesa in attesa che l’ANAC si pronunci in merito a presunte irregolarità all’interno del bando di gara segnalate da più parti.

“Per questi motivi  – prosegue Bonaldochiediamo all’Assessore Lanzarin dalla quale siamo stati ricevuti, di cercare delle soluzioni per evitare ripercussioni sull’occupazione e sulla gestione dei servizi e di fare da ponte con l’Aulss3 Serenissima e Azienda Zero. È una situazione inedita, la prima gara d’appalto dopo l’unificazione delle ASL e rappresenta un percorso in salita, ma si cercherà di trovare delle soluzioni per non disperdere professionalità che hanno sempre garantito un servizio di qualità in prima linea anche in questo delicato momento storico”.

Nel pomeriggio di ieri le parti sono state convocate dalla Direzione dell’Ulss 3. L’incontro è previsto per il giorno 21 maggio p.v..

Clicca qui per vedere il servizio di Antenna Tre.
Clicca qui per leggere la rassegna stampa.
Clicca qui per vedere le immagini del presidio.

 

Importante risultato raggiunto da Uil, Cgil e Cisl Regionali al tavolo con Uneba Veneto. E’ stato infatti sottoscritto lo scorso 20 aprile a Padova l’accordo con la parte datoriale per normare quanto previsto dall’art.5 comma b) punto 14 e all’art.28 e all’art.50 del CCNL Uneba relativo ai tempi di vestizione, che verranno riconosciuti nella misura di 15′ complessivi all’interno dell’orario di lavoro rilevati naturalmente nelle timbrature causalizzate effettuate dal personale.

L’accordo entrerà in vigore dal prossimo mese di giugno e sarà monitorato periodicamente a partire dal prossimo mese di settembre.

Per scaricarlo clicca qui.

210421 Accordo Uneba vestizione

Ancora fumata nera.

Gli operatori dell’Assistenza domiciliare del Comune di Venezia costretti ad aspettare ancora per essere vaccinati. Riteniamo ingiustificata tale decisione che rischia di amplificare ancora di più i rischi di una terza ondata pandemica, mettendo a rischio le persone più fragili che sono accudite da questi operatori. E stiamo parlando di 850 solo nel Comune di Venezia, senza contare gli utenti degli altri territori, Chioggia, Cavarzere, Area del Miranese, etc…

Come UIL abbiamo inviato una lettera al Governatore Zaia, all’Assessore Lanzarin e al Direttore Generale ULSS3 Dal Ben segnalando la paradossale situazione e chiedendo un immediato intervento.

Clicca qui per scaricarla.

210218 UIL Lettera a Zaia

Ecco gli articoli sulla stampa del 19 febbraio.

210219 Corriere ritardi vaccini
210219 Nuova ritardi vaccini
210219 Gazzettino ritardi vaccini

Importante decisione di Fondazione Venezia di non assorbire l’aumento contrattuale.

Con l’accordo sottoscritto in gennaio 2020, con il mese di dicembre avrebbero dovuto essere assorbiti 30 euro dell’aumento contrattuale.

Fondazione Venezia, su sollecitazione della UIL FPL, come è possibile evincere dalla nota allegata, non ha effettuato questo assorbimento, mantenendo quindi la quota di 40€ di superminimo e aumentando la paga base di 30€.

“E’ un risultato positivo ed importante – afferma Pietro Poloanche perchè tutte le altre realtà del territorio come Anni Azzurri, Italcliniche, Kos, Codess, ecc… hanno attivato ammortizzatori sociali o hanno fatto lavorare gli operatori in condizioni decisamente pesanti e senza nessun riconoscimento. Va dato atto a Fondazione Venezia – conclude Poloche attraverso questa scelta ha voluto premiare il proprio personale.”

Ci prepariamo ad affrontare il 2021 con un pò più di ottimismo anche rispetto gli obiettivi che ci siamo posti, ovvero l’aggiornamento della contrattazione ed omogeneizzazione di determinati istituti per tutto il personale di Fondazione Venezia.

Clicca qui per scaricare la nota inviata da Fondazione Venezia al personale e la lettera della UIL FPL.

210113 fondazione venezia non assorbimento aumento contrtattuale

Con grande soddisfazione in data 11 dicembre abbiamo sottoscritto un accordo con la Cooperativa Anthesys, società che opera nel settore dei servizi alla persona ed in attività di supporto socio assistenziale, anche con l’ausilio di soci svantaggiati, che ha sede a Spinea e che riconosce un premio per tutti i Soci!

Questo accordo è significativo perchè dimostra che non tutte le cooperative sono in situazione disagiata e il comportamento da un anno a questa parte sta ad indicare una posizione strumentale ed inaccettabile.

“Ricordo come le centrali cooperative e molte cooperative stesse contrabbandano il rinnovo del contratto nazionale come un peso economico insostenibile – afferma Piero Polotant’è che chiedono poi di dilazionare le trance degli aumenti già scaglionate nel contratto stesso. Non posso non dimenticare la posizione della lega delle cooperative che in questi due ultimi anno ha bloccato la contrattazione aziendale anche intervenendo personalmente, come la Socio Culturale, o le modalità proposte a coloro che sono obbligati a diventare soci per essere assunti, come avviene per la Cooperativa Codess che chiede 1000€ a fondo perduto e 3000€ di quote sociali.”

Non possiamo non rilevare come in questo 2020 sia stata strumentale di richiesta del’ FIS anche in casi non necessari, come avvenuto per la Coopselios, per la quale abbiamo fatto segnalazione anche all’Inps.

“Spero e auspico – prosegue Poloche in questo momento si possa aprire una riflessione e una verifica su cosa sta succedendo nel mondo del Terzo Settore perché se è ben giusto che tutti diano il loro apporto nell’emergenza, sarebbe altrettanto giusto che tutti fossero “figli dello stesso padre” anche nell’essere riconosciuti economicamente.”

Clicca qui per scaricare l’accordo

accordo premiale coop Anthesys 11.12.2020