UIL FPL VENEZIA

NEWS TERZO SETTORE

Oggi 22 luglio 2021, il Senato ha definitivamente approvato la conversione del decreto legge “Sostegni-bis” che istituisce il ruolo socio sanitario anche per gli Oss che finalmente vedono riconoscere il proprio ruolo nel sistema sanitario.

“Dopo questo importante traguardo per la valorizzazione degli operatori socio sanitari – dichiara Michelangelo Librandi Segretario Generale della UIL-FPL – la Uil Fpl chiede che si arrivi subito ad una revisione vera del Profilo, presupposto indispensabile per il giusto riconoscimento professionale e contrattuale di tutti gli OSS operanti nella sanità pubblica, privata e nel terzo settore.”
Clicca qui per vedere il video che spiega, in sintesi cosa cambia con l’introduzione di questo nuovo ruolo.

Lo scorso 14 maggio si è tenuto presso la sede della Protezione Civile di Marghera, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto dell’ULSS 3 Serenissima relativo ai servizi di CUP, cassa, Front office e altri servizi amministrativi.

Come UIL FPL e UIL TUCS , CGIL FP e FILCAMS abbiamo richiesto un incontro al Presidente della Regione Luca Zaia ed all’Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin perché la scelta della Regione di reinternalizzare parte di questi servizi, che in ogni caso non ci trova contrari, si sta tramutando nel rischio concreto della perdita del posto di lavoro di decine di addetti.

“Parliamo di Lavoratori che lavorano presso i Cup, nelle segreterie dei reparti e in molti settori amministrativi dell’Ulss in molti casi da più di 10 anni diventati ormai parte essenziale del nostro sistema sanitario – afferma Federica Bonaldo della Segreteria UIL FPL – diventandone parte integrante e senza i quali i servizi stessi, e che sono il primo contatto che ha il cittadino con l’azienda sanitaria, non starebbero in piedi”.

La gara al momento è sospesa in attesa che l’ANAC si pronunci in merito a presunte irregolarità all’interno del bando di gara segnalate da più parti.

“Per questi motivi  – prosegue Bonaldochiediamo all’Assessore Lanzarin dalla quale siamo stati ricevuti, di cercare delle soluzioni per evitare ripercussioni sull’occupazione e sulla gestione dei servizi e di fare da ponte con l’Aulss3 Serenissima e Azienda Zero. È una situazione inedita, la prima gara d’appalto dopo l’unificazione delle ASL e rappresenta un percorso in salita, ma si cercherà di trovare delle soluzioni per non disperdere professionalità che hanno sempre garantito un servizio di qualità in prima linea anche in questo delicato momento storico”.

Nel pomeriggio di ieri le parti sono state convocate dalla Direzione dell’Ulss 3. L’incontro è previsto per il giorno 21 maggio p.v..

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Importante risultato raggiunto da Uil, Cgil e Cisl Regionali al tavolo con Uneba Veneto. E’ stato infatti sottoscritto lo scorso 20 aprile a Padova l’accordo con la parte datoriale per normare quanto previsto dall’art.5 comma b) punto 14 e all’art.28 e all’art.50 del CCNL Uneba relativo ai tempi di vestizione, che verranno riconosciuti nella misura di 15′ complessivi all’interno dell’orario di lavoro rilevati naturalmente nelle timbrature causalizzate effettuate dal personale.

L’accordo entrerà in vigore dal prossimo mese di giugno e sarà monitorato periodicamente a partire dal prossimo mese di settembre.

Per scaricarlo clicca qui.

210421 Accordo Uneba vestizione

Ancora fumata nera.

Gli operatori dell’Assistenza domiciliare del Comune di Venezia costretti ad aspettare ancora per essere vaccinati. Riteniamo ingiustificata tale decisione che rischia di amplificare ancora di più i rischi di una terza ondata pandemica, mettendo a rischio le persone più fragili che sono accudite da questi operatori. E stiamo parlando di 850 solo nel Comune di Venezia, senza contare gli utenti degli altri territori, Chioggia, Cavarzere, Area del Miranese, etc…

Come UIL abbiamo inviato una lettera al Governatore Zaia, all’Assessore Lanzarin e al Direttore Generale ULSS3 Dal Ben segnalando la paradossale situazione e chiedendo un immediato intervento.

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210218 UIL Lettera a Zaia

Ecco gli articoli sulla stampa del 19 febbraio.

210219 Corriere ritardi vaccini
210219 Nuova ritardi vaccini
210219 Gazzettino ritardi vaccini

Importante decisione di Fondazione Venezia di non assorbire l’aumento contrattuale.

Con l’accordo sottoscritto in gennaio 2020, con il mese di dicembre avrebbero dovuto essere assorbiti 30 euro dell’aumento contrattuale.

Fondazione Venezia, su sollecitazione della UIL FPL, come è possibile evincere dalla nota allegata, non ha effettuato questo assorbimento, mantenendo quindi la quota di 40€ di superminimo e aumentando la paga base di 30€.

“E’ un risultato positivo ed importante – afferma Pietro Poloanche perchè tutte le altre realtà del territorio come Anni Azzurri, Italcliniche, Kos, Codess, ecc… hanno attivato ammortizzatori sociali o hanno fatto lavorare gli operatori in condizioni decisamente pesanti e senza nessun riconoscimento. Va dato atto a Fondazione Venezia – conclude Poloche attraverso questa scelta ha voluto premiare il proprio personale.”

Ci prepariamo ad affrontare il 2021 con un pò più di ottimismo anche rispetto gli obiettivi che ci siamo posti, ovvero l’aggiornamento della contrattazione ed omogeneizzazione di determinati istituti per tutto il personale di Fondazione Venezia.

Clicca qui per scaricare la nota inviata da Fondazione Venezia al personale e la lettera della UIL FPL.

210113 fondazione venezia non assorbimento aumento contrtattuale

Con grande soddisfazione in data 11 dicembre abbiamo sottoscritto un accordo con la Cooperativa Anthesys, società che opera nel settore dei servizi alla persona ed in attività di supporto socio assistenziale, anche con l’ausilio di soci svantaggiati, che ha sede a Spinea e che riconosce un premio per tutti i Soci!

Questo accordo è significativo perchè dimostra che non tutte le cooperative sono in situazione disagiata e il comportamento da un anno a questa parte sta ad indicare una posizione strumentale ed inaccettabile.

“Ricordo come le centrali cooperative e molte cooperative stesse contrabbandano il rinnovo del contratto nazionale come un peso economico insostenibile – afferma Piero Polotant’è che chiedono poi di dilazionare le trance degli aumenti già scaglionate nel contratto stesso. Non posso non dimenticare la posizione della lega delle cooperative che in questi due ultimi anno ha bloccato la contrattazione aziendale anche intervenendo personalmente, come la Socio Culturale, o le modalità proposte a coloro che sono obbligati a diventare soci per essere assunti, come avviene per la Cooperativa Codess che chiede 1000€ a fondo perduto e 3000€ di quote sociali.”

Non possiamo non rilevare come in questo 2020 sia stata strumentale di richiesta del’ FIS anche in casi non necessari, come avvenuto per la Coopselios, per la quale abbiamo fatto segnalazione anche all’Inps.

“Spero e auspico – prosegue Poloche in questo momento si possa aprire una riflessione e una verifica su cosa sta succedendo nel mondo del Terzo Settore perché se è ben giusto che tutti diano il loro apporto nell’emergenza, sarebbe altrettanto giusto che tutti fossero “figli dello stesso padre” anche nell’essere riconosciuti economicamente.”

Clicca qui per scaricare l’accordo

accordo premiale coop Anthesys 11.12.2020

 

Dopo lunghi mesi di trattative sono stati sottoscritti nella giornata di oggi, 13 ottobre, due importanti accordi per il risultato raggiunto e per le prospettive che creano.

Il primo accordo riguarda un nuovo modello orario e riconosce la possibilità di estendere l’orario di lavoro fino a 34 ore settimanali, su base volontaria e su disponibilità di monte ore (allo stato attuale occorrerebbero ben più di 34 ore da fare a testa) e riconosce i famosi 500€ a tutte le Lavoratrici e i Lavoratori superando così quell’odioso discrimine tra collega e collega che è stato anche fonte di ricatto per raggiungere altri scopi come la flessibilità. Inoltre, Fondazione si impegna, qualora ci siano utili, di redistribuirli a tutto il personale previo accordo sindacale.

Il secondo accordo definisce nuove regole riguardanti la compensazione oraria e ribadisce il concetto che il datore di lavoro deve garantire le ore per il quale un dipendente viene assunto e il dipendente deve garantire le ore pattuite nel contratto individuale. Questo accordo prevede infatti che, nei limiti del possibile, tutte le ore di lavoro vengano effettuate contando sulla disponibilità e il coinvolgimento di tutti. Viene messa una pietra tombale sul passato e si riparte da zero dal 1 novembre 2020, da dove funzionerà un contatore che terrà conto delle ore in più e in meno e ogni sei mesi si andrà al saldo delle ore in positivo. A tutti sarà comunque sempre garantito l’intero stipendio e non verrà trattenuto il negativo che rimarrà come memoria nel contatore. Ogni 2 mesi ci sarà un controllo da parte di una commissione mista composta da soggetti nominati dal Sindacato e dall’Amministrazione. La durata è di un anno.

“Il primo ringraziamento – esordisce Piero Polova alle nostre delegate aziendali Morena Serra, Lidia Deppieri e Patrizia Barbiero, le Vostre delegate, che con il loro impegno e la loro tenacia sono riuscite a tenere la barra a dritta e impedire di siglare accordi non condivisi dalla base. Non possiamo dimenticarci di quando, lo scorso gennaio, venivamo tacciati di essere troppo rigidi perché non volevamo accettare soluzioni al ribasso, quando altri avevano firmato pur negando di averlo fatto. Dieci mesi di lotta tenace – prosegue Poloa volte silenziosa, a volte di denuncia pubblica per ricordare il lavoro l’impegno di queste Lavoratrici e Lavoratori esposti, tra l’altro, a tutti i pericoli generati dal coronavirus”.

Non sono mancati in questi mesi toni accesi negli incontri tenutisi anche in videoconferenza che a volte sono sfociati in attacchi personali, e siamo stati accusati di essere i soli responsabili di non far percepire i soldi dovuti ai Lavoratori. Niente di più falso!

“Come UIL – prosegue Polo abbiamo dimostrato che la dignità, il rispetto, la serietà e la coerenza non valgono 500€, ma molto, molto di più, e bisogna costruire accordi che mettano al centro chi lavora, chi si è esposto e si espone a tutti i rischi come le Lavoratrici e i Lavoratori che operano per l’assistenza tutelare domiciliare di Fondazione Venezia. Questo è stato ribadito dall’assemblea tenutasi pochi mesi fa, numerosa nonostante i boicottaggi e divieti e rappresentativa di iscritti e non iscritti al sindacato, che ha approvato i due accordi che altrimenti non avremmo potuto siglare. E un ringraziamento particolare lo devo a Morena Serra, che con il suo entusiasmo e caparbietà, ma anche con la sua trasparenza e la sua passione ci ha trascinato e convinto che non dovevamo mollare.”

Un grazie infine a tutti i nostri iscritti che hanno avuto fiducia e che spero continueranno a darla e, se permettete, un grazie alla UIL che ha saputo dare voce a voi attraverso i vostri delegati.

Entra nella pagina dedicata all’Assistenza Domiciliare Tutelare di Fondazione Venezia nel nostro sito.

Clicca qui per scaricare l’accordo sulla compensazione oraria.

Fondazione Venezia – 201013 Accordo su compensazione oraria

Clicca qui per scaricare l’accordo sul nuovo modello orario e il riconoscimento dell’una tantum.

Fondazione Venezia – 201013 Accordo su riconoscimento una tantum

 

 

Ecco il testo della lettera inviata al Governatore Zaia, al Sindaco Brugnaro e naturalmente a Fondazione.

200820 UIL Fondazione lettera a Zaia

Clicca qui per scaricarla.


Da sempre, ma in particolare negli ultimi mesi, come UIL FPL abbiamo cercato di evidenziare i problemi relativi alla gestione di tutti i servizi che fanno capo a Fondazione Venezia. Tuttavia, a nostro parere, non si sono riscontrate quell’attenzione e sensibilità che ci si aspettava nell’affrontare questi delicatissimi problemi e il tutto si è ridotto ad una forte attenzione sulla gestione del pareggio di bilancio, senza tener conto del trattamento che subiscono le Lavoratrici ed i Lavoratori.

Lavoratori e Lavoratrici che, non dimentichiamolo mai, rappresentano la centralità e lo “strumento” per raggiungere la “mission” su cui si basa Fondazione Venezia. Al contrario, si devono invece ringraziare soprattutto le Rappresentanti Sindacali che hanno saputo stimolare e imporre a questa Amministrazione il superamento della logica di bilancio e la messa in primo piano della tutela del personale e della salvaguardia dei servizi.

Da qui ne discende che non si può più parlare di un mero “pareggio di bilancio” come se Fondazione fosse una produttrice di bulloni e non un’Azienda che si interfaccia con una pluralità di individui. Il Personale di Fondazione porta assistenza ai cittadini di Venezia e del territorio, un’attività complessa e multidimensionale che non è certamente quantificabile con numeri e conteggi, come si ha la tendenza a fare e che andrebbe superata. Ciò che ha senso è chiarire in primis con il Comune e l’IPAV quale sia il ruolo esatto e gestionale di Fondazione: di conseguenza ad essa spettano risorse coerenti alle sue necessità e un Personale pagato correttamente e organizzato a dovere.

Certamente possiamo dire di non essere a questo a punto. il quadro che si evince, dopo le assemblee, una del personale del S. Giobbe e una del Personale dell’assistenza domiciliare è preoccupante e desolante.

R.S.A.  S. Giobbe

Il personale si chiede, chiede al sindacato, e chiede a Fondazione quale sia il futuro di questa RSA.
Non ci sono più infermieri, mancano OSS, lo stipendio è ridicolo se commisurato allo sforzo che viene richiesto ai dipendenti. Si applicano le norme prendendo il peggio dal pubblico e il più conveniente dal privato, e così facendo non solo si perde di vista la realtà ma si alimentano tensioni, malcontento e un aumento di dimissioni.

R.S.A. Turazza

La recente scoperta di un focolaio Covid-19 è preoccupante, e sconcerta la mancata e tempestiva informazione al personale. Congiuntamente ad altra O.S, abbiamo chiesto un incontro per essere informati sulla situazione e per conoscere quali provvedimenti si stiano prendendo per contrastare l’estensione del contagio. Visti i risultati, sorge il dubbio che al posto di un progetto di prevenzione tanto decantato, rivelatosi insufficiente, la situazione sia lasciata al caso.
Questo tuttavia è solo l’ultimo atto di un atteggiamento globale di “abbandono” (pantaloni, divisa da sostituire, casacca…) del Personale.

Assistenza Domiciliare

Una vertenza promossa e vinta da un sindacato autonomo che non è stata governata con “scienza e coscienza” e ad oggi ci sono Operatori di serie A e Operatori di serie B ovvero coloro che hanno beneficiato dell’accordo extra giudiziale (livello superiore e 500€ una tantum) e quelli che hanno beneficiato solo dell’inquadramento.
Anche in questo caso, non si parla di qualità di servizio ma solo di “pareggio di bilancio” (flessibilità) e si scarica per l’ennesima volta tutto il peso di questa logica sull’ultimo, ma più importante anello: gli operatori.

NOI NON CI STIAMO.

Siamo pronti al confronto solo se avverrà una seria e concreta riorganizzazione del lavoro. Aver chiesto la convocazione di una commissione tecnica con le delegazioni dei Lavoratori doveva avere proprio questo scopo e non quello di affrontare i problemi generali di Fondazione Venezia.

Forse si sono confusi un po’ i ruoli e questo preoccupa non poco perché chi ha preso questo cammino è la Dirigenza di Fondazione, non il Sindacato. Il sindacato aveva chiesto semplicemente di convocare una commissione tecnica per studiare la soluzione relativa al miglior utilizzo del personale, non discutere del Turazza o dei Giardini o del Bovolo.

Il nostro obiettivo resta quello di

  • conoscere le prospettive e i progetti di Fondazione Venezia in particolare delle RSA, S.Giobbe, Turazza, Giardini e altri servizi (Bovolo, Villa Lucia….)
  • adeguare le retribuzioni quantomeno a quelle dei colleghi dell’IPAV
  • avviare un confronto per riorganizzare l’assistenza domiciliare attraverso la commissione tecnica
  • erogare una una-tantum a tutto il personale dell’assistenza domiciliare che non l’ha avuto

Per questo motivo, abbiamo chiesto un incontro con i vertici della Regione, Governatore Zaia e Assessore alla Sanità Lanzarin unitamente al Sindaco Brugnaro e all’Assessore Venturini e ai vertici di Fondazione, in assenza del quale ci riserveremo di avviare le iniziative di mobilitazione che riterremo opportune.

Lo scorso 4 febbraio 2020 presso l’Ospedale Villa Salus, si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’IRCCS San Camillo Dott. Mario Bassano e Dott. Michele Furlanetto, di Codess  Sig.a Moira D’Agostino Avv. Isabella Giannotti, di Sodexo Sig. Francesco Baldan, insieme ai Segretari Territoriali di UIL Fpl  Pietro Polo e CISL Fp Carlo Alzetta.

Motivo dell’incontro è stato quello di illustrare l’accordo raggiunto tra le società citate per mantenere l’occupazione di tutto il personale a scavalco e appalti del San Camillo e Stella Maris. Si è giunti ad un accordo per la collocazione di 25 dipendenti sia presso l’IRCSS che assumerà 10 manutentori e 5 operatori addetti a lavanderia e rammendo, sia presso Codess dove verranno collocati 5 manutentori e 5 operatori addetti a centralino e portineria, Per quanto riguarda le cucine i 15 dipendenti saranno distribuiti tra Sodexo e Codess.

“Siamo estremamente soddisfatti per il risultato raggiunto – afferma Piero Polo – che, come avevamo chiesto fin dall’inizio, ha concretizzato l’assunzione  tutte le lavoratrici e i lavoratori “a scavalco” presso le nuove gestioni. Adesso si apre una una nuova fase che è quella del consolidamento della nuova gestione e l’avvio di un progetto di rilancio delle due strutture. In particolare va concentrata l’attenzione sulla ricerca presso l’IRCCS da sempre considerata una eccellenza, ma negli ultimi anni trascurata e ridotta ai minimi termini. Va dato atto alla dirigenza della stessa IRCCS si aver avuto particolare attenzione per questo ramo di attività vitale per l’istituto. Non per questo va sottaciuta la necessità di riorganizzare i servizi ed il personale, attualmente in forte difficoltà. Ci aspettiamo quindi – conclude Polo – di conoscere il piano industriale e le intenzioni dei soggetti interessati, sapendo che il sindacato sarà sempre vigile ma con spirito collaborativo  finalizzato a verificare che tutte le azioni siano volte nella direzione concordata: consolidamento dell’occupazione anche aumentandola e rilancio della ricerca.”

Rassegna stampa

Ecco l’accordo sottoscritto tra OOSS e proprietà. Clicca qui per scaricarlo.

Accordo CISL UIL IRCSS per occupazione 050220

 

Si è svolto lo scorso 22 gennaio, il consueto tavolo di confronto con la Regione, la cosiddetta Cabina di Regia, per l’analisi dell’andamento dei corsi per Operatori Socio Sanitari del secondo ciclo formativo 2019 di cui alla DGR 688/2017.

“La situazione si presenta piuttosto critica – afferma Mariacristina Rosa presente al tavolo per la Segreteria UIL FPL di Venezia – già la DGR 488 del 2017 aveva sottostimato il personale da impiegare nei servizi per il prossimo triennio, ma il quadro per il futuro rischia di essere drammatico per l’elevato numero di pensionamenti previsti sia nel settore pubblico che nel privato”.

“I settori più a rischio sono le Case di Riposo e le Cooperative che offrono l’assistenza domiciliare – prosegue Piero Polo ma anche nel settore pubblico i problemi rischiano di esplodere. Questo lavoro non è appetibile, non tanto per i costi di iscrizione, calmierato ora dai voucher che la Regione ha attivato, quanto per il carico di lavoro che questo lavoro comporta. Siamo molto preoccupati per le ricadute sul piano assistenziale a tutti i livelli – prosegue Polo – si stimano circa 1000 OSS in meno a quelli previsti nel triennio appena trascorso”.

Il prossimo incontro della Cabina di Regia è previsto fra qualche mese. In allegato il consueto comunicato. Clicca qui per scaricarlo.

200122 UIL Regione – cabina di regia OSS gen 20