Mestre, 31 luglio 2023 –  Si è svolta oggi un’assemblea che ha visto coinvolti molti Lavoratori che operano presso il servizio di integrazione scolastica del Comune di Venezia. L’assemblea si è svolta all’esterno del centro estivo Rainbow in quanto il comune non ha concesso gli spazi anche se la convocazione è stata fatta nei termini previsti dal contratto.

“La necessità e l’urgenza di convocare l’assemblea è dovuta alla proclamazione dello stato di agitazione a causa delle risposte non soddisfacenti date ai lavoratori dalla cooperativa Ancora Servizi e del silenzio totale del Comune  – afferma Federica Bonaldo della Segreteria UIL FPL Venezia – Questi lavoratori sono dimenticati da tutti anche se svolgono un servizio indispensabile e hanno bisogno di risposte sui salari. Non è più tollerabile che non abbiano una retribuzione fissa e dignitosa ogni mese, ma che il loro stipendio dipenda dalla presenza o meno del bambino a loro affidato o all’organizzazione della cooperative”

Nel servizio lavorano circa 150 dipendenti fra Venezia Centro Storico e Terraferma, che ogni giorno si occupano di includere i bambini disabili negli ordinari percorsi educativi delle scuole.

Sono Lavoratori pagati a cottimo, come se fossero dipendenti con un contratto a chiamata – affermano Federica Bonaldo e Paolo D’Agostino dei UIL FPL e FP CGIL – pagati solo se l’utente è presente e altrimenti in permesso non retribuito. Un appalto per un servizio così delicato gestito senza alcuna responsabilità sociale d’impresa e con un capitolato che ha un solo obiettivo concreto: garantire servizi importanti con la minor spesa possibile.”

Non esistono criteri, nè vincoli chiari di quanti bambini possa seguire ciascun lavoratore, d’inverno con rapporto individuala, d’estate in base alla “gravità” come se i bisogni dei bambini diminuissero d’estate e aumentassero d’inverno.

“Sono Lavoratori costretti ad essere costantemente “a disposizione” della cooperativa nell’attesa di una telefonata che dica loro se il giorno dopo saranno in servizio – proseguono i sindacalistispesso anche il giorno stesso; costretti di fatto anche a compiere attività non previste dalle loro qualifiche professionali pur di mantenere le ore di lavoro ed avere una continuità di reddito, diventando si fatto una forma di ricatto silenzioso effettuato ogni giorno ai danni dei lavoratori e dell’utenza.”

L’alternativa? PNR: PERMESSO NON RETRIBUITO

Sembra assurdo che, ancora nel 2023, il personale qualificato impiegato in questi servizi non abbia alcuna garanzia di reddito e sia costretto a lavorare a cottimo proprio da quel Comune che si vanta di avere standard qualitativi di servizi sociali ed educativi altissimi.

“Oggi era annunciata una visita dell’Assessore Venturini al Centro Estivo Virgilio, l’unico gestito della Cooperativa – concludono Bonaldo e D’Agostino – Visto il suo silenzio ad una nostra richiesta di incontro di 15 giorni fa abbiamo voluto convocare un’assemblea proprio li davanti ma l’assessore non si è visto.”

Cosa c’è che fa così paura nella voce dei lavoratori? Quale la difficoltà di ascoltarli? Non lo sappiamo. Eviteremo fino alla fine di proclamare il primo sciopero di questo servizio, ma servono risposte concrete alle richieste dei Lavoratori.

Ringraziamo tutti i Lavoratori che hanno partecipato alla iniziativa, in particolar modo alla Delegata Uil Barbara Zaccheo che si fa ogni giorno portavoce delle problematiche dei colleghi.

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