UIL FPL VENEZIA

mailing COMUNE VENEZIA

Si è svolto il 24 giugno L’incontro in Prefettura per fare l’ultimo tentativo per risolvere la vertenza legata alla proposta di privatizzazione dell’Asilo Millecolori di Mestre.

Abbiamo registrato l’ennesima chiusura da parte dell’Assessore alle Politiche Educative Laura Besio che conferma l’intenzione di procedere da parte del Comune.

Una decisione che riteniamo poco rispettosa dei cittadini e assolutamente illogica, che rischia di pregiudicare la tenuta sociale della comunità educativa. Abbiamo rinnovato la richiesta all’Amministrazione di sospendere l’applicazione della delibera e di aprire un confronto serrato per rispondere come pubblica amministrazione ai bisogni delle famiglie allo scopo di  ricomporre questa frattura e trovare le adeguate soluzioni per continuare a dimostrare come i servizi comunali siano di una qualità indiscussa.

Le gravi scelte dell’Amministrazione Comunale determineranno la costante opposizione del personale alla gestione di questi servizi.

E’ stata lanciata una petizione on-line che potete firmare cliccando http://chng.it/zZcrXjRVYZ

NON CI FERMIAMO!!!

Clicca qui per scaricare il comunicato unitario.

Clicca qui per visitare la nostra pagina facebook.

Venezia – 210624 – comunicato incontro prefettura MILLECOLORI

 

👉🔵Servizi educativi Comune di Venezia. Interviene anche il Segretario Nazionale UIL FPL Librandi: massima solidarietà a famiglie, bambini ed insegnanti per la privatizzazione del Nido Millecolori di Venezia 🔵👈
 
“Dopo presidi, proteste e manifestazioni, nell’ultimo colloquio intercorso con l’Assessore Besio, viene confermata la volontà di privatizzare un pezzo di storia dei servizi educativi pubblici di Venezia, l’asilo nido comunale “Millecolori”.Una perdita per tutta la comunità, per le famiglie e i bambini in primis” cosi’ Michelangelo Librandi Segretario Generale della Uil-Fpl.
 
“La scelta di privatizzare un centro educativo di qualità, che negli anni ha generato fiducia, conoscenza e rispetto e che ha contribuito a far crescere generazioni di bambini più colti, più integrati e più consapevoli è sbagliata e priva di qualsiasi possibilità di giustificazione – continua Librandi – se da una parte si cerca di giustificare la privatizzazione in nome di presunti vantaggi, quali un orario più flessibile ed elementi di innovazione digitale, dall’altra nessuno spiega gli svantaggi sia numerici che qualitativi che tale scelta comporta sotto il profilo socio-educativo-pedagogico – afferma Librandi, che prosegue – aumenta il rapporto numerico tra bambini ed insegnanti, nessuna indicazione sul numero del personale ausiliario, contratti di lavoro con il 20% in meno di retribuzione orari aggiuntivi, nessun vincolo pedagogico e nessun confronto con le altre scuole, nessun riferimento agli standard di personale aggiuntivo per ogni bambino con bisogni educativi speciali: meno personale, meno vincoli, meno qualità educativa per bambini e famiglie”.
 
“Non arretreremo neanche di un centimetro: la UIL-FPL continuerà, insieme alle altre organizzazioni sindacali, a battersi affinché venga garantita una scuola pubblica di qualità per tutti e per scongiurare questa scelta che potrebbe pregiudicare il futuro educativo di centinaia di bambini”.
 
Grazie Segretario!

Con Delibera 141 di qualche giorno fa, la Giunta Comunale di Venezia ha deciso di avviare l’esternalizzazione dell’Asilo Nido Comunale Millecolori ed ha pubblicato un bando per assegnare a terzi la gestione della scuola.

Una scelta inconcepibile per la UIL FPL che, unitamente a FP CGIL ha immediatamente contestato la scelta, avviando una serie di proteste su tutto il territorio e che ha immediatamente avuto la solidarietà di tutti gli altri asili comunali.

           

 

#iostoconilmillecolori    #noallaprivatizzazionedelmillecolori

Di seguito il comunicato stampa dell’RSU del 4.6.2021.

C O M U N I C A T O S T A M P A MILLECOLORI

Venezia – 210604 – esternalizzazione millecolori unitario

Clicca qui per scaricare l’articolo del Corriere del Veneto del 2.6.2021.
Clicca qui per scaricare l’articolo del Gazzettino del 2.6.2021.
Clicca qui per scaricare l’articolo della Nuova Venezia del 2.6.2021.

Ecco la risposta del Segretario Generale Mario Ragno alle gratuite accuse del Sindaco Brugnaro.


Ieri ho assistito alla conferenza stampa del Sindaco Brugnaro, che ha dimostrato di essere una persona piccola piccola e come tutte le persone piccole piccole, quando sono in difficoltà attaccano e spostano il tiro. Ha parlato degli Asili Nido e delle Scuole dell’Infanzia, invece di dare risposte in termini di sicurezza e possibilità di continuare ad erogare un servizio di qualità e formativo, si è scagliato, con piglio populista, contro gli operatori Ames, come se fossero nulla facenti, nominando poi le scuole private, che nulla hanno a che vedere con la vertenza comunale, affermando che i cittadini si sono resi conto di come sono le cose. È vero: tutti o quasi i genitori che portano i loro bimbi in queste strutture si sono resi conto di quanta abnegazione ha il personale, e spesso, proprio per non aver ascoltato i nostri appelli, si vede costretto a doppi turni, prolungamenti etc. . e le mancanze dell’Amministrazione Comunale.

Poi ciliegina sulla torta, l’attacco personale al sottoscritto, affermando che non ho mai lavorato, che sono sempre stato sulle spalle della collettività e che sono un manipolatore. Premesso che ogni giorno che passa sono sempre più convinto che non avrei dovuto solo scrivere ai miei colleghi comunali, ma a tutti i cittadini veneziani, augurandomi che prima o poi si rendano conto di dove ci sta portando la gestione della nostra Amministrazione, vorrei ricordare al Sindaco che:

  • per assioma, essendo lui figlio di sindacalista, allora anche lui ha vissuto parte della sua vita sulle spalle della collettività;
  • parlare male delle persone senza conoscere la loro storia , oltre a dire falsità galattiche, si può rischiare anche una querela. Comunque può stare tranquillo, non lo farò mai con nessuno, non è nel mio DNA, però se è un uomo, dovrebbe avere il coraggio di ritrattare e chiedere scusa pubblicamente, ma dubito che lo faccia.

Vi riassumo la mia vita lavorativa, per chi non mi conosce, e sarò necessariamente prolisso….
Sono in distacco sindacale dal 1° marzo 2001, con costo a carico della contrattazione nazionale, per cui il mio costo esce dai soldi di tutti i lavoratori del mio settore, come costo contrattuale e non dalle tasche della collettività, certo non da quelle del Sindaco. I miei ruoli all’interno del sindacato sono di Segretario Generale della Uil Fpl di Venezia, Coordinatore Regionale Veneto Uil Fpl e componente della Segreteria Uil Veneto.
Il mio ruolo mi porta ad avere sempre il cellulare acceso, anche in ferie, anche in viaggio di nozze, etc… cioè sempre. Alla sera lavoro al pc, dopo aver lavorato tutto il giorno, ma forse per lui fare il sindacalista non è un lavoro, fino alle 2 di notte ed a volte ancor di più, e questo è verificabile tranquillamente sul mio pc e confermato da chi riceve le mie comunicazioni. Anche il giorno di Natale ho scritto ad un suo Direttore. Mi pesa? Nemmeno un pò, l’ho scelto per passione il ruolo di sindacalista.

Ho iniziato a lavorare in bar dai miei genitori all’età di nemmeno 11 anni (altra epoca), questo per tre estati, poi a 14 anni ho fatto il libretto di lavoro e fino a 20 anni tutte le estati per 4 mesi (si andava a scuola ad ottobre) ho fatto il barista o il cameriere ai tavoli, da Scarso a Malamocco, al Capli in spiaggia, all’Artigliere e da Scarpa agli Alberoni. Dai 16 anni in su lavoravo anche il sabato e la domenica nel periodo scolastico. Tutto l’anno curavo (erba e pulizie) i 140 conigli che avevamo, andavo a pescare seppie e d’estate andavo a cozze e le vendevo ai ristoranti mentre d’inverno vendevo mobili per la domus nova ed enciclopedie per la Rizzoli Larousse (presi anche un premio per le vendite fatte).
E tutto per non pesare sulla mia famiglia e chi si ricorda di me da ragazzino lo può confermare. A vent’anni sono andato a lavorare per la Rimorchiatori Riuniti (ex- Panfido), dove per un anno ho pulito sentine, picchettato e pitturato rimorchiatori, fatto manutenzione a pistoni giganteschi. Al sabato in straordinario andavo a caricare i rimorchiatori, con funi di diametro enorme e cavi di acciaio, per disincagliare imbarcazioni o altro. L’iter era di prendere il materiale dai magazzini in Riva degli Schiavoni, caricarli sul topo, andare a fianco del rimorchiatore e lì scaricarli, poi al ritorno si facevano le operazioni inverse e vi assicuro che era veramente dura. Nel 1979 partii per il servizio militare (lagunare al Lido e alla domenica, visto che ero in permesso andavo a lavorare da Scarpa), nel frattempo vinsi il concorso pubblico per vigile urbano e dopo il militare, l’8 aprile 1980 iniziai a lavorare in Piazza San Marco fino appunto al 28 febbraio 2001.

Al tempo si faceva di tutto, dall’abusivismo edilizio, a quello commerciale su aree pubbliche, etc…etc. Proprio nel campo dell’edilizia, ebbi le più grandi soddisfazioni, sia il Pretore Pisani che il Pretore Abrami mi elogiarono in udienza per il lavoro svolto e la professionalità. Non presi aumenti salariali per questo e nemmeno avanzamenti di carriera, ma una soddisfazione enorme sul piano personale. Nei primi anni ’80 presi anche un encomio solenne dal Sindaco Rigo, quando ci fu l’assalto con le brande di ferro al Municipio durante un Consiglio Comunale, da parte del Comitato Casa, dove ci furono anche dei feriti. Che dire poi del Carnevale, dal primo del 1980 con gli elefanti in Campo S.Angelo, fino all’ultimo mio nel 2001, passando per quello del gemellaggio con Napoli ed altri, dove la città fu invasa dal mondo intero. Un anno scoppiarono due vetrine nelle Mercerie a causa della pressione umana e noi vigili in testa alle calli, anche per 18 ore di seguito e non sto esagerando, per aiutare la città, deviando i flussi umani. Al tempo non esistevano né progetti extra, né buoni pasto, sosta, etc.., ci offrivano qualcosa da mangiare, qualche ristoratore o le suore del Ciliota, con Don Mario Senigallia, ma lo facevamo tutti con passione, perché condividevamo l’obiettivo di proteggere la città.

Potrei raccontare un milione di aneddoti, quando inizio a parlare del mio passato non mi fermo più. Non voglio poi tediarvi di quello che faccio nel mio poco tempo libero, dico solo che ho i tendini delle spalle al limite dell’operazione. Nella mia vita non mi sono mai risparmiato. Ecco, questa è la storia lavorativa di quel sindacalista che non ha mai lavorato e che è sempre stato sulle spalle della collettività: se c’è una cosa che non ho mai fatto in vita mia, è guadagnare sul lavoro altrui.

Caro Sindaco, invece di fare il Trump di provincia, abbia il coraggio di affrontare questi temi e come le ho già proposto, la invito a confrontarsi con me, con un giornalista neutrale che faccia da moderatore, in streaming, così che possano vedere, sentire e valutare tutti i cittadini veneziani, chi dei due dice la verità.

Per ultimo un consiglio: su Mario Ragno può dire ciò che vuole, sindacalmente, politicamente, filosoficamente, non mi offendo, ma non si permetta di darmi del mantenuto sulle spalle della collettività, quando parla di me come Lavoratore, si faccia prima un bel gargarismo con un disinfettante e impari a rispettare i lavoratori tutti.

Nonostante questo, auguro buon anno anche a lei, Sindaco Brugnaro!

Il Segretario Generale
Uil Fpl di Venezia
Mario Ragno

Venezia 31 gennaio 2020


Clicca qui per vedere il video del sindaco Brugnaro
Clicca qui per leggere la news di Venezia Today
Clicca qui per vedere il servizio di Antenna Tre sulla questione

“Efficienza e qualità si fanno insieme ai lavoratori”
Roma, 20 ottobre“I rinnovi contrattuali costituiscono la priorità, il punto di partenza per affrontare la nuova sfida per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione. Per poter chiudere un rinnovo contrattuale degno di questo nome abbiamo avuto la pazienza di attendere l’ultimo anno del triennio ma le risorse che si intendono porre a disposizione per il 2021, ad integrazione delle precedenti, sono del tutto insufficienti”. Lo dichiarano in una nota Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, rispettivamente Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa.
“I lavoratori sono stanchi di aspettare, con l’ultimo rinnovo contrattuale non è ancora stato recuperato quel gap economico procurato da quasi dieci anni di blocco della contrattazione, non si può chiedere loro di essere i protagonisti della sfida per l’innovazione continuandoli a mortificare dal punto di vista salariale oltre che professionale, considerato anche che con i nuovi contratti vanno necessariamente affrontati i nodi che riguardano i percorsi di carriera, rimuovendo i vincoli che attualmente li impediscono. Lavoratrici e lavoratori che a mani nude hanno affrontato la pandemia e ai quali oggi non si danno risposte adeguate. Lo diciamo chiaramente: le risorse non bastano”.
“Urge, inoltre, premere l’acceleratore sulle assunzioni, gli uffici pubblici si stanno svuotando, l’età media aumenta progressivamente e altri 500.000 lavoratori sono prossimi all’uscita tra Quota 100 e pensionamenti dovuti all’età. Se non si immettono forze nuove a breve non sarà più possibile favorire il passaggio delle competenze disperdendo in tal modo un patrimonio di conoscenze di enorme valore. Inoltre, è improcrastinabile procedere alla stabilizzazione dei precari. Dopo che da anni questi ultimi assicurano il corretto funzionamento di interi settori della P.A. non è più tollerabile che non si provveda alla definizione della loro posizione”, proseguono i quattro sindacalisti.
“Il decreto ministeriale sul lavoro agile è irricevibile, non condividiamo nel modo più assoluto il contenuto. Il provvedimento adottato non da risposte ai lavoratori sullo smart working, da strapotere ai dirigenti su aspetti che oggi sono regolati dalla contrattazione, e non prevede che le misure siano adottate tramite accordi con il sindacato ma dovremmo affidarci alla bontà del dirigente che potrà attivare il confronto con i rappresentanti sindacali. Questo decreto ministeriale non risolve alcun problema relativo allo smart working, scarica sulla responsabilità e discrezionalità dei dirigenti le scelte e attacca il sindacato”, evidenziano Sorrentino, Petriccioli, Librandi e Turco.
“In assenza, ad oggi, di risposte adeguate Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa proclamano lo stato di agitazione in tutti gli uffici e settori del Pubblico Impiego”, concludono i Segretari Generali.
Clicca qui per scaricare la lettera inviata al Ministro Dadone.

Si è svolta sabato 7 marzo, la conferenza stampa di CGIL, UIL, DICAP, COBAS unitamente all’RSU, per contestare l’inerzia del Comune di Venezia rispetto all’emergenza Coronavirus, assolutamente minimizzata dal Sindaco Brugnaro e dalla sua giunta anche a fronte di quanto disposto dal DPCM dell’8 marzo.

“Siamo assolutamente allibiti della superficialità con la quale il Sindaco affronta questa emergenza – dice Mario Ragno Segretario Generale UIL FPL sia per quanto riguarda le iniziative a tutela del personale, ma anche per il suo comportamento irrispettoso dei cittadini e poco consapevole di un’emergenza che ormai ci sta travolgendo. Sono comportamenti che una persona che riveste il suo ruolo NON deve avere a prescindere. Rappresenta il primo cittadino di una grande città!”

Molto critica anche la posizione sulle iniziative “pratiche” messe in campo.

“Non vengono nemmeno rispettati nemmeno i numeri minimi per il personale che potrebbe aderire al telelavoro – afferma Gianpiero Bulla Coordinatore UIL in RSUovvero il 10% del totale dei dipendenti del Comune. Siamo offesi dalle affermazioni del Sindaco che ritiene che chi ha paura di lavorare in un ufficio pubblico ha sbagliato lavoro”.


Servizio di Antenna Tre del 7 marzo 2020

 

Video del Sindaco Brugnaro e signora del 2 marzo 2020

 



Vi informiamo che abbiamo creato un’apposita pagina dedicata nel nostro sito all’indirizzo https://www.uilfplvenezia.it/speciale-coronavirus/ (in alto a sinistra della nostra Home Page), dove troverete tutte le disposizioni ministeriali, regionali che vengono continuamente pubblicate, nonché il resoconto giornaliero della situazione sanitaria relativa al territorio dell’ULSS 3 Serenissima a cura della Segreteria Provinciale.