UIL FPL VENEZIA

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Rieccoci il 5 agosto ad un nuovo incontro di delegazione trattante con l’ASL 4. Preliminarmente abbiamo analizzato gli effetti dell’applicazione dell’accordo regionale ovvero l’assegnazione dei progetti di fascia A fino a 1200€, e chiarire alcune questioni per apportare dei correttivi relativamente al personale escluso, come quello distaccato in Casa di Riposo a Portogruaro, e chiesto alcune modifiche nel conteggio delle presenze per il personale a part-time. Ci è stato comunicato che sono stati spesi circa 700.000 € coinvolgendo circa 700 lavoratori. Ci è stato anche riferito che si stanno effettuando gli opportuni conguagli sulle indennità non riconosciute al personale avente diritto a causa di qualche comprensibile refuso.

L’Azienda ci ha poi presentato un prospetto per l’assegnazione dei progetti di fascia B fino a 600€, individuando il personale afferente ad altri reparti e servizi, anche amministrativo, coinvolti in attività di supporto ferma restando che la distribuzione delle risorse sarà parametrata anche in questo caso alla percentuale di presenza in servizio. Ci siamo riservati di presentare alcune modifiche prima del prossimo incontro, previsto per l’8 settembre, dove crediamo di poter chiudere l’accordo, per poi procedere al pagamento con la mensilità di settembre.

“Il nostro obiettivo – dice Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL Venezia – è di riuscire a dare comunque una quota a tutto il personale, sempre con le regole sulla presenza definite dall’accordo regionale, poiché riteniamo che tutti siano stati in qualche modo coinvolti nella gestione dell’emergenza che ancora viviamo. Su questo l’Azienda ha mostrato una certa disponibilità, ma dovremo fare una valutazione complessiva dopo la verifica delle risorse spese”.

Abbiamo poi firmato un accordo per integrare il fondo produttività con i residui derivanti da economie del 2019 per garantire la stessa quota anche per il 2020. Abbiamo chiesto che venga fatta formale richiesta in Regione di adeguamento dei fondi in relazione all’incremento della dotazione organica, così come disciplinato dal CCNL.

A margine siamo stati informati della prossima apertura della Day-Week Surgery Multidisciplinare a Portogruaro con il mese di settembre con 10 posti letto così come previsto dalla schede regionali. E’ stata chiesta in Regione l’autorizzazione all’assunzione di ulteriore personale infermieristico e OSS, ma verrà data priorità al personale interno che può fare domanda entro il 15 agosto. In totale verranno assegnati 14 infermieri e 7 OSS da dedicare anche all’attività ambulatoriale. Si partirà in modo graduale con le attività diurne per arrivare a regime con la copertura di tutti i posti letto.

Per la UIL FPL era presente anche Carla Castelletto per la Segreteria Aziendale.

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ASL4 – 200805 Comunicato UIL 20-2020 trattativa

Si è svolta lo scorso 3 luglio la trattativa con l’ASL 4 per definire la platea dei beneficiari del progetto A dell’Accordo Regionale Covid, ovvero quello fino a 1200€.

L’Azienda, inizialmente, aveva proposto di coinvolgere, oltre al personale operante nelle aree Covid e a quello indicato specificatamente dall’Accordo Regionale stesso, solamente il personale che era stato impegnato presso la Terapia Intensiva del solo Ospedale di Jesolo, “prestato” dai 2 presidi di Portogruaro e San Donà. Abbiamo tuttavia eccepito che, a causa della rotazione che ha coinvolto quasi tutti gli infermieri e gli operatori, si sarebbe corso il rischio di solo una piccola parte della quota prevista al personale di tale UUOO, poiché ha lavorato per un periodo inferiore al 20 o 40% dell’apertura della Terapia Intensiva.

“La scelta migliore sarebbe stata quella di conteggiare un turno di lavoro di 6 ore medie e non 3 turni per le 24 ore del mattino-pomeriggio-notte – dichiarano i componenti della delegazione tutta al femminile della UIL FPL Giovanna Zorzetto, Marzia Brollo e Carla Castelletto – ma l’Azienda ha ritenuto fosse complicato fare il conteggio in questo modo. Da qui la scelta di abbassare la soglia e graduare l’importo da riconoscere sulla base delle giornate di effettiva presenza in rapporto alle giornate teoriche di servizio pari a 25 turni mensili, applicando le percentuali definite dall’accordo regionale”.

E’ stato quindi firmato un accordo che riconoscerà una quota fino a 1200€ proporzionata alle giornate di presenza effettuate nel periodo di riferimento al personale sanitario e agli operatori

  • – delle UUOO Covid di Jesolo
  • – di tutti i SUEM/Pronti Soccorso
  • – della Radiologia di Jesolo
  • – delle Radiologie di San Donà e Portogruaro –  per i pazienti visti in pre-triage che poi sono stati ricoverati
  • – del Laboratorio di Jesolo
  • – del Laboratorio di Portogruaro – per coloro che hanno processato i tamponi
  • – della Dialisi di Jesolo per prestazione su pazienti Covid
  • – dell’ADI e di vari servizi che hanno effettuati i test o i tamponi al personale dipendente, all’utenza e agli ospiti o personale dei Centri Servizi del territorio

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Va invece ancora definita la questione del personale che ha operato presso le “tende” nei pre-triage, peraltro TUTTO coinvolto in questa progettualità, ma anche quello dei trasporti, al quale era stato promesso da parte dell’Azienda, l’attivazione di un progetto dedicato con risorse dei fondi aziendali. Ricordiamo che fin dall’inizio dell’insorgenza dell’epidemia, avevamo suggerito all’Azienda di evitare di avviare qualsiasi attività progettuale con risorse “interne”, proprio perchè supponevamo che venissero successivamente attivate forme specifiche di remunerazione da parte della Regione attraverso fondi dedicati, come poi è successo. Da qui la scelta di far pagare intanto il 50% delle ore straordinarie effettuate per ottemperare – almeno in parte – all’accordo regionale, riservandoci comunque di trovare una soluzione per l’importante carico di lavoro e attività prestato dal personale in questo periodo.

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200703 Accordo progetti A covid comparto

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ASL4 – 200303 Comunicato UIL 19-2020 trattativa

Si è svolto il 15 giugno l’ incontro di delegazione trattante con l’Amministrazione dell’ASL 4 per decidere modalità e criteri di assegnazione delle risorse di cui all’Accordo Regionale dello scorso 20 maggio (DGRV 646 del 22.05.2020), del quale riassumiamo brevemente i contenuti, e le cui risorse sono destinate alla

  • – remunerazione dell’attività straordinaria prestata
  • – corresponsione delle indennità di malattie infettive o terapia sub-intensiva per il personale assegnato in specifiche UUOO (che verranno erogate a giugno)
  • – definizione di risorse per progetti specifici legati all’emergenza Coronavirus, suddivisi in 2 fasce per la corresponsione fino a 1200€ e fino a 600€ con una parametrazione basata sulla presenza in servizio e sul periodo di tempo nel quale è avvenuta la trasformazione dell’UO in specifico reparto Covid (che verranno erogati entro ottobre)

Complessivamente per l’ASL 4 sono complessivamente € 1.472.211 suddivisi in € 490.737 nel fondo condizioni di lavoro e incarichi e € 981.474 nel fondo premialità e fasce. Dopo una lunga discussione, è stato concordato di siglare un accordo per il riconoscimento dell’indennità di terapia sub-intensiva e di malattie infettive fino al 31.05 ai reparti sottoindicati che saranno completamente erogati con gli emolumenti del mese di giugno 2020. Le indennità riferite al mese di maggio verranno erogate con la mensilità di luglio 2020.

“Per quanto riguarda i progetti, abbiamo concordato di prenderci ancora del tempo per definire i reparti e unità operative da far rientrare nella fascia A fino a 1200€ e B fino a 600€ – afferma Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL – perché è necessaria un’attenta analisi e un lavoro analitico, attento e preciso. Il nostro obiettivo è di coinvolgere prioritariamente il personale che ha contribuito direttamente alla gestione dell’emergenza riconoscendone l’impegno nei reparti Covid dedicati, e poi costruire progetti della seconda fascia per i reparti/servizi/uffici che hanno collaborato. Abbiamo tempo fino a ottobre per costruire un buon accordo”.

Ecco nel dettaglio le UUOO alle quali verranno erogate le indennità di malattie infettive

  • – agli operatori assegnati presso il reparto Covid di malattie infettive di Jesolo;
  • – agli operatori impegnati in assistenza a domicilio e nelle USCA e nei Centri Servizi;
  • – agli operatori impegnati nella dialisi ai pazienti ricoverati presso le unità operative Covid di Jesolo;
  • – agli operatori impegnati nell’esecuzione dei tamponi e dei test rapidi;
  • – ai tecnici di radiologia direttamente impegnati nell’esecuzione di indagini diagnostiche ai pazienti ricoverati nelle unità operative Covid di Jesolo;
  • – ai tecnici di radiologia direttamente impegnati nell’esecuzione di indagini diagnostiche ai pazienti ricoverati in OBI successivamente all’effettuazione del pre-triage nelle tende dei Pronto Soccorso di San Donà e Portogruaro;
  • – ai tecnici di laboratorio del Presidio Ospedaliero di Portogruaro e Jesolo;
  • – ai fisioterapisti impegnati nei reparti Covid del Presidio Ospedaliero di Jesolo;
  • – agli operatori del CSM che hanno eseguito visite a domicilio

A tale indennità si somma anche quella di

  • terapia intensiva– agli operatori assegnati presso il reparto Covid di terapia intensiva di Jesolo;
  • terapia sub-intensiva agli operatori assegnati presso le unità di Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri di San Donà, Portogruaro e Jesolo.

Per quanto riguarda le ore straordinarie effettuate durante la fase emergenziale, abbiamo deciso di liquidare quelle relative ai mesi di febbraio, marzo e aprile nella misura del 50% riservandoci attraverso un successivo accordo le modalità di riconoscimento del restante 50%, ovvero la possibilità di fare rientrare l’orario aggiuntivo effettuato in eventuali progetti.

Clicca qui per scaricare il testo dell’accordo completo.

Nel prossimo incontro previsto per il prossimo 24 giugno, contiamo di definire anche la platea dei destinatari dei progetti di fascia A, fino a 1200€, e di fascia B, fino a 600€, vi invitiamo a segnalarci le vostre osservazioni alla mail appositamente dedicata all’indirizzo emergenzacoronavirus@uilfplvenezia.it.


A margine siamo stati informati di come l’azienda si sta organizzando per la stagione estiva, al momento stanno monitorando l’andamento della situazione, ma è prevedibile una netta riduzione del turismo proveniente dall’estero e conseguentemente un decremento delle attività, già verificato dai primi accessi nel week end scorso. Al momento sono stati potenziati, pur con personale ridotto, i PPI esistenti di Caorle, Cavallino e Jesolo e attivati quelli di Eraclea e Bibione, ma fino a fine mese l’organico resterà quello esistente e poi si farà il punto della situazione.

Ci è stato poi comunicato che sono stati consegnati i primi 24 termoscanner sui 45 richiesti e a breve verranno installati inizialmente nei vari ospedalieri principali, e poi anche nel territorio.

Per la UIL FPL hanno partecipato all’incontro anche Giovanna Zorzetto e Carla Castelletto oltre a Oreste Montagner e Marzia Brollo quali componenti UIL in esecutivo RSU.

Finalmente, dopo insistenti solleciti sono ripresi martedì 19 maggio gli incontri NON IN VIDEO, con l’ULSS 4 Veneto Orientale, presso la  per affrontare questioni più propriamente sindacali.

Preliminarmente l’Azienda ci ha illustrato la situazione epidemiologica, che risulta confortante visto che da qualche giorno risultano solo sporadici casi positivi in questo territorio. L’attività ordinaria sta riprendendo gradualmente, ma in modo regolare quasi ovunque, a Jesolo è rimasto un solo reparto Covid aperto e dovrebbe venire chiusa domani il reparto di Terapia Intensiva. La convenzione per ospitare pazienti Covid negatitivizzati con la Casa di Cura Rizzola è terminata ed entro fine mese verrà chiusa anche quella con la Casa di riposo di Cinto Caomaggiore. Per gli altri dettagli vi rimandiamo al bollettino allegato.

“Come prevedibile è stato un incontro interlocutorio – esordisce Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL Venezia – ma ci sono state date comunque alcune risposte alle problematiche che abbiamo posto fin dai mesi scorsi”.

A giorni infatti dovrebbe andare a regime l’aggiornamento dei cartellini, fermi all’estate scorsa, con il riconoscimento delle ore di formazione che consentirà di pagare i progetti obiettivo fin qui ultimati.

“Sulla problematica relativa all’erogazione dell’indennità art.86 comma 3, prevista nelle giornate di riposo compensativo ci è stato purtroppo riferito che esistono alcuni problemi tecnici con la Sigma, e ci vorrà ancora qualche tempo. Da un calcolo approssimativo – prosegue Menegazzil’arretrato spettante rispetto alla mancata corresponsione di tale indennità è stimabile in non meno di 500-600 procapite”.

La discussione poi si è spostata su come l’Azienda intende applicare l’accordo appena siglato in Regione per il riconoscimento del del disagio determinato dall’Emergenza Covid19, per il quale sono necessari ulteriori approfondimenti. Verrà comunque immediatamente erogata l’indennità di malattie infettive nelle giornate di presenza al personale che ha lavorato presso i reparti Covid di Jesolo.

Al tavolo insieme al Segretario Menegazzi, anche Oreste Montagner e Carla Castelletto per la UIL FPL.

ASL4 – 200519 Comunicato UIL 16-2020 trattativa

Venezia, 18 maggio 2020
FIRMATO ACCORDO REGIONE/SINDACATO PREMIO AL
PERSONALE IMPEGNATO NELL’EMERGENZA COVID-19 SANITA’ VENETA

Nella giornata di oggi abbiamo raccolto i frutti di un lavoro sul quale ci siamo spesi molto con l’obiettivo di riconoscere un premio economico straordinario alle migliaia di lavoratori della sanità veneta che in questi mesi sono stati in prima linea nel contrasto all’emergenza covid-19.

“Siamo molto soddisfatti – affermano i Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL del Veneto Ivan Bernini, Marj Pallaro e D’Emanuele Scarparonon solo per i contenuti dell’accordo ma anche per il metodo con cui ci siamo arrivati. Un lavoro unitario, di squadra, che ci ha consentito di agire sia sul livello nazionale per emendare alcune parti del decreto legge originario rendendo possibile alle regioni l’utilizzo di risorse per premiare i lavoratori, sia a livello regionale nel rivendicare le risorse aggiuntive e nel proporre un accordo per la loro distribuzione. Abbiamo previsto – proseguono i sindacalisti – di remunerare l’impegno del personale direttamente coinvolto nei reparti e nei servizi Covid nel periodo dell’emergenza, ma anche di considerare coloro che pur non operando in strutture Covid-dedicate hanno fornito un supporto necessario e indispensabile a queste attività.

Nello specifico è previsto un premio di € 1.200 ai lavoratori direttamente coinvolti, erogabile già a giugno o luglio, al quale si aggiungono indennità economiche contrattualmente previste che consentono di remunerare l’impegno che i lavoratori hanno avuto in questa fase. In seguito le Aziende potranno identificare ulteriore personale coinvolto a supporto delle attività covid. Le somme a disposizione sono significative: 60.932.640 euro per i complessivi 56.501 lavoratori della sanità veneta.

“Nell’assegnazione del premio – concludono – non abbiamo voluto fare distinzione tra profili professionali proprio perché le risorse stanziate da Stato e Regione sono state messe per remunerare l’impegno profuso da parte di tutto il personale coinvolto nell’emergenza Covid 19. I lavoratori che in questi mesi hanno lavorato fianco a fianco, indipendentemente dal profilo professionale, hanno sviluppato forte legame e solidarietà tra loro. Sarebbe stato sbagliato rompere quella solidarietà attraverso un accordo che avesse diviso a posteriori anziché unire”.

200518 CGILCISLUIL accordo regione risorse Covid

 

Si è svolto il 10 marzo un incontro con i vertici dell’ULSS4 dove ci è stata finalmente illustrata la situazione e comunicate le disposizioni in relazione al contenimento del contagio da Coronavirus – Covid 19.

Abbiamo fatto rilevare l’assenza di comunicazioni tra OOSS e Azienda – fatto salvo il breve incontro del 26 febbraio scorso – e la mancata trasmissione di importanti informazioni che coinvolgono il personale che rappresentiamo, che abbiamo appreso dai social e dalla stampa locale. Riteniamo che in questa fase emergenziale sia importante condividere un percorso comune, come si sta facendo nella vicina ULSS3, per governare questa situazione, nel rispetto del ruolo di ognuno, anche allo scopo di informare i Lavoratori in modo corretto.

Abbiamo comunque deciso di calendarizzare quantomeno settimanalmente degli specifici incontri da ora in futuro, magari attraverso apposite videoconferenze. I nostri delegati sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Facciamo rilevare che come UIL FPL, abbiamo chiesto alla nostra Regione di mettere in campo una serie di iniziative per contrastare il diffondersi dell’epidemia, sia di carattere organizzativo-gestionale, come la sospensione delle attività non urgenti e differibili, che contrattuale, con la previsione di risorse straordinarie ed aggiuntive. Clicca qui per scaricare il testo della lettera inviata il 7 marzo al Governatore Zaia.

  • scarica le disposizioni della Regione in merito all’uso dei DPI
  • scarica le disposizioni sui congedi emanate dall’Azienda ASL4
  • scarica le disposizioni su nuovi servizi emanate dall’Azienda
  • scarica l’articolo apparso sulla Nuova Venezia del 10 marzo
  • scarica il volantino allegato

Comunicato UIL 2-2020 ULSS4 coronavirus 100320

Ripresi l’11 febbraio dopo quasi due mesi gli incontri con l’Azienda con diversi argomenti all’Ordine del Giorno.

Inizialmente siamo stati informati della prossima attivazione dal 1° marzo della pronta disponibilità dalle 20 alle 8 del venerdì presso l’EMODINAMICA che per ora è attiva solo il sabato e domenica dalle 8 alle 20. L’ipotesi è comunque di coprire tutte le notti della settimana nel rispetto delle disposizioni regionali entro il 31.12.2020 e per questo motivo l’organico sarà implementato di ulteriori 2 infermieri. Nei restanti giorni al momento, i pazienti continueranno ad essere trasferiti presso l’ospedale di Mestre. Nei casi di necessità, l’attività sarà svolta da un infermiere di emodinamica e uno proveniente dall’UTIC, servizio nel quale si aggiungerà un’unità proveniente dal reparto di cardiologia. Abbiamo chiesto che vengano rispettate comunque le dotazioni minime di personale, e che comunque vengano definite precise procedure e protocolli di gestire dell’emergenza. Abbiamo sottolineato che l’effetto domino che si determina con lo spostamento di personale non è funzionale e rischia di creare difficoltà di gestione delle attività, per questo motivo è stato chiesto il differimento dell’avvio del processo fintanto che il personale non sia completamente formato. Preso atto della decisione dell’Azienda, abbiamo proposto di avviare un tavolo periodico per la verifica dell’andamento della situazione.

Successivamente siamo stati informati dello stato dell’arte dell’applicazione della DGR 1075/2017 relativa alla riorganizzazione dell’ASSISTENZA DOMICILIARE. Ci viene riferito che entro marzo verranno assegnati tutti gli 8 infermieri oltre alle sostituzioni dei cessati, per garantire apertura 7-21 in tutte le sedi. Nel merito abbiamo invitato l’Azienda a vigilare sulle modalità di gestione dei pazienti da parte dei Medici di Continuità Assistenziale ai quali devono essere date precise indicazioni nell’attivazione del servizio che è rivolto ai SOLI pazienti ADI e non a chiunque chiami per esigenze di assistenza infermieristica.

Poi siamo stati informati dell’attivazione dell’ORTOPEDIA che dal 17 c.m. che sarà a regime con 18 posti letto. Il personale risulterebbe adeguato alle esigenze e rispettoso della DGR 610/2014. Abbiamo eccepito sul fatto che si aprano nuovi servizi integrando con unità infermieristiche e di supporto, quando altre UUOO sono sotto organico.

Per quanto riguarda le ORE DI AGGIORNAMENTO, sta per essere definita una modalità automatica per cui a breve andrà a regime e il sistema dovrebbe riconoscere le ore in automatico. Sulla questione delle INDENNITÀ SUI RIPOSI COMPENSATIVI, ci viene detto che esistono ancora difficoltà tecniche, ma saranno comunque riconosciuti in automatico a partire dal periodo pregresso ovvero dall’1.8.2018. Sulle SCHEDE DI VALUTAZIONE abbiamo segnalato come molti dipendenti si siano lamentati perché non gli è stata consegnata la scheda, addirittura non è stato fatto alcun colloquio, per cui chiediamo che venga monitorato il processo con una maggiore attenzione verso i Dirigenti che non svolgano tale procedura, per la quale viene prevista una sanzione così come definito nelle loro schede di budget.

Infine lo spiacevole epilogo. Crediamo che tutti abbiano visto gli esiti del disastroso accordo sulle FASCE che, anche per quest’anno ha determinato notevoli sperequazioni. Finalmente anche CGIL, CISL e Nursing Up, probabilmente sollecitati dai loro associati, si sono accorti di tale situazione, tant’è che in una nota inviata all’Azienda hanno chiesto la modifica dell’accordo stesso proponendo che debba essere inserito il criterio che il dipendente debba restare fermo nella fascia per 4 anni. Tuttavia avrebbero voluto aggiustare tale situazione in ambito ristretto, e per questo motivo hanno chiesto che la UIL FPL abbandonasse il tavolo alla faccia della pluralità e democrazia… Ci auguriamo che, vista la delicatezza dell’argomento, l’Azienda inserisca l’argomento all’OdG al prossimo incontro con tutte le OOSS, e finalmente potremmo riproporre la nostra ipotesi che resta quella di considerare l’anzianità di permanenza nella fascia, come previsto praticamente ovunque…..

Presenti al tavolo per la UIL FPL anche Carla Castelletto, Giovanna Zorzetto e Rosalia Jovino oltre a Oreste Montagner componente per la UIL in Esecutivo RSU.

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1-2020 ULSS4

Anche in ULSS 4 proseguono le trattative con l’Azienda, nell’ultimo incontro di martedì 12 novembre, abbiamo sottoscritto l’accordo sul WELFARE AZIENDALE, con le caratteristiche che sono state illustrate al personale nelle assemblee dei giorni scorsi. Siamo la prima Azienda della Regione che ha utilizzato delle risorse per questa iniziativa nel rispetto delle norme contrattuali la cui efficacia, come detto, sarà valutata fra un anno poiché non viene previsto alcun tacito rinnovo.

Successivamente ci è stato presentato il Regolamento disciplinante il nuovo CODICE DEGLI APPALTI, (DLgs 50/2016) che sostituisce la vecchia Legge Merloni, e che prevede un accantonamento di risorse per il personale del comparto coinvolto che non sarà più solo quello dell’Ufficio Tecnico come in passato.

“Decisamente un passo avanti rispetto alla Merloni – afferma Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL – perché la platea dei potenziali beneficiari sarà più estesa rispetto a quanto previsto dalle precedenti norme”.

Poi ci è stato presentato il nuovo PIANO FORMATIVO 2020, ancora non definitivo, oltre che il report delle attività svolte nel 2019. Aldilà della previsione dell’obbligo di garantire i crediti ECM per il personale sanitario, abbiamo segnalato la necessità di prevedere eventi formativi anche per tutto il resto del personale.

Successivamente l’Azienda ci relaziona sulla questione della DIALISI, che è stata oggetto di riorganizzazione nell’ultimo periodo e di alcuni  recenti articoli apparsi sulla stampa. È abbastanza paradossale che venga messo in discussione un problema solamente dopo che l’argomento è uscito sui giornali, magari stimolato inopportunamente da qualche organizzazione sindacale… Sulla riorganizzazione dell’OSTETRICIA invece ci viene detto che sarà tutto differito almeno di un anno. Vi terremo informati.

A margine ci viene riferito che in settimana, con enorme ritardo, verrà pubblicata la delibera di istituzione del CUG (Comitato Unico di Garanzia), strumento obbligatorio di ogni amministrazione deve avere per garantire tutela ai propri Lavoratori. Meglio tardi che mai….

Infine, ci è stato garantito che è già possibile usufruire delle FERIE SOLIDALI in applicazione del nuovo CCNL secondo le indicazioni esistenti. L’informativa e già stata pubblicata qualche mese fa sul portale aziendale, ed ogni dipendente è stato informato nel proprio angolo del dipendente dei modelli da utilizzare.

Il prossimo incontro è previsto per il 10 dicembre. Presenti al tavolo per la UIL FPL anche Carla Castelletto e Giovanna Zorzetto.

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Comunicato UIL 12-2019 ULSS4 trattativa