UIL FPL VENEZIA

NEWS GENERALI

Lido di Venezia, 8 febbraio 2023 – Si è svolta questa mattina in modalità videoconferenza, un incontro con Codess per definire modalità e criteri di applicazione dell’accordo regionale sull’EVT (Elemento Variabile Territoriale). Al tavolo erano presenti la Segretaria Provinciale UIL FPL Federica Bonaldo insieme alla Delegata Aziendale Katia Hannot, oltre ai Rappresentanti di Fp Cgil e Cisl Fp e di Codes, il Dr. Federico Carlassara e la Dr.ssa Elisa Bragagnolo. A fronte di questa semplice richiesta, la Direzione di Codess ha affermato di non essere in grado di pagare i bonus economici previsti dall’accordo regionale con Uneba e quindi i Lavoratori

“Siamo sbalorditi. Appena Codess ci ha comunicato questa decisione, abbiamo abbandonato il confronto perché sono venuti meno i presupposti – afferma Federica Bonaldo Segretaria UIL FPL con delega al Terzo Settore – ed è evidente che in assenza di risposte non potremmo che dare mandato ai nostri legali di procedere per via giudiziaria.”

L’accordo regionale siglato dalle strutture regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL  con Uneba Veneto prevedeva la conversione dell’Elemento di Garanzia in ore, nel momento in cui sarebbero stati raggiunti in parte o totale dei 5 obiettivi previsti dai bonus. Lo stesso accordo prevede che almeno il 30% dell’EVT verrebbe corrisposto tramite welfare aziendale, con ulteriori benefici, oltre che per la Cooperativa, per chi sceglie una quota maggiore del 30%.

“E’ folle che Codess applichi il contratto Uneba presso questa struttura e non ne voglia riconoscere gli effetti di accordi regionali che Uneba stessa ha firmato con le OOSS  – prosegue la sindacalista – . Ci confronteremo anche con Cgil e Cisl per capire se avviare unitariamente la vertenza.”

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Mestre, 6 febbraio 2023 – Questa mattina, come concordato da un mese, ci siamo regolarmente presentati presso gli uffici di Fondazione Venezia dove eravamo convocati per l’importante trattativa nella quale dovevamo essere aggiornati su alcune questioni quali il progetto di incremento a 38 ore per il Servizio di Assistenza Domiciliare, l’aggiornamento sul tema dei bonus di premialità al personale, lo smaltimento dei numerosi residui ferie degli anni 2021 e 2022, la conferma del superminimo € 40 per gli Operatori delle Residenze e delle Comunità Alloggio e per la definizione dei servizi minimi in caso di sciopero.
A fronte di una richiesta di rinvio di un’altra Organizzazione Sindacale, Fondazione ha preso la palla al balzo e rinviato la trattativa addirittura al 6 marzo!

“Riteniamo questa scelta offensiva per i Lavoratori – affermano Francesco Menegazzi e Pietro Polo della Segreteria UIL FPL Venezia – e per questo motivo abbiamo organizzato un flash mob per oggi 6 febbraio alle ore 13 presso la sede di Fondazione stessa per protestare contro tale comportamento. È l’ennesimo schiaffo alla nostra Organizzazione che rappresenta la stragrande maggioranza del personale.”

“È un comportamento inaccettabile – rincara Morena Serra Responsabile Aziendale UIL FPL – in quanto da oltre un anno aspettiamo risposte sui temi indicati e questa dirigenza non ha fatto altro che farsi negare e rifiutare il dialogo.”

Ricordiamo che lo stato di agitazione proclamato da questa Organizzazione su mandato dei Lavoratori, non è mai stato revocato e Fondazione ha un obbligo al quale non sta ottemperando, in quanto viene violato l’art.40 della Costituzione in merito alla definizione dei minimi di sciopero.

Come UIL FPL continuiamo a chiedere un confronto franco e costruttivo senza ulteriori ritardi, e invitiamo gli organi di controllo, ovvero Comune di Venezia che finanzia l’attività di Assistenza Domiciliare Tutelare e IPAV, del quale Fondazione è una Società in House, a vigilare con più attenzione per fare in modo di ripristinare una situazione di normalità nei rapporti e nelle relazioni.

Come UIL FPL, non rinunceremo alla tutela e difesa dei Lavoratori ora più che mai esposti ad un trattamento non sempre rispettoso dei loro diritti.

FONDVE – 230206 UIL rifiuto incontro

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Venezia, 4 febbraio 2023 – Nel giro di qualche settimana cesseranno i contratti di lavoro in essere degli Operatori Socio Sanitari assunti con contratto di lavoro a tempo determinato.

“E’ una scelta che definiamo incomprensibile – sostengono Cgil e Uil – soprattutto a fronte di una pesantissima carenza di personale che riguarda anche tantissime altre figure professionali, a partire dagli infermieri e medici. Non regge la giustificazione che si sta procedendo al reclutamento di operatori dalla graduatoria a tempo indeterminato – proseguono i sindacalisti – perchè coloro che prendono servizio in queste settimane sostituiscono il turn over di personale già cessato nei mesi precedenti.”

“Questo atteggiamento, a fronte del personale stremato da due anni di Covid, con carichi di lavoro insostenibili, blocco di ferie, sconcerta e disorienta. Delle due l’una: o manca il contatto con la realtà o c’è l’incapacità di interpretarla. Il Governo, la Regione hanno concesso deroghe per assunzioni e stabilizzazioni. Mentre in Ulss3 si fanno scelte diverse e addirittura si scaricano i precari. La quotidianità vede turni di lavoro affidati alle cooperative, turn over impazzito, livelli patologici di dimissioni di personale, che fugge di fronte alla disorganizzazione e la mancata valorizzazione del lavoro svolto.”

Cgil Uil denunciano questa situazione e comunicano che attiveranno tutte le azioni a difesa del sistema pubblico e dei lavoratori precari a partire dall’organizzare una grande assemblea pubblica per denunciare ai cittadini tutti questa pesante situazione.

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Mestre, 23 gennaio 2023 – In data odierna, la Direzione di Fondazione Venezia ci ha comunicato il “perpetrarsi di una grave criticità” presso la Comunità Alloggio Giubileo della Misericordia, che accoglie circa una ventina di gravi malati psichiatrici e dove lavorano 12 operatori nel turno delle 24 ore.

Da “mesi”, dice lo stesso comunicato, “ci sono problemi all’impianto di riscaldamento con conseguente mancanza di acqua calda”, situazione che Fondazione Venezia sostiene di aver segnalato a più riprese ad IPAV proprietaria dello stabile. “I Lavoratori sono sul piede di guerra”, continua il comunicato, così come i Familiari degli ospiti che, sottolineiamo, pagano un’onerosa retta all’Ente proprietario.

“Restiamo senza parole nel leggere la comunicazione di Fondazione – affermano Francesco Menegazzi e Pietro Polo della UIL FPL – non abbiamo idea se realmente formale richiesta di interventi siano stati fatti, ma riteniamo inaccettabile che i Lavoratori siano stati esposti a rischi altissimi, e che per eseguire l’igiene personale degli ospiti debbano addirittura scaldare l’acqua nelle pentole. Forse non è un caso che in questo periodo diversi operatori si siano ammalati e si sia amplificata la già pesante carenza di organico.”

Eravamo a conoscenza di criticità all’interno della struttura, ma auspicavamo che nel frattempo chi di competenza (e non spetta a noi individuare chi!) si attivasse per risolvere queste problematiche “tecniche”.

“Abbiamo l’impressione – proseguono i due sindacalisti – che la Direzione di Fondazione voglia scaricare al Sindacato, che peraltro non è nemmeno in indirizzo, l’onere di denunciare pubblicamente la situazione, senza scontrarsi con IPAV dalla quale dipende.”

Ricordiamo che a fine anno scorso, è stato rinnovato l’accreditamento/convenzione per un ulteriore anno proprio da IPAV i cui funzionari hanno puntualmente visionato lo stabile e gli ambienti che supponiamo siano stati ritenuti a norma.

“Come UIL non smetteremo di denunciare queste inefficienze a tutela e difesa dei Lavoratori costretti a lavorare in condizioni indecorose, così come continuiamo a segnalare la pesante carenza di personale infermieristico e di supporto di cui soffre cronicamente questa struttura. Su questa e altre problematiche avremo modo di confrontarci con il personale nell’assemblea che abbiamo convocato per il prossimo mercoledì 25 gennaio.”

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Chioggia, 24 gennaio 2023 – Nella giornata di ieri lunedì 23 gennaio si è tenuto un atteso Incontro Sindacale presso l’Ipab Casson.

“Nel corso della discussione ci è stato confermato che, ad oggi, ancora non sono stati riconosciuti gli arretrati contrattuali derivanti dal recente rinnovo del “CCNL Enti Locali” e ancora non sono stati nemmeno definiti tempi certi e modi di riconoscimento, ipotizzando una dilazione in più rate – segnalano Cristiano Zanetti (Fp Cgil) e Giovanni Zennaro (Uil Fpl). Ci risulta che l’IPAB Casson è l’unica Struttura del territorio a non aver ancora ottemperato a questo adempimento che Lavoratrici e Lavoratori attendono con ansia – sottolineano i sindacalisti – come Organizzazioni Sindacali abbiamo già inviato nelle scorse settimane una nota di sollecito, ma per il momento senza risultato”

“Chiediamo pertanto di avere al più presto rassicurazioni in merito all’erogazione degli arretrati e sullo stato di salute della Struttura – proseguono i sindacalistianche in previsione dell’imminente costituzione della nuova “Società Consortile” che vedrà partecipare, oltre all’IPAB “F. F. Casson” anche la “Residenza Riviera del Brenta” di Dolo e l’IPAB “Luigi Mariutto” di Mirano.”

Ecco gli articoli apparsi sulla stampa.

CORRIERE – 230125 Ipab Casson

GAZZ – 230125 Ipab Casson

LANUOVA – 230125 Ipab Casson

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Roma, 23 gennaio 2023 – Lo scorso 27 dicembre 2022, Anaste, si è resa responsabile di una scelta che non ha precedenti nelle relazioni sindacali del nostro Paese.

Nel bel mezzo di una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro che andava avanti da tempo e mentre, FP Cgil Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uil Tucs aspettavano risposte alle proposte sui temi della malattia e degli aumenti contrattuali, Anaste procedeva alla firma del contratto con i sindacati di certo non annoverabili tra quelli maggiormente rappresentativi.

Un contratto, quello siglato, che sancisce nuovamente come per Anaste la priorità rimane quella di licenziare liberamente, colpendo economicamente chi si ammala. Anche questa volta non vengono fornite risposte sui permessi ed è previsto un aumento tabellare irrisorio. Il CCNL sottoscritto e già scaduto non presenta clausole di armonizzazione con gli altri contratti del settore e ancora una volta non solo non risponde alle legittime attese dei lavoratori del settore che sono stati in prima fila durante la pandemia, ma, a nostro avviso, lede la loro dignità.

Per le OO.SS. quello di Anaste è un comportamento inqualificabile. Per tutelare le lavoratrici e i lavoratori, ci vediamo costretti a mettere in campo da subito tutte le azioni di coinvolgimento dei  lavoratori stessi e delle Istituzioni a nostra disposizione a partire dall’apertura dello stato di agitazione di tutto il personale. Verrà inoltre segnalata alla Conferenza delle Regioni questa riprovevole condotta fuori da ogni regola pattizia, che fa venir meno la credibilità di Anaste nei rapporti negoziali e istituzionali a tutti i livelli.

Clicca qui per scaricare il CCNL 2019-2021 sottoscritto dai sindacati di “comodo“.

Rinnovo_Anaste

 

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Mestre, 16 dicembre 2022 – Si è svolto questa mattina lo sciopero dei lavoratori dei servizi anagrafe e stato civile del Comune di Venezia proclamato da Uil, unitamente a Cgil, Cisl, Csa ed Rsu, per protestare contro la carenza di personale e le mancate assunzioni che da anni vengono chieste a più riprese per garantire i servizi.

«Come Rsu e Organizzazioni sindacali siamo stati costretti ad indire lo sciopero dei servizi anagrafe e stato civile a causa delle gravi carenze di personale che si protraggono da anni», dichiarano Gianpiero Bulla (Rsu), Daniele Giordano (Fp Cgil), Armando Genovese (Cisl Fp), Michele Saya (Uil Fpl) e Luca Rocco (Csa).

Ai cittadini servono risposte certe e non propaganda, questa Amministrazione deve solamente

Ai cittadini servono tempi di risposta certi, non propaganda e chiediamo con forza che nella prossima discussione del bilancio comunale venga rivisto il piano assunzionale che deve garantire il turn over del personale di questi servizi.

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San Donà, 12 dicembre 2022 – Ultimo incontro dell’anno con la Dirigenza dell’ULSS 4, dove siamo stati, come di consueto ragguagliati sulla situazione pandemica, con dati rassicuranti su contagi e ricoveri.

Ancora insufficienti le risposte sugli organici, a distanza di 5 mesi dalla pubblicazione della graduatoria ufficiale di Operatore Socio Sanitari da parte di Azienda Zero non è stato assunta ancora nessuna unità, nonostante la situazione è davvero al limite in moltissimi contesti. Sul fronte degli Infermieri, ci viene riferito che sono 4 le unità che hanno passato la selezione per il tempo determinato.

“Siamo molto preoccupati per la tenuta dei servizi – afferma Francesco Menegazzi – poiché è prevedibile che le prime unità reclutate dal concorso, che supponiamo siano già in servizio presso altri enti, prenderanno servizio non prima di un paio di mesi, che sono il periodo di preavviso dovuto. L’Azienda ha detto che procederà con lo scorrimento delle graduatorie da gennaio, nel frattempo abbiamo chiesto di prorogare di almeno 3 mesi i 22 contratti a tempo determinato per OSS in essere che scadono il 31.12.”

Abbiamo poi discusso di alcune problematiche legate sempre alla carenza di organico di alcuni contesti, tra i quali la Patologia Neonatale di San Donà e la Medicina Donne di Portogruaro, nonché della situazione dell’Ambulatorio Tamponi di Portogruaro e della revisione degli orari del personale di Riabilitazione.

Infine è stato chiesto di definire e concordare un regolamento per disciplinare la mobilità interna, per rendere trasparente il meccanismo di spostamento di personale da un contesto all’altro.

Presenti al tavolo oltre al Segretario UIL FPL Menegazzi, anche Martina Barosco, Giovanna Zorzetto e Carla Castelletto insieme a Francesco Rapuano, coordinatore UIL in RSU.

Clicca qui per scaricare il comunicato.

ASL4 – 221212 Comunicato UIL 9-2022 organici

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Mestre, 4 dicembre 2022 – Ultimo incontro dell’anno per l’Ulss 3 Serenissima nel quale abbiamo siglato alcuni importanti accordi su diversi argomenti in sospeso da tempo.

Innanzitutto l’accordo sulle progressioni orizzontali, che con le risorse a disposizione pari a 1.100.000€, ci consente di fare un passaggio di fascia a circa il 30-35% del personale avente diritto. Ricordiamo che tale istituto così com’è viene applicato per l’ultima volta, poiché dal 1.1.2023 tutto il personale verrà inquadrato nelle nuove aree che sostituiranno le attuali categorie e  il meccanismo delle fasce sarà sostituito, con criteri da definire, dai Differenziali Economici di Professionalità.

Nell’incontro è stato anche sottoscritto l’accordo sulla libera professione per il personale di supporto e collaborazione all’attività dei medici, ricomprendendo anche le attività prestate dai Pronti Soccorso e non solo, per le certificazioni INAIL. L’accordo è retroattivo dal 2018.

Infine è stata finalmente chiarita la modalità di recupero delle ore prestate da coloro che sono titolari di incarico di funzione di coordinamento soprattutto nel periodo pandemico, che com’è noto, non possono essere monetizzate. Nel prossimo incontro, previsto entro la metà di gennaio, verrà sottoscritto uno specifico accordo.

Clicca qui per vedere la  pagina dedicata all’Ulss 3.

Clicca qui per scaricare il comunicato.

ASL3 – 221205 Comunicato UIL 7-2022 fasce-libera professione

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Venezia, 29 novembre 2022 – Si è svolta questa mattina la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil regionali per chiedere alla Regione attenzione al tema del Sociale, e alle tutele delle persone più deboli, che in questi anni di pandemia sono state messe ai margini della società. Il corteo è partito dal piazzale della stazione ferroviaria di Santa Lucia per arrivare a campo San Geremia, dove sono intervenuti i i segretari generali e alcuni delegati di varie categorie.

Le richieste alla Regione del Veneto sono finalizzate ad ottenere risorse aggiuntive per coprire e neutralizzare l’aumento delle rette per i servizi sociali e sociosanitari agli incentivi all’assunzione, stabilizzazione e valorizzazione del personale. Ma anche sostegni alle famiglie che si fanno carico della cura dei familiari disabili e/o non autosufficienti, e aiuti straordinari ai nuclei familiari in difficoltà, incrementando il fondo per gli affitti e sostenendo le spese di riscaldamento ed elettricità.

Per la nostra FPL motivo d’orgoglio è stato l’intervento di Morena Serra, delegata di Fondazione Venezia che ha spiegato l’attività che esercita e la condizione di difficoltà di moltissime persone e famiglie, e di come nel corso degli ultimi anni si sia sempre di più assottigliato il finanziamento del Comune del Venezia per gli anziani, disabili e per chi ne ha più bisogno. Ecco uno stralcio del suo intervento.

“Dopo l’esperienza della pandemia – ha detto Morena Serrale famiglie nel veneziano chiedono con più forza un maggiore sostegno da parte del Comune, che deve investire più risorse per garantire questa forma di welfare, perché altrimenti il cittadino è costretto a rivolgersi al privato e questo comporterebbe problemi enormi, e un aumento ulteriore di difficoltà, visto che non tutti possono permettersi una badante o un posto in casa di riposo. C’è bisogno di maggiori investimenti per curare gli anziani, perché i nostri anziani hanno il diritto di poter invecchiare nella massima serenità così come SANCITO dalla nostra Costituzione, di essere curati e accuditi senza alcuna distinzione di ceto, religione o sesso.”

“Oggi, io voglio con forza ribadirlo da questo palco, perché una società che non si prende cura dei più deboli e dei più anziani, dei nostri anziani, non può essere considerata una società civile.

 

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