gennaio 2018

Nuovo confronto con la Dirigenza dell’ULSS 3 per la definizione del nuovo contratto Integrativo che, ricordiamo, dovrà essere chiuso entro il 31 marzo p.v.. Nell’incontro sono stati definiti altri 2 protocolli d’intesa relativi alla definizione del Regolamento sui permessi retribuiti e sulle regole per i minimi di sciopero per le quali si è concordato di stabilire i numeri in apposito tavolo tecnico. 

Lo scorso 29 gennaio si è riunito l’Osservatorio Regionale previsto dalla DGR 610/2014 che definisce i valori minimi di riferimento per il personale di assistenza del comparto. Sono stati presentati i dati del 1° trimestre 2017 ma lo scopo è quello di analizzarli e tararli per raffinare il sistema e renderlo un vero strumento di gestione aziendale. 

A Roma appuntamento a palazzo Vidoni, richiesto incontro a Madia

Presidio a Roma il 5 febbraio presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, e contemporaneamente presidi in tutte le regioni “per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità”. A darne notizia sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, i quali, in una lettera alla ministra Marianna Madia, chiedono in concomitanza con la giornata di mobilitazione di lunedì prossimo un incontro sul tema rinnovi contrattuali.

“Preoccupazione ma anche indignazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per la modalità con la quale si sta dando corso alle trattative per il rinnovo del contratto nazionale delle Funzioni locali e della Sanità pubblica”. A scriverlo sono i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nonché ai ministri, Pier Carlo Padoan, Marianna Madia e Beatrice Lorenzin, insieme al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e dell’Anci, Antonio De Caro. 

Il primo punto da chiarire è che nessuno di noi è contrario alla istituzione nel SSN di un’area socio sanitaria, anzi la prima osservazione della UIL Fpl è stata proprio che l’area doveva essere istituita non solo per il Comparto ma anche per la Dirigenza – come prevede il decreto legislativo 502 – rafforzando anche sotto questo profilo l’obiettivo dell’integrazione socio-sanitaria e ricomprendendo e valorizzando così tutte le figure professionali necessarie a realizzarla. Questo per quanto riguarda la cosa sul piano generale.

In data 23 gennaio u.s. è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Agespi.

Riteniamo questo un traguardo importante, vista la vasta platea di strutture ed enti aderenti a questa Associazione, che si trovano oggi nella condizione di poter applicare un contratto che interviene in maniera positiva sulle condizioni di lavoro e sulle retribuzioni di molti lavoratori e lavoratrici del comparto sociosanitario e socioassistenziale.

Il rinnovo del contratto per tutti i dipendenti pubblici sta diventando, erroneamente, oggetto di campagna elettorale”così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.  “La sottoscrizione del CCNL dei dipendenti pubblici è frutto di un lungo percorso durato anni: abbiamo dovuto superare la Legge Brunetta, ridurre i comparti da 11 a 4 e riavviare un confronto con il Governo, da anni incapace di dialogare con le parti sociali per tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori, per coniugare il merito e i bisogni, per ammodernare le relazioni sindacali e il ruolo del sindacato quale interlocutore legittimo riconosciuto dalla Costituzione.

Il 16 Gennaio 2018  l’Aran ci ha presentato e brevemente illustrato una ulteriore tranche di testo riguardante le flessibilità del rapporto di lavoro  e la responsabilità disciplinare.

Secondo quanto riferitoci, la traccia seguita dall’Aran nella predisposizione dei testi è stata quella di adeguare le disposizioni alle modifiche legislative intervenute negli ultimi anni, tenendo conto sia delle specificità del nostro settore che dell’indirizzo generale ricevuto di armonizzare, per quanto possibile, le norme comuni ai diversi comparti ed aree contrattuali.