UIL FPL VENEZIA

NEWS GENERALI

Giornata particolarmente produttiva in ULSS 4, dove lo scorso 12 febbraio in poche ore sono stati firmati una serie di accordi su diversi argomenti oggetto di discussione nei mesi scorsi.

E’ stato infatti siglato l’accordo che disciplina il Regolamento per l’assegnazione degli incarichi di organizzazione e di funzione, che recepisce le nuove norme introdotte dal CCNL, e che sostanzialmente conferma le proposte presentate dalle OOSS al tavolo. In sintesi, verranno riproposti nuovi bandi per gli incarichi di funzione (le ex-PO), mentre per gli incarichi ex-legge 43/2006, in fase di prima applicazione, è prevista la conferma della posizione assunta a condizione che lo stesso sia stato assegnato previa procedura selettiva e che sia stato valutato positivamente. Per quanto riguarda le nuove pesature e l’avvio delle procedure ci verrà presentata a breve una nuova mappatura.

Abbiamo anche firmato l’accordo che integra il Regolamento aziendale per l’utilizzo e l’accesso alla mensa e che estende al personale turnista che effettua il turno al mattino di poter accedere alla mensa negli orari di apertura (12-15), estendendo il beneficio ad una platea più ampia di dipendenti oltre a coloro che effettuano il rientro pomeridiano.

Infine, abbiamo concordato di modificare quanto già definito nelle Schede di valutazione, prevedendo anche per il personale delle categorie A, B, Bs che venga inserito un punteggio per il raggiungimento degli obiettivi (che prima era “facoltativo”) per creare omogeneità di giudizio tra i servizi.

Tante altre informazioni sulla nostra pagina dedicata http://www.uilfplvenezia.it/sanita-pubblica/ulss-4/

Alla fine ha dovuto arrendersi e non ce l’ha fatta. E’ successo durante la notte dell’8 febbraio, circondato dai suoi familiari ed amici.

La UIL FPL di Venezia ricorda Claudio Ferro, che, oltre al ruolo di esponente politico dell’allora PSI, è stato anche Segretario Territoriale del Veneto Orientale negli anni ’90. Claudio era andato in pensione da qualche anno, era conosciutissimo nell’ambiente anche per essere stato per anni il coordinatore della Radiologia di Jesolo nell’ex-ULSS 10.
Un amico, una persona competente, della quale conserveremo in ricordo il sorriso, la gentilezza e l’educazione.

Alla famiglia vanno le nostre più sincere condoglianze.

Ciao Claudio…

Leggi l’articolo nella Nuova Venezia.

Con sentenza dello scorso 22 gennaio 2019, il Giudice Dr.ssa Chiara Coppetta Calzavara ha annullato il licenziamento che la ditta SANITRANS S.r.l. aveva comminato al dipendente G.C., condannando la stessa Sanitrans al pagamento di un’indennità risarcitoria onnicomprensiva pari a 16 mensilità, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi legali.

Il dipendente era stato licenziato ad inizio 2018, e la decisione era stata impugnata dalla UIL FPL che ha dato mandato al proprio ufficio legale di ricorrere, nello specifico lo Studio Fiamingo-Perdichizzi di Bologna, che ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto.

“Siamo molto soddisfatti – afferma Pietro Polo della Segreteria Territoriale della UIL FPL di Venezia – perché ancora una volta siamo riusciti a riportare giustizia in un comportamento discriminatorio nei confronti di un Lavoratore. Rimane sempre – prosegue Polo – l’amarezza di dover sempre di più ricercare una soluzione dei problemi in sede giudiziaria piuttosto che attraverso il confronto e gli accordi tra datore di lavoro e sindacato. Con questo, sia, ben chiaro, non rinunceremo mai a svolgere il nostro ruolo di sindacato a tutela dei Lavoratori e in tutte le sede, sia al tavolo delle trattative che in sede di giudizio”.

Va sottolineato che la ditta Sanitrans è stata costretta a pagare anche le spese di lite in favore del ricorrente pari a quasi 5000 €.

Clicca qui per leggere il testo della sentenza.

E’ ripreso il giorno 30 gennaio il confronto con l’Azienda ULSS 3 dopo l’incontro con la Direzione Generale sul tema degli organici. Abbiamo colto una immediata disponibilità dell’Amministrazione ad avviare quanto prima una discussione sull’argomento, che è stata calendarizzata il prossimo 11 febbraio alla presenza dei 3 Direttori Amministrativo, Sanitario e dei Servizi Sociali, fermo restando la prosecuzione delle trattative sulle materie di natura contrattuale quali indennità di funzione, progressioni, part-time, etc… per i quali vi rimandiamo ai contenuti del comunicato.

Contemporaneamente, a nostra insaputa, si è svolta anche una conferenza stampa nella sede degli Uffici dell’ULSS 3 Serenissima, dove il Direttore Generale ha finalmente esternato le sue preoccupazioni alla stampa, in modo diretto e senza veli, “certificando” la carenza di personale del comparto e dei medici con dati inoppugnabili.

Clicca sul link per vedere l’intervista del Direttore generale Dr. Dal Ben su RAI3 e la risposta del Direttore Generale di Azienda Zero Dr.ssa Patrizia Simionato.

Di seguito alcuni articoli apparsi sulla stampa locale.

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“Siamo contenti – dice Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL – che finalmente, come ribadito al tavolo della settimana scorsa, anche la Direzione Generale di questa ULSS comincia ad ammettere la pesante situazione di criticità e carenza di personale cui versano i nostri reparti e servizi, non è più possibile continuare a a sostenere, con il sorriso sulle labbra, che va tutto bene, quando tutto bene non va! E’ assurdo poi – continua Menegazzi – che la Regione imponga aperture di servizi al cittadino senza dare le risorse (tipo l’apertura del centro prelievi alla domenica), vincolando addirittura le sostituzioni del turn-over con l’assurdo meccanismo della CRITE, dove ogni 3 mesi vengono richieste le sostituzioni del personale cessato. E’ un teatrino inutile che va abolito.”

“Far credere che non ci siano problemi – aggiunge Stefano Boscolo Agostini componente UIL in RSU – legittima poi il cittadino-utente a “pretendere” e naturalmente, al verificarsi di un ritardo o semplice disservizio, quest’ultimo lo segnala all’Ufficio Relazioni con il Pubblico con tutti i mezzi messi a sua disposizione. E la colpa non può sempre essere addossata al personale ridotto ovunque all’osso.”

Presente al tavolo per la UIL FPL anche il Segretario Aziendale Roberto Crivellaro Willy.

Di seguito il consueto comunicato.

Comunicato UIL 1-2019 ULSS3

 

29.01.2019 Firma del CCNL Anffas.

Dopo la preintesa siglata a Dicembre si sono svolte sul territorio le varie Assemblee con i lavoratori. Oltre il 97% dei votanti ha approvato il Contratto che prevede un aumento di 75 euro a regime per un livello C2 ed una tantum di 450 euro.

Soddisfazione e’ stata espressa dal Segretario Generale UIL FPL Michelangelo Librandi apprezzando il confronto costruttivo tra le parti, a volte anche aspro, che ha dato luogo ad un buon contratto sotto l’aspetto economico e normativo, considerato il complicato momento che vive il Terzo Settore e alla luce delle evidenti difficoltà oggi presenti a tutti i livelli: regionale e nazionale.

(Fonte UIL FPL Nazionale).

                  

 

Si è svolto il 21 gennaio scorso il tanto atteso incontro con il Direttore Generale dell’ULSS 3 Dr. Giuseppe Dal Ben, per affrontare il pesantissimo problema sugli organici. All’incontro era presente tutta la Direzione Strategica, con il Direttore Amministrativo Dr. Fabio Perina, il direttore dei Servizi Sociali Dr. Gianfranco Pozzobon e il Direttore Sanitario ff Dr. Michele Tessarin, oltre al Direttore delle Risorse Umane Dr.Danilo Corrà e la Dirigente delle Professioni Sanitarie Dr.ssa Valentina Perini a sostituire la Dr.ssa Francesca Rossi assente per malattia.

L’Azienda ci ha illustrato un prospetto dove ci ha mostrato l’attuale organico del comparto e della dirigenza, facendo rilevare come si sono avviate tutte le procedure per il reclutamento del personale ora assente. Si parla di una carenza complessiva di circa 300 unità tra medici, personale dirigente (chimici, fisici, psicologi, etc…), anche se nel piano triennale del fabbisogno appena presentato in Regione, la necessità di personale è stata incrementata.

La maggior parte delle procedure di assunzione da attivare – ci viene riferito dal Direttore Generale – è ormai a carico dell’Azienda Zero, che dovrà organizzare i mega concorsi di infermieri e Operatori Socio Sanitari oltre che di qualifiche per altri profili, tra cui gli Anestesisti, e i ritardi quindi non possono essere imputabili solo all’Azienda. Il Direttore è dispiaciuto del comportamento delle OOSS che spesso si pongono come controparte quando dovrebbero collaborare nell’unico interesse dell’Azienda. Il primario interesse dell’Azienda – ha sottolineato il Direttore Dal Ben – è far funzionare le attività per dare servizi di qualità al cittadino.

“Siamo consapevoli che le responsabilità non siano solo in capo alla Direzione Generale di questa Azienda – sottolinea Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL – tuttavia non possiamo non far rilevare come processi di riorganizzazione e reclutamento delle risorse (vedi assunzione di Operatori Socio Sanitari a tempo determinato) siano andati a rilento in questi mesi. E non possiamo non sottolineare come il clima organizzativo si sia guastato, complice una caccia alle streghe spesso indiscriminata dove i provvedimenti disciplinari sono quasi all’ordine del giorno e dove si da corso a qualsiasi segnalazione dell’utenza senza un’adeguata analisi della situazione, magari attraverso un confronto con il personale coinvolto”. 

“Ci piacerebbe – aggiunge Menegazzi – che la Direzione Generale segnalasse all’opinione pubblica che NON VA TUTTO BENE, perché le condizioni nelle quali i Lavoratori sono costretti a lavorare lo impediscono e, NONOSTANTE QUESTO si fornisce un servizio di qualità al cittadino”.

A conclusione dell’incontro è stato firmato un verbale dove la Direzione si è impegnata a monitorare la situazione, attraverso la convocazione di un tavolo permanente per verificare l’adeguatezza degli organici, nel rispetto della DGR 610/2014, ma anche di avviare dei percorsi di riorganizzazione delle attività, nonchè di monitorare il già precario clima organizzativo esistente.

E’ chiaro che saremo pronti ad avviare qualsiasi iniziativa conseguente qualora gli impegni non vengano rispettati.

VERBALE D’INTESA

20190121 Verbale d’intesa su organici ok

Clicca qui per scaricare l’accordo.

VOLANTINO UNITARIO

INCONTRO ORGANICI – UNITARIO

Clicca qui per scaricare il volantino unitario.

Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente il percorso di mobilitazione svoltosi negli scorsi mesi a sostegno della piattaforma unitaria. Il consenso delle decine di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani alle proposte di Cgil, Cisl, Uil, emerso in occasione delle centinaia di assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato pressoché unanime ed ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione delle proposte sindacali con i lavoratori e i pensionati italiani sul documento consegnato nello scorso mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare continuità al confronto, mai avvenuto, su alcuni capitoli indicati dal Sindacato.

La legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo.

Pertanto,  per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori da Cgil, Cisl, Uil, per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito, Cgil, Cisl, Uil organizzeranno una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 9 febbraio.

(Fonte sito UIL FPL Nazionale)

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La UIL FPL Venezia organizza un pullman che partirà da Mestre la notte di VENERDI’ 8 FEBBRAIO per arrivare in mattinata a Roma. Dopo la manifestazione, i partecipanti saranno alloggiati in un albergo di Roma, con spese a carico dell’organizzazione. Il rientro è previsto in serata per il giorno successivo.

Dichiarazione di Laura Pulcini – Responsabile del Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL

Ancora una volta le «riforme» del sistema pensionistico penalizzano in maniera grave e indiscriminata le donne.

La mancata valorizzazione del lavoro di maternità e cura, le dimissioni dopo il parto, rendono sostanzialmente impossibile il raggiungimento di quota 100 per le donne; esse, infatti, particolarmente nel settore privato, versano mediamente 25,5 anni di contributi contro i 38,8 dei colleghi maschi. Le donne raggiungerebbero, quindi, la mitologica quota 100 a 74,5 anni, per avere, inoltre, un trattamento previdenziale più contenuto a causa del gender pay gap che caratterizza tutta la loro vita lavorativa.

Nel settore pubblico, caratterizzato da una forte presenza di lavoro femminile, è gravissimo l´impatto del differimento del pagamento del tfs che può arrivare anche a sette anni dal pensionamento. Le donne alla viglia della pensione molto spesso sono sole perché vedove o single. E’ inaccettabile che debbano attendere tempi infiniti per avere dei denari che, giova sempre ricordarlo, sono di loro proprietà e non del datore di lavoro, sia esso pubblico o privato.

Continuano a non esserci misure che valorizzino il lavoro di cura e la maternità; la proroga di «opzione donna» è incompleta non essendoci alcuna specifica riguardante la maturazione dei 35 anni di contributi.

Il governo del cambiamento sembra non andare verso nuovi «binari» per quel che riguarda le tematiche di genere.

Il Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL chiede con forza una maggiore considerazione del lavoro delle donne e azioni concrete volte a eliminare il gender pay gap e il gender pension gap.

E’ una battaglia di equità, ma anche e soprattutto di civiltà.

 

Roma, 10 gennaio 2019

Nel biennio 2019-2020 le Ulss, le aziende ospedaliere e l’Istituto oncologico del Veneto potranno contare su finanziamenti complessivi per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) pari a 16 miliardi 410 milioni 308 mila 544 euro, dei quali 8 miliardi 200 milioni 316 mila 772 euro nel 2019 e 8 miliardi 209 milioni 991 mila 772 euro nel 2020.

Le cifre, passibili di qualche aggiustamento quando sarà approvato il riparto del Fondo sanitario nazionale, sono contenute nella delibera con cui oggi la giunta regionale, su relazione del presidente Luca Zaia, ha dato il via libera alla suddivisione dei fondi, inviando l’atto al Consiglio regionale per l’espressione del previsto parere.

Il riparto per la gestione della sanità veneta è suddiviso in alcuni ambiti specifici: la quota pro capite assegnata alle singole Ulss per assistito, pari a 7 miliardi 619 milioni 498 mila 683 euro sia nel 2019 che nel 2020; i rinnovi contrattuali 2018-2019 per il personale, con 103 milioni 351 mila 558 euro, e quelli 2019-2020 con 111 milioni 519 mila 125 euro; i finanziamenti a funzione (Pronto soccorso, Suem 118, distribuzione diretta dei farmaci, Rems di Nogara, Rete Oncologica Veneta, fibrosi cistica, didattica e privati accreditati) pari a 302 milioni 577 mila 533 euro per il 2019 e a 302 milioni 438 mila 031 euro per il 2020; specificità territoriale di alcune Ullss con 54 milioni nel 2019 e altri 54 nel 2020; ulteriori risorse per gli investimenti e a supporto dell’equilibrio finanziario da assegnare con successivi provvedimenti, pari a 100 milioni 338 mila 772 euro nel 2019 e altrettanti nel 2020.

“Abbiamo riservato particolare attenzione – aggiunge Zaia – anche a tutto il nostro personale, inserendo il necessario per coprire tutti gli aumenti contrattuali sia del triennio precedente che del 2019-2020. Un bel segnale a lavoratori che se lo meritano e contribuiscono ogni giorno all’eccellenza della nostra sanità. Inoltre, fatto significativo, in questo modo le aziende non dovranno preoccuparsi di fare economie per trovare le risorse da dedicare al personale, rivolgendole invece agli investimenti, come le nuove tecnologie e i farmaci innovativi”.

Nel riparto sono stati inseriti 108 milioni nel biennio per la specificità territoriale, dei quali 32 milioni ciascuna alle Ullss 1 Dolomiti, 3 Serenissima e 5 Polesana; 12 milioni sono andati all’Ulss 7 Pedemontana.

(Fonte: Regione Veneto).

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Si è svolto lo scorso 19 dicembre, il consueto tavolo di confronto con la Regione per l’analisi dell’andamento dei corsi per Operatori Socio Sanitari del secondo ciclo formativo 2018 di cui alla DGR 688/2017.

“La situazione si presenta piuttosto critica se non drammatica per il futuro – afferma Francesco Menegazzi Segretario Regionale UIL FPL Veneto e delegato dell’organizzazione al tavolo – visto il mancato avvio di 5 corsi previsti in tutto il territorio regionale, sia per il mondo della sanità, ma anche per quello delle IPAB e delle cooperative nel Terzo Settore che erogano servizi per assistenza domiciliare, assistenza scolastici e tanti altri servizi dedicati al cittadino”.

“A nostro avviso se non verranno prese le misure necessarie per un importante contenimento dei costi di iscrizione – prosegue Menegazzi – la situazione non potrà che peggiorare, creando un importante problema occupazione poiché il numero degli Operatori Socio Sanitari formati risulterà insufficiente al fabbisogno dell’assistenza da erogare nel territorio”.

Presenti al tavolo anche Piero Polo, Maria Cristina Rosa e Marco Scianna.

In allegato:

181219 UIL Regione – cabina di regia OSS dic 18