La disastrosa situazione del parco auto dell’Assistenza Domiciliare dell’Ulss 3 a Mestre e Lido

Mezzi vecchi di 15 anni, continue riparazioni e nessun piano di rinnovo. Serve un intervento immediato.

Mestre, 13 novembre 2025 - È ormai disastrosa la situazione del parco auto assegnato al servizio di Assistenza Domiciliare dell’ULSS 3 Serenissima – Distretto 2, con sede a Favaro. Le vetture in dotazione, Fiat Panda diesel del 2009, hanno superato ampiamente i 130.000 chilometri e sono costantemente in officina per manutenzioni, revisioni o guasti meccanici. Si tratta di auto ormai vecchie di oltre 15 anni, in condizioni precariamente meccaniche e di carrozzeria, con problemi di tenuta e un livello di emissioni ormai fuori da ogni logica ambientale. Pur percorrendo mediamente 50–60 km al giorno, queste vetture non garantiscono più né la sicurezza dei Lavoratori né l’affidabilità del servizio di assistenza a domicilio, che ogni giorno raggiunge centinaia di cittadini fragili e non autosufficienti.

“È inaccettabile che questa situazione riguardi solo il Distretto 2, mentre nel Distretto 3 i mezzi sono in leasing, quindi più moderni e regolarmente sostituiti – afferma Stefano Boscolo Agostini della Segreteria UIL FPL Venezia – Da anni chiediamo all’Azienda di intervenire con un piano di rinnovo del parco mezzi, scegliendo soluzioni efficienti, sostenibili e meno inquinanti. Non possiamo continuare a lavorare con auto obsolete, inquinanti (quelle in dotazione sono Euro 4 ndr) e spesso fuori uso, che compromettono il servizio e mettono a rischio la sicurezza degli operatori.”

Già nel marzo 2024 era stata inviata una nota ufficiale alla Direzione Aziendale, nella quale venivano dettagliati i problemi del parco auto in dotazione: veicoli con sedili sfondati, tappetini consumati, tergicristalli rotti, leve del cambio danneggiate, oltre a frequenti guasti meccanici e carrozzerie compromesse. Nella lettera venivano segnalati anche incidenti occorsi al personale dovuti all’inadeguatezza dei mezzi, come la rottura improvvisa del servosterzo, che ha messo in pericolo la sicurezza dei Lavoratori. In quell’occasione era stato richiesto all’Azienda anche di fornire i dati sugli infortuni legati all’attività dell’Assistenza Domiciliare e di aggiornare il DVR specifico, ma nessuna risposta è pervenuta.

“È paradossale – scrivevamo allora – che proprio in un periodo in cui si parla di sicurezza e tutela del personale, la nostra Azienda Sanitaria non metta in atto misure adeguate per ridurre i rischi di incidenti e infortuni.”

Anche altri servizi del territorio dell’ex ULSS 12 Veneziana, quindi del Distretto 2, utilizzano ancora mezzi della stessa epoca: perfino il Dipartimento di Salute Mentale dispone di un furgone per il trasporto dell’utenza fragile senza aria condizionata. E al Lido di Venezia la situazione non è migliore: le auto, usate anche da altri servizi del Distretto 1, sono ancora più vecchie.

Basta guardare alle realtà vicine per capire quanto siamo indietro. Nella vicina ULSS 4, già dal 2021 è stato completamente rinnovato il parco auto dell’Assistenza Domiciliare, del Dipartimento di Salute Mentale, del Ser.D., e di tutto il territorio, attraverso l’acquisto di auto elettriche non inquinanti, installando anche colonnine di ricarica per veicoli elettrici presso i parcheggi degli Ospedali e sedi territoriali. Persino una realtà privata come Fondazione Venezia, che gestisce i servizi di assistenza domiciliare per il Comune, ha appena acquistato nuove Hyundai i10 a GPL, rinnovando il parco auto che era vecchio di soli 5 anni, dopo aver già utilizzato in passato auto a basso impatto ambientale.

“È evidente che si può fare, se c’è volontà e attenzione verso chi lavora e verso l’ambiente – conclude Boscolo – È assolutamente necessario che questa Direzione preveda immediatamente il rinnovo del parco auto dell’Assistenza Domiciliare, dotando i Lavoratori di mezzi moderni, sicuri e sostenibili, all’altezza del servizio che ogni giorno garantiscono ai cittadini del territorio.”