NOTIZIE COMUNE DI VENEZIA

 

#decentratovenezia

Con 1281 si e 404 no è stato approvato dal 63% dei Lavoratori il CCDI firmato il mese scorso. Grazie a tutti i lavoratori del Comune di Venezia che con il loro SI ci hanno sostenuto in questi anni di lotta e di incontri sindacali! Ci siamo sempre al fianco di tutti voi!

Scarica il comunicato di CGIL UIL CSA ed RSU.

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Comunicato decentrato comune

 

 

Prosegue la vertenza per riconoscere alle Lavoratrici e Lavoratori di AMES, la società controllata del Comune di Venezia che gestisce farmacie e mense scolastiche, lo stipendio per tutto l’anno e non per soli 11 mesi come avviene oggi.

“Non è più possibile aspettare tempi migliori – dichiara Mario Ragnoil Comune di Venezia ha dichiarato di aver sanato il bilancio? Bene, adesso bisogna riconoscere il valore del lavoro di queste lavoratrici/ori che hanno diritto di avere una giusta retribuzione per 12 mesi e non 11. Siamo stanchi di questa continua autocelebrazione dell’operato, saremmo lieti se venisse riconosciuto anche il lavoro svolto da operatori che NON SONO DI SERIE B”. 

 

Scarica la lettera del Segretario Mario Ragno inviata ad AMES

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Scarica la lettera sull’igiene dei bambini.

ames comune igiene bimbi materne

Dopo più di 60 incontri e infinite trattative, dopo una maratona di 12 ore, è stato finalmente sottoscritto nella serata del 26 luglio il CCDI per il Comune di Venezia.

L’accordo è stato sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali e per quanto riguarda la parte normativa prevede

  • nuove regole sulla mobilità interna
  • ripristino di specifici tavoli tecnici permanenti su polizia locale e servizi educativi
  • viene chiarito il percorso legato al raggiungimento degli obiettivi sulla performance individuale, che in passato era poco chiaro e determinava migliaia di ricorsi, pertanto ora nessuno potrà essere penalizzato se il ciclo della performance non viene rispettato
  • viene chiarito anche il meccanismo per la corresponsione della indennità di disagio, rischio e maneggio valori
  • il bonus eccellenze passa da circa 900€ a 500€
  • eventuali risorse aggiuntive saranno reperibili solo a fronte di piani di razionalizzazione che andranno alla maggiorazione individuale e alla performance organizzativa

Sulla parte economica invece

  • la distribuzione della performance passa da 50% individuale e 50% organizzativa a 65% organizzativa e 35% individuale
  • la produttività generale da circa 700€ del 2017 a 1500€ del 2019, mentre quella organizzativa da 1.000.000€ del 2017 a 2.600.000€ del 2019
  • il budget dei progetti si riduce da 137.500€ mensili nel 2018, a 107.500€ mensili nel 2019 e 100.000€ nel 2020
  • 1.300.000€ verranno destinati alla produttività individuale legata alle valutazioni e altrettante risorse a progetti
  • con i piani di razionalizzazione si prevede il recupero di 300.000€, metà dei quali, come previsto dalle norme verranno destinate al personale che ha contribuito all’efficientamento dell’Ente

«Siamo soddisfatti – dichiara Mario Ragno – dopo 4 anni di mobilitazioni, iniziative, assemblee, sentenze della magistratura, manifestazioni, abbiamo chiuso un contratto integrativo partendo da posizioni diametralmente opposte. Abbiamo ridato dignità contrattuale ai lavoratori – prosegue Ragnocon più risorse e più diritti a tutela dei lavoratori e per la garanzia dei servizi ai cittadini. Questo contratto non risolve tutte le problematiche del Comune, a partire dalla carenza di personale, ormai gravissima in alcuni settori, ma riconsegna ai lavoratori il loro contratto decentrato per essere più tutelati e provare a ricostruire un clima di lavoro positivo. Desidero pubblicamente ringraziare tutta la squadra della UIL FPL , Roberta Berton, Laura Chimisso e Michele Saya che ha collaborato costantemente e in modo costruttivo, il Coordinatore dell’RSU Gianpiero Bulla e i compagni di viaggio di CGIL Daniele Giordano e del CSSA Sergio Berti”.

La preintesa ora verrà sottoposta a referendum nel mese di settembre. La battaglia contro le idee vincenti, la peggiore distorsione del merito, legittimata dal vecchio decentrato firmato da una sola CISL,  ha determinato che i 410.000 euro siano tornati nel fondo contrattuale dei lavoratori.

Un grazie infine va a tutti i Lavoratori e ai nostri Iscritti per aver creduto in noi sostenendoci, quando mollare sarebbe stato più facile…. Da qui si riparte, consapevoli che abbiamo ancora strada da fare.
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COMUNICATO STAMPA RSU CGIL UIL COBAS DICCAP –  CONTRATTO DECENTRATO COMUNE DI VENEZIA

La Rsu e le organizzazioni sindacali Fp Cgil Cobas Csa-Ral Diccap Uil Fpl considerano grave che l’amministrazione abbia impiegato il fondo contrattuale in assenza di un accordo contrattuale di distribuzione delle risorse economiche condizionando nei fatti la trattativa in corso e senza aver aggiornato il contratto decentrato sulla base delle nuove indicazioni del Contratto Nazionale.
Le proposte che come Rsu e sigle sindacali abbiamo sostenuto sono frutto delle assemblee delle scorse settimane e del voto dei lavoratori.

La Rsu e le organizzazioni sindacali ribadiscono la propria proposta di garantire attraverso la performance individuale ed organizzativa una produttività media di 1500 euro.
La cifra richiesta rispetto ai 1300 euro del 2018 era facilmente raggiungibile in considerazione delle risorse derivanti dal contratto nazionale che sono pari a 240.000 euro e che verranno invece utilizzate per scelte che non riguardano tutto il personale.
Come Rsu e Organizzazioni sindacali abbiamo ribadito l’esigenza di guardare anche al 2020 in modo da evitare decurtazioni retributive al personale in considerazione del fatto che non avremo più risorse come quelle delle idee vincenti e pertanto gli eventuali risparmi derivanti dalle quote poste alla performance potranno essere portate all’anno successivo a garanzia di tutti i lavoratori.
La Rsu e le organizzazioni sindacali prendono atto che l’Amministrazione ribadisce invece la volontà di garantire una quota esorbitante di risorse ai progetti specifici dell’Ente per 1.200.000 euro (+150.000 euro sul 2018)
L’impegno per i progetti che riguarderanno in particolar modo la polizia locale risultano oltremodo ingiustificati a seguito delle numerose assunzioni nel settore ed in considerazione di un ulteriore aumento di circa 300.000 euro di indennità che riguarderanno prevalentemente quel settore.
L’Amministrazione ribadisce la propria disponibiltà a garantire la produttività a 1500 euro medi solo a quella parte di personale che aderirà ai progetti specifici dimostrando come vi sia la volontà di piegare la pubblica amministrazione alle scelte politiche della Giunta.

La Rsu e le organizzazioni sindacali ritengono inaccettabile che l’Amministrazione utilizzi per scelte unilaterali le risorse derivanti dal contratto nazionale e perseveri nell’utilizzare le risorse derivanti dal recupero delle idee vincenti per voci di spesa che nulla c’entrano con la performance del personale.
A tutto questo si aggiunge il fatto che il settore della polizia locale ha utilizzato in modo spropositato il lavoro straordinario andando a consumare, per la prima volta, tutto il fondo del lavoro straordinario con un aumento di spesa di più di 300.000 euro.
La logica di fondo della Giunta rimane quella dei progetti specifici che servono alla propaganda più che ai servizi ai cittadini.

Per quanto riguarda il piano normativo l’Amministrazione non ha dato nessuna apertura sulla possibilità reale di fruire delle ore di assemblea in considerazione della particolarità del nostro territorio.
L’Amministrazione ha confermato la propria indisponibilità a superare la distribuzione delle risorse con criteri discrezionali e di vicinanza all’Amministrazione confermando la scelta di impiegare 100.000 euro per le cosiddette eccellenze ovvero una sorta di 4% di lavoratori considerati più rispondenti alle linee di indirizzo dell’Amministrazione.

A tutto questo si aggiunge un piano di fabbisogni di personale che guarda solo alla polizia locale lasciando in sofferenza moltissimi settori e penalizzando fortemente i cittadini.
Il piano dei fabbisogni non è stato in nessun modo oggetto di confronto e la chiusura, o la possibile riduzione, di servizi è responsabilità delle scelte politiche che si stanno mettendo in campo.
Anche su questo punto l’Amministrazione si è dimostrata assolutamente sorda e la crisi dei servizi ai cittadini che si produrrà è totale responsabilità della Giunta.

Per tutte queste ragioni consideriamo grave e inaccettabile la proposta dell’Amministrazione e nel ribadire le nostre richieste auspichiamo una revisione delle scelte della Giunta senza le quali non potrà essere evitato un conflitto tra dipendenti e amministrazione.

Riprende, come ogni estate, la vertenza per cercare di far riconoscere il contratto di lavoro per il personale di AMES per tutti i 12 mesi dell’asnno. Com’è noto, infatti, il personale, impiegato presso gli asili nido e le scuole dell’infanzia con la qualifica di ausiliarie e cuoche, supporta il lavoro delle educatrici che sono invece assunte direttamente dal comune. Il contratto di lavoro è a tempo indeterminato, ma di soli 11 mesi, con esclusione del mese di agosto, con la giustificazione che le scuole sono chiuse. Si parla complessivamente di 270 operatori.

«Riteniamo disastrosa l’organizzazione dei servizi – dice Mario Ragno Segretario Generale della UIL FPL – Ames ha cambiato e continua a cambiare persone. Che oltretutto vanno via molto frequentemente e spesso si verificano carenze di personale, come di cuochi, specie in questo periodo. I servizi che queste persone svolgono sono importantissimi. Un’ipotesi potrebbe essere quella di rendere il lavoro più flessibile, incrementando le ore durante l’inverno in modo da fargliele recuperare ad agosto, garantendo comunque l’attività sui 12 mesi. E’ necessario confrontarsi con l’Amministrazione»

«Ci viene impedito anche di svolgere una seconda attività – aggiungono Greta Fontana e Federica Lenzi delegate UIL di Ames – poiché abbiamo il vincolo di esclusività e valgono le regole della pubblica amministrazione. Segnaliamo anche il problema dei cosiddetti Jolly, ovvero ausiliari che non hanno una sede stabile di svolgimento delle mansioni, ma ruotano nei diversi asili e scuole, anche da 10 anni, con ovvi disagi. La richiesta è di una rotazione equa tra tutti e attraverso graduatorie predefinite».

UIL FPL, unitamente a CGIL FP, chiederà uno specifico tavolo di confronto con l’Amministrazione per affrontare la questione.

                                

E’ questa la decisione assunta dai Lavoratori, rappresentati dai sindacati Fp Cgil, Uil Fpl, Csa Ral, Diccap e Cobas e dalla Rsu dopo l’assemblea di giovedì 18 aprile. Previsto anche il blocco dello straordinario.

«Lo sciopero sarà articolato a ore su più giornate di lavoro per dare continuità al percorso di protesta dei lavoratori che da troppo tempo aspettano risposte da questa amministrazione – fanno sapere Daniele Giordano della Funzione Pubblica Cgil, Mario Ragno della Uil Fpl, Sergio Berti di Csa Ral, Luca Lombardo del Diccap, Enrico Quieto del Cobas e Gianpiero Bulla Rsu -. Durante l’assemblea i lavoratori hanno evidenziato una situazione sempre più emergenziale dovuta alla carenza di personale. Dal 2016 il personale è calato di più del 20% e le prossime uscite dovute a pensionamenti e quota 100 appesantiranno ulteriormente il clima e i carichi di pratiche. Al Comune assumono solo e soltanto vigili e i servizi sono al collasso».

«Assunzioni, formazione, riduzione dello straordinario, e comunque pagamento dello stesso che non può, proprio per le carenze di personale, andare a recupero – sono le richieste, oltre a – definizione dell’indennità di condizioni di lavoro, revoca della responsabilità del procedimento in assenza di corrispondente qualifica e inquadramento». Interventi a garanzia della sicurezza del personale e dei servizi, oltre che alla «sorveglianza degli spazi adibiti alla celebrazione dei matrimoni, punti informativi, permanenti per le relazioni con utenza multietnica».

“L’amministrazione non ha mai affrontato in modo serio le richieste dando risposte e contribuendo a favorire un clima di lavoro positivo. Abbiamo assistito a nuove sedi che non cambiano la situazione difficilissima del servizio e le condizioni disastrose di lavoro del personale. L’amministrazione – concludono – non ci ha lasciato alternative se non quella di proclamare lo sciopero per difendere la dignità, la professionalità e i servizi che con dedizione e fatica stiamo erogando alla cittadinanza. Solleciteremo il prefetto – precisano i sindacati – e i rappresentanti istituzionali a intervenire a tutela del personale e di questi servizi essenziali».

Lo scorso 3 aprile c’è stato un nuovo incontro tra Organizzazioni Sindacali è l’Amministrazione Comunale per affrontare i problemi del Sistema Bibliotecario del Comune.

“Già nell’incontro del 7 marzo scorso era stata sottolineata l’assenza di un progetto strategico e erano stati chiesti chiarimenti su  organici, organizzazione e l’ipotesi di appalto – dichiara Michele Saya Segretario Aziendale UIL FPL – a distanza di quasi un mese nessuna risposta da parte dell’Amministrazione, anzi è stata ribadita la conferma di non voler assumere personale in quanto la dotazione organica è esclusivamente utilizzata per le assunzioni della polizia locale».

«La scelta in questi anni di ridurre il personale e i prossimi pensionamenti – aggiunge Gianpiero Bulla componente UIL e coordinatore RSU – determinerà l’abbattimento della qualità dei servizi  a discapito della cittadinanza. L’appalto non è una soluzione ed è un chiaro fallimento della politica di questa amministrazione, che sta remando non per ma contro questa città. Nei prossimi giorni convocheremo l’assemblea unitaria dei lavoratori delle biblioteche per mettere in campo tutte le azioni di lotta necessarie a tutelare loro e la cultura a Venezia”.

La UIL FPL come di consueto organizza una serie di incontri per preparazione al bando di selezione per la formulazione di graduatorie per per Educatrici Asili Nido e Insegnanti di Scuola dell’Infanzia presso il Comune di Venezia.

Il corso si svolgera presso la sede UIL in via Bembo 2 a Mestre nelle seguenti date:

  • sabato 29 giugno ore 8.30-12.30
  • mercoledì 3 luglio ore 16.30-19.30
  • lunedi 8 luglio ore 16.30-19.30
  • mercoledì 10 luglio ore 16.30-19.30
  • sabato 13 luglio ore 8.30-12.30

Dal 14 luglio fino alla prova scritta, in base alle richieste e necessità, valuteremo di programmare eventuali lezioni aggiuntive. poi per chi passerà lo scritto verrà attivato ulteriore corso per ripasso ed integrazione materie per la prova oorale.

Per informazioni chiamare

MARIO RAGNO 3489028239

Scarica il volantino.

 

Questa volta la situazione rischia di diventare davvero esplosiva. Dopo 14 ore di trattativa, alle ore 7.15 del mattino, si è interrotto il confronto con l’Amministrazione Comunale di Venezia sul Contratto Decentrato, per l’ottusità e i continui dietrofront dei Rappresentanti del Comune.

“E’ indecente la presa in giro che continua da mesi – afferma Mario Ragno – abbiamo cercato in mille modi di definire le importanti questioni in sospeso, che vanno dalla mobilità interna, il sistema di valutazione e l’equa distribuzione delle risorse”

“Abbiamo l’impressione che i Rappresentanti del Comune designati da sindaco Brugnaro, non abbiano mandato per definire le questioni sul tavolo, ci sentiamo offesi e presi in giro, non escludiamo azioni di protesta più eloquenti e decise se non si troverà una soluzione in tempi brevissimi”

Al tavolo presenti per la UIL anche Laura Chimisso, Michele Saya e Roberta Berton oltre a Gianpiero Bulla coordinatore RSU.

Per scaricare il comunicato unitario clicca qui.

venezia – rottura trattative

Prosegue la trattativa sul decentrato 2018 – 2020 sulla parte normativa ed economico per il 2019.

Nell’incontro del 26 novembre si è fatta …. notte. Umilianti e scandalose le proposte del Comune che, rispetto al fondo 2018, prevede una riduzione nel 2019 di quasi 200 mila euro.

“E’ assolutamente vergognoso! – dichiara Mario RagnoAbbiamo chiesto la riduzione delle risorse per le Posizioni Organizzative e le UOC del 20% pari 720 mila euro da usare per la produttività e i progetti, la risposta è che sono disponibili a ridurre solo del 2% pari a 60 mila euro.”

“Non accettiamo offese e proposte umilianti per i lavoratori! – aggiunge Michele SayaSiamo determinati, vediamo se trovano anche sta volta una stampella (in qualche altro sindacato ndr). In questi mesi, ormai più di un anno li abbiamo tenuti inchiodati al tavolo e non molliamo.”

“Gli abbiamo dato tempo fino al 11 dicembre – prosegue Gianpiero Bulla coordinatore RSU – per presentare una nuova proposta credibile al tavolo, ma se continuano così sarà mobilitazione generale.”

Caro sindaco le elezioni si avvicinano….

Presenti al tavolo per la UIL anche Roberta Berton e Laura Chimisso.