Con la conferenza stampa di oggi 15 novembre, CGIL, CISL, UIL, FSI, Nursing Up unitamente alla Rappresentanza Sindacale Unitaria espressione di tutti i Lavoratori, è formalmente iniziata la vertenza delle Organizzazioni Sindacali contro ULSS 3 Serenissima e Regione sulla questione della pesantissima carenza di organico che ormai da tempo grava su quest’Azienda.

“Abbiamo aspettato fin troppo, ma il personale è allo stremo, la situazione è diventata drammatica e sono in pericolo i minimi livelli di assistenza – dice Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL –  Mancano soprattutto le figure principali dedicate all’assistenza cioè infermieri ed operatori socio sanitari, ma anche amministrativi e altre figure sanitarie (tecnici di radiologia, laboratorio, fisioterapisti, etc… Complessivamente dal 1.1.2017, data dell’unificazione delle 3 ULSS, al 30.9.2018, il personale è stato ridotto di 195 unità, ma la dotazione organica era già sottostimata in partenza di almeno altre 250 unità per un totale complessivo di 450 Lavoratori in meno, vista la stima del fabbisogno per il prossimo triennio presentata di recente in Regione”.

“Mancano graduatorie utili dalle quali assumere – aggiunge Roberto Crivellario Segretario Aziendale UIL FPL – per cui stanno aumentando i precari che appena possono si trasferiscono altrove. I perversi e farraginosi meccanismi e le procedure per l’autorizzazione trimestrale da parte della Regione sono finalizzati solo a allungare i tempi e generare risparmio, a scapito della tanto dichiarata qualità dei servizi. Non si può pensare di migliorare l’offerta all’utenza con lo stesso personale, ci sono situazioni pesantissime sotto gli occhi di tutti, come ad esempio al Pronto Soccorso di Mestre, che ha un’affluenza sempre maggiore che sfiora i 90.000 accessi all’anno, circa 250 al giorno!” 

“La Regione non può continuare a penalizzare questo territorio – concludono i sindacalisti – ora abbiamo promosso questo calendario di assemblee per confrontarci con i Lavoratori, ma se non avremmo risposte da ULSS e Regione non escludiamo di avviare altre iniziative di protesta”

Assemblee 11-18 CGILCISLUILFSIFIALSRSU nov18

Scarica il calendario assemblee.

Volantino unitario vertenza organici nov18

Scarica il volantino.

 

  

 

 

 

Nel consueto incontro mensile dello scorso 13 novembre oltre alla rendicontazione relativa ai piani di razionalizzazione dell’anno 2017, per ora congelati nel fondo produttività, si è discusso del nuovo Regolamento sull’assegnazione degli INCARICHI DI FUNZIONE, così come previsto dal nuovo CCNL che, com’è noto, modifica l’esistente organizzazione.

“E’ stata una discussione interessante e produttivaafferma Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL presente al tavolo insieme ai delegati aziendali Oreste Montagner, Giovanna Zorzetto, Marzia Brollo e Carla Castelletto  l’Azienda ha proposto una bozza di regolamento certamente migliorabile, per l’assegnazione dei nuovi incarichi. Non siamo tuttavia d’accordo, e su questo c’è il pieno consenso di RSU e delle altre sigle, di prevedere un rinnovo tout court degli incarichi delle ex posizioni organizzative così come proposto, poiché il CCNL è chiaro e prevede che vengano effettuati nuovi bandi con le regole che concorderemo, mentre sui coordinamenti esistenti, se non modificati dall’atto aziendale, è lecito che si proceda al rinnovo”.

E’ stata segnalata l’inopportuna decisione di aumentare (delibera 949 del 2 novembre scorso) l’indennità di parte variabile ad una posizione di coordinamento, coincidenza decisamente spiacevole proprio quando si sta discutendo dell’impianto complessivo. “Su questo non possiamo transigere e, insieme alle altre OOSS, chiederemo il ritiro della delibera”. taglia corto Menegazzi.

Infine, è stato formalizzato anche attraverso la firma dell’RSU, l’accordo sottoscritto il mese scorso sulle FASCE 2018. E’ curioso come per un aspetto economico di così grande importanza che interessa moltissimi Lavoratori, non siano state fatte PER TEMPO  le assemblee con il personale, che comunque sono in programma:

  • JESOLO                           Sala Riunioni                           5 dicembre ore 14.00-15.00
  •  SAN DONÀ                    Uffici Centrali                          6 dicembre ore 12.00-13.00
  •  SAN DONÀ                    Ospedale Aula Girardi            6 dicembre ore 14.00-16.00
  •  PORTOGRUARO          Distretto Aula De Salvia        7 dicembre ore 14.00-16.00

Invitiamo tutti i Lavoratori a partecipare e far partecipare, avremmo la possibilità di spiegare le motivazioni della nostra NON FIRMA, poiché risulterà penalizzato il personale che da più tempo aspetta il passaggio di fascia.

Comunicato UIL 9-2018 ULSS4

 

Clicca qui per scaricare il comunicato.

BASTA AI CONTINUI RINVII DELLA RIFORMA DELLE IPAB!!

E’ dal 2000 che aspettiamo la riforma del settore e dopo 12 progetti di legge presentati dal 2001 ad oggi siamo allo stallo. Il PdL  n°25/2015 è ancora ferma in V^ Commissione Consigliare, ma non c’è davvero più tempo da perdere e per questo abbiamo deciso di avviare forme concrete di mobilitazione e protesta, che vadano oltre i demagogici slogan.

 

IPAB volantino UILP UILFPL UIL 13.11.18

 

Per scaricare il volantino clicca qui.

 

 

Si è svolta a Roma lo scorso 7 novembre, l’Assemblea Nazionale Unitaria dei quadri e dei delegati della Cooperazione Sociale. Com’è noto la trattativa per il rinnovo dei contratti si prolunga da oltre 2 anni, ma senza spiragli concreti di soluzione. E’ stata evidenziata la necessità di proseguire i seguenti obbiettivi:

  • il rinnovo del CCNL in tempi rapidi con un aumento economico adeguato;
  • certezza ed esigibilità della contrattazione di secondo livello e conferma dell’Elemento di Garanzia Retributiva;
  • risposte per gli EducatoriProfessionali e il riconoscimento delle professionalità acquisite sul campo;
  • tutela delle lavoratrici e dei lavoratori con le #clausolesociali e il rafforzamento dell’art.37 relativo ai cambi appalto;
  • certezza riguardo l’Assistenza sanitaria integrativa.

Siamo pronti per una grande mobilitazione affinché non si perda più tempo e finalmente arrivino risposte adeguate su temi cruciali sia per i lavoratori che per la qualità dei servizi alla comunità.

In allegato il comunicato unitario.

 

NO PILLON! TUTTA L’ITALIA IN PIAZZA SABATO 10 NOVEMBRE
NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento
NO all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione/residenza dei minori
NO al mantenimento diretto
NO al piano genitoriale
NO all’introduzione del concetto di alienazione parentale
Sono questi i 5 NO che verranno ribaditi nelle piazze il 10 novembre in una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, uomini e donne che da subito si sono espressi contro il Disegno di legge Pillon su separazione e affido, con oltre 95.000 sottoscrizioni alla petizione che ne chiede il ritiro lanciata su Change.org da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza.
Se verranno approvati il Disegno di legge Pillon e gli altri 3 disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, separazione e affido rischiano di diventare un campo di battaglia permanente. Di fatto si vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento. I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio.
Le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per imporre e arricchire una nuova figura professionale, quella del mediatore familiare, anche disconoscendo la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni.
NoPillon
 http://www.uilfplvenezia.it/wp-content/uploads/2018/11/45726653_2551529391531866_2637850127292694528_n.jpg

E’ stata fissata nei giorni 28 novembre e 12 dicembre la data delle prossime udienze per discutere in merito al corretto riconoscimento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale per la causa promossa dalla UIL FPL Venezia contro Italcliniche che gestisce le Residenze Anni Azzurri di Favaro Veneto e Quarto d’Altino, per i dipendenti da noi rappresentati attraverso lo studio Fiamingo. Il Giudice incaricato è la Dr.ssa Coppetta Calzavara.

“Aspettiamo con molto interesse l’esito del ricorso che abbiamo promosso – afferma Piero Polo che ha seguito la vicenda – ci auguriamo che venga ribadito quanto già sentenziato in passato con la collega MDR, alla quale sono già state riconosciuti 700€, ovvero una cifra sostanzialmente diversa da quella definita dall’assurdo accordo al ribasso, siglato dalla CGIL che prevedeva un incremento di soli 80€”.

Ricordiamo che sono circa 30 i ricorsi presentati e patrocinati dalla UIL che andranno discussi singolarmente nei prossimi mesi.

Vi terremo informati sugli sviluppi ulteriori.

20181106110837553

 

Ancora oggi, nell’Unione Europea, le donne guadagnano in media il 16,2 % in meno rispetto agli uomini. La Giornata europea per la parità retributiva è stata fissata in data 3 novembre, giorno dell’anno che rappresenterebbe simbolicamente il momento in cui le donne smettono di essere pagate, a parità di salario e di ore di lavoro, rispetto ai colleghi uomini.

Questo tipo di discriminazione incide sulla vita delle donne e sul livello di povertà, alimentando una situazione di precarietà costante che diviene ancora più evidente al momento della pensionamento, a seguito del quale la forbice della disparità arriva in Europa al 36%. Sono d’accordo con i commissari Thyssen e Jourová sulla necessità di accrescere consapevolezza rispetto a questo tipo di discriminazione e di promuovere un maggiore impegno a lavorare sul tema da parte delle istituzioni europee.

Giornata per la parità retributiva: dichiarazione del primo Vicepresidente Frans Timmermans e delle Commissarie Marianne Thyssen e Věra Jourová

Bruxelles, 26 ottobre 2018

Ad oggi nell’Unione europea le donne continuano a guadagnare in media il 16,2 % in meno degli uomini. Il 3 novembre prossimo – Giornata europea per la parità retributiva – rappresenta simbolicamente il momento in cui le donne smettono di essere pagate rispetto ai loro colleghi uomini, quando manca il 16% alla fine dell’anno lavorativo.

In vista di questa giornata, il primo Vicepresidente Frans Timmermans e le Commissarie Marianne Thyssen e Věra Jourová hanno dichiarato:

“Donne e uomini sono uguali: questo è uno dei valori fondanti dell’UE, anche se, di fatto, per due mesi all’anno le donne ancora lavorano gratis rispetto ai colleghi uomini. È una situazione che non possiamo più accettare.

In Europa le donne guadagnano il 16,2 % in meno degli uomini: un divario retributivo iniquo non solo come principio in sé, ma anche all’atto pratico, poiché pone le donne in situazione di precarietà nel corso della loro carriera professionale e ancor di più dopo il pensionamento, quando le differenze rispetto alle pensioni degli uomini diventano del 36,6 %.

Anche se non c’è una soluzione immediata per correggere tale disparità, realizzare un cambiamento concreto è in qualche modo possibile. Per affrontare il problema delle disparità nel mondo del lavoro e a casa, la Commissione ha presentato numerose proposte. È ora urgente che il Parlamento europeo e il Consiglio le portino avanti per ottenere risultati concreti, ad esempio migliorando il diritto, per i genitori che lavorano e per chi presta assistenza ai familiari svolgendo, in parallelo, un’attività lavorativa, di usufruire di un congedo per aiutare la propria famiglia.

I nuovi dati pubblicati oggi sottolineano quanto sia importante adottare urgentemente le norme sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare proposte dalla Commissione europea. L’anno scorso un cittadino europeo su tre non è riuscito ad usufruire di alcun congedo per motivi di famiglia e solo quattro uomini su dieci hanno preso un congedo parentale (o hanno manifestato l’intenzione di prenderlo): questo non è né giusto né sostenibile.”

In allegato la nota inviata da CGIL CISL e UIL al Direttore della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse
umane del Servizio Sanitario Nazionale e alla Segreteria della Conferenza delle Regioni per avviare un urgente confronto e affrontare i problemi che molti Lavoratori stanno riscontrando nell’iscrizione ai nuovi albi delle professioni sanitarie.

Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Cgil_Cisl_Uil_Richiesta incontro urgente per problemi iscrizione ordini

Nell’incontro dello scorso 24 ottobre si e’ discusso della questione delle sostituzioni lunghe jolly.
L’Azienda ha ammesso di aver fatto degli errori, e controllate le posizioni, i periodi e la graduatoria, già nei prossimi giorni procederà a chiamare partendo dal primo in graduatoria.
Viste le forti necessità di copertura l’Azienda per motivi tecnici ha temporaneamente sospeso le posizioni attivate di 1 pool alla Scuola dell’Infanzia Comparetti garantendo però la copertura fissa e non spostabile di 6 persone, e di 1 pool alla Scuola dell’Infanzia Volpi garantendo la copertura fissa e non spostabile di 7 persone, in via definitiva tolto il pool al Nido Glicine.

“Siamo soddisfatte di quanto discusso e definito al tavolo – afferma Greta FONTANA delegata per la UIL al tavolo – poi con le delegate delle altre sigle abbiamo proseguito la discussione per la definizione delle cosiddette Zone/Griglie per i jolly, riservandoci di presentare una proposta all’Azienda. Ci auspichiamo che si riprenda a scorrere l’ordine definito dal Decentrato”.

Successivamente la Dr.ssa Spignesi ha fatto una brevissima spiegazione sul fatto del cambio orario per le emergenze riportato alle ore 8.00 e non più alle 7.00. Vista la scarsità di telefonate pari a 3 in un mese non reputano dover articolare una giornata di lavoro amministrativo su prolungamenti di orario e con straordinari delle dipendenti che dovevano presenziare dalle 7.00 creando poi scompensi nella gestione burocratica operativa laddove tale necessità era davvero coso limitata.

Vi aggiorneremo sugli sviluppi futuri.

 

 

Si è svolto lo scorso 17 ottobre un nuovo incontro con l’Amministrazione dell’ULSS 3 e si sono definite una serie di questioni relative a

  • INCARICHI DI FUNZIONE E ORGANIZZAZIONE: nel merito è stato siglato un accordo che differisce al 31.12 le posizioni in essere, l’Azienda sta aspettando indicazioni della Regione, ma abbiamo sostenuto che non può dare vincoli rigidi con indicazioni difformi dal CCNL. Come UIL riteniamo che non debbano andare a bando le posizioni dei coordinatori, posizione che sosterremo anche in sede di contrattazione regionale.
  • PART-TIME: abbiamo firmato un accordo che prevede che a coloro che hanno ancora i requisiti proseguono fino al mantenimento degli stessi, mentre i i nuovi part-time avranno decorrenza di 4 anni non rinnovabili automaticamente, fermo restando che potranno partecipare ai nuovi bandi. I part-time in scadenza verranno invece prorogati per un anno, comunque nelle more di attivazione dei nuovi bandi, per consentire a coloro che scade di partecipare al bando successivo senza soluzione di continuità.
  • SPISAL: verrà adottata un’organizzazione che prevede 2 Tecnici della Prevenzione in turno e un Medico che consentirà di definire un orario uniforme tra il personale senza sforare nel numero delle pronte disponibilità pro-capite.
  • ORGANICI: siamo molto preoccupati per la situazione degli organici soprattutto per la grave carenza di Operatori Socio Sanitari, per i quali manca una graduatoria di concorso utile e non conosciamo i tempi per l’avvio di un nuovo concorso, per gli infermieri, la cui graduatoria è ormai esaurita, ma anche per altre figure professionali.
  • PROGRESSIONI ORIZZONTALI: la procedura verrà fatta completamente per via telematica, coinvolge 2954 lavoratori complessivi e partirà nei prossimi giorni. Ricordiamo l’importanza di procedere alla formulazione delle graduatorie entro l’anno, indipendentemente da quante risorse assegnare alle fasce.

In allegato:

Comunicato UIL 7-2018 ULSS3