NEWS TERZO SETTORE

Lo scorso 13 marzo si è svolta l’assemblea con i Lavoratori del Centro Servizi Anziani CSA Stella Maris degli Alberoni.

Il personale ha manifestato la propria preoccupazione per la ipotesi di vendita della struttura con conseguente passaggio in gestione ad una cooperativa. Com’è noto oggi il personale è gestito dalla Fondazione Opera San Camillo che applica il contratto UNEBA. I Lavoratori, a gran voce, chiedono rassicurazioni e garanzie occupazionali e il mantenimento del trattamento economico in essere.

All’assemblea che è stata convocata da CGIL, CISL e UIL erano presenti, oltre ai delegati aziendali, solo i Segretari della Uil Fpl Pietro Polo e Federica Bonaldo, che hanno rassicurato il personale sull’impegno che verrà messo in campo per la tutela dei loro diritti.

“Sono molto soddisfatto della partecipazione dei colleghi all’assemblea e dell’impegno della mia organizzazione” – sostiene il Delegato Aziendale UIL FPL Gianluca Vido – “nel prossimo futuro dovremo affrontare un percorso non facile e solamente con il sostegno di tutti si possono raggiungere gli obiettivi”.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

Con sentenza dello scorso 22 gennaio 2019, il Giudice Dr.ssa Chiara Coppetta Calzavara ha annullato il licenziamento che la ditta SANITRANS S.r.l. aveva comminato al dipendente G.C., condannando la stessa Sanitrans al pagamento di un’indennità risarcitoria onnicomprensiva pari a 16 mensilità, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi legali.

Il dipendente era stato licenziato ad inizio 2018, e la decisione era stata impugnata dalla UIL FPL che ha dato mandato al proprio ufficio legale di ricorrere, nello specifico lo Studio Fiamingo-Perdichizzi di Bologna, che ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto.

“Siamo molto soddisfatti – afferma Pietro Polo della Segreteria Territoriale della UIL FPL di Venezia – perché ancora una volta siamo riusciti a riportare giustizia in un comportamento discriminatorio nei confronti di un Lavoratore. Rimane sempre – prosegue Polo – l’amarezza di dover sempre di più ricercare una soluzione dei problemi in sede giudiziaria piuttosto che attraverso il confronto e gli accordi tra datore di lavoro e sindacato. Con questo, sia, ben chiaro, non rinunceremo mai a svolgere il nostro ruolo di sindacato a tutela dei Lavoratori e in tutte le sede, sia al tavolo delle trattative che in sede di giudizio”.

Va sottolineato che la ditta Sanitrans è stata costretta a pagare anche le spese di lite in favore del ricorrente pari a quasi 5000 €.

Clicca qui per leggere il testo della sentenza.

29.01.2019 Firma del CCNL Anffas.

Dopo la preintesa siglata a Dicembre si sono svolte sul territorio le varie Assemblee con i lavoratori. Oltre il 97% dei votanti ha approvato il Contratto che prevede un aumento di 75 euro a regime per un livello C2 ed una tantum di 450 euro.

Soddisfazione e’ stata espressa dal Segretario Generale UIL FPL Michelangelo Librandi apprezzando il confronto costruttivo tra le parti, a volte anche aspro, che ha dato luogo ad un buon contratto sotto l’aspetto economico e normativo, considerato il complicato momento che vive il Terzo Settore e alla luce delle evidenti difficoltà oggi presenti a tutti i livelli: regionale e nazionale.

(Fonte UIL FPL Nazionale).

                  

 

Si è svolto lo scorso 19 dicembre, il consueto tavolo di confronto con la Regione per l’analisi dell’andamento dei corsi per Operatori Socio Sanitari del secondo ciclo formativo 2018 di cui alla DGR 688/2017.

“La situazione si presenta piuttosto critica se non drammatica per il futuro – afferma Francesco Menegazzi Segretario Regionale UIL FPL Veneto e delegato dell’organizzazione al tavolo – visto il mancato avvio di 5 corsi previsti in tutto il territorio regionale, sia per il mondo della sanità, ma anche per quello delle IPAB e delle cooperative nel Terzo Settore che erogano servizi per assistenza domiciliare, assistenza scolastici e tanti altri servizi dedicati al cittadino”.

“A nostro avviso se non verranno prese le misure necessarie per un importante contenimento dei costi di iscrizione – prosegue Menegazzi – la situazione non potrà che peggiorare, creando un importante problema occupazione poiché il numero degli Operatori Socio Sanitari formati risulterà insufficiente al fabbisogno dell’assistenza da erogare nel territorio”.

Presenti al tavolo anche Piero Polo, Maria Cristina Rosa e Marco Scianna.

In allegato:

181219 UIL Regione – cabina di regia OSS dic 18

Mercoledì 19 dicembre a Roma si è svolto l’incontro tra le OO.SS UIL FPL, CGIL FP, CISL FP e l’associazione ANFFAS per il proseguimento della trattativa del Contratto Collettivo ANFFAS relativo al triennio 2017-2019.

L’accordo prevede incrementi, a regime, di 75,00 € sul C2, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 5,35%. Le decorrenze degli aumenti sono 1/01/19, 1/08/19 e 1/12/19.

A questo si aggiunge una una-tantum per la frase pregressa 2014/16, pari a 450,00 € complessivi sul C2, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, che saranno erogati in un massimo di tre rate, entro il 30 dicembre 2019, salvo diverse intese in sede locale.

Tra gli elementi che maggiormente valorizzano il nuovo testo contrattuale, citiamo la trasformazione dell’indennità per la reperibilità con obbligo di residenza nella struttura da 75 € mensili a 30 € per ogni turno, oltre alla normale retribuzione, il miglioramento della fruibilità dei permessi per la formazione e l’attivazione di una commissione paritetica che lavori per l’avvio, entro la vigenza contrattuale, della previdenza complementare, riconoscimento dei tempi di vestizione.

Ora l’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, da completarsi entro il 24 gennaio 2019: a tal proposito, vi alleghiamo il verbale per le assemblee.

Vi alleghiamo anche il testo dell’ipotesi di accordo.

CCNL ANFASS ipotesi accordo

CCNL ANFASS verbale pre intesa

 

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

Nell’ incontro del 23 novembre scoro relativo alla trattativa del CCNL della Cooperazione Sociale ci siamo confrontati con le Centrali della Cooperazione sul Titolo VI del Contratto: precisamente sulla “Classificazione del Personale”, in particolare sull’art. 47 relativo all’inquadramento del personale.

La commissione tecnica all’uopo costituita, ha fatto pervenire al tavolo politico proposta di nuove figure professionali alla luce anche di nuovi servizi e nuove professionalità che abbiamo analizzato e collocati nelle categorie, si è proceduto altresì a rivisitare i profili vigenti per meglio collocarli nelle aree/categorie.

In calendario sono previsti ulteriori incontri prima di arrivare alle Festività Natalizie, il 13 Dicembre si porterà a termine il lavoro dell’articolo 47 mentre per il 14 Dicembre 2018 si affronterà il Premio Territoriale di Risultato ( PTR). 

Tuttavia per ultimare la parte normativa mancano da definire istituti contrattuali, quali l’art. 7 (Durata e decorrenza), l’art.37 (cambio di gestione), l’art. 85 (Abiti da Lavoro e Tempo di vestizione) e la Banca Ore e per finire la parte economica, istituti contrattuali questi che fanno pensare ad uno slittamento del rinnovo alla primavera del prossimo 2019.

Alla luce di quanto sopra, mancano i presupposti per procedere ad una NO STOP che avevamo precedentemente programmato per il 19/20 Dicembre 2018 che secondo noi a queste condizioni non produrrà alcuno effetto per chiudere un Contratto che mai è stato così lungo nelle trattative, la stessa verrà posticipata a Gennaio/Febbraio 2019 onde evitare di andare a stipulare un contratto ormai in scadenza.

Sarà nostra cura aggiornarvi costantemente sull’andamento della trattativa.

Lo scorso 19 novembre sono stati sottoscritti due importanti Accordi Aziendali presso il Collegio Antoniano MEFMC
“Casa Padre Kolbe” di Pedavena che applicano il contratto UNEBA.

Tali accordi riguardano il premio di risultato e il l’istituzione del Welfare Aziendale. Riteniamo rivestano particolare importanza in un momento difficile per il mondo del terzo settore visti i ritardi nel rinnovo contrattuale.

Accordo Padre Kolbe

 

Per scaricare l’accordo clicca qui.

 

 

Si è svolta a Roma lo scorso 7 novembre, l’Assemblea Nazionale Unitaria dei quadri e dei delegati della Cooperazione Sociale. Com’è noto la trattativa per il rinnovo dei contratti si prolunga da oltre 2 anni, ma senza spiragli concreti di soluzione. E’ stata evidenziata la necessità di proseguire i seguenti obbiettivi:

  • il rinnovo del CCNL in tempi rapidi con un aumento economico adeguato;
  • certezza ed esigibilità della contrattazione di secondo livello e conferma dell’Elemento di Garanzia Retributiva;
  • risposte per gli EducatoriProfessionali e il riconoscimento delle professionalità acquisite sul campo;
  • tutela delle lavoratrici e dei lavoratori con le #clausolesociali e il rafforzamento dell’art.37 relativo ai cambi appalto;
  • certezza riguardo l’Assistenza sanitaria integrativa.

Siamo pronti per una grande mobilitazione affinché non si perda più tempo e finalmente arrivino risposte adeguate su temi cruciali sia per i lavoratori che per la qualità dei servizi alla comunità.

In allegato il comunicato unitario.

 

E’ stata fissata nei giorni 28 novembre e 12 dicembre la data delle prossime udienze per discutere in merito al corretto riconoscimento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale per la causa promossa dalla UIL FPL Venezia contro Italcliniche che gestisce le Residenze Anni Azzurri di Favaro Veneto e Quarto d’Altino, per i dipendenti da noi rappresentati attraverso lo studio Fiamingo. Il Giudice incaricato è la Dr.ssa Coppetta Calzavara.

“Aspettiamo con molto interesse l’esito del ricorso che abbiamo promosso – afferma Piero Polo che ha seguito la vicenda – ci auguriamo che venga ribadito quanto già sentenziato in passato con la collega MDR, alla quale sono già state riconosciuti 700€, ovvero una cifra sostanzialmente diversa da quella definita dall’assurdo accordo al ribasso, siglato dalla CGIL che prevedeva un incremento di soli 80€”.

Ricordiamo che sono circa 30 i ricorsi presentati e patrocinati dalla UIL che andranno discussi singolarmente nei prossimi mesi.

Vi terremo informati sugli sviluppi ulteriori.

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dal sito UIL Tucs Nazionale

L’8 ottobre si è svolto un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e la rappresentanza di Uneba per riprendere la trattativa per il rinnovo del Ccnl. A giugno si era registrata l’interruzione quando era stata respinta la richiesta dell’associazione datoriale di trasformare la quattordicesima mensilità (art. 45 Ccnl vigente) in salario variabile.

All’avvio dell’incontro, Uneba, preso atto della posizione delle organizzazioni sindacali, ha dichiarato di voler proseguire il confronto per il rinnovo del Contratto, partendo dalle richieste contenute nella piattaforma sindacale e accantonando la proposta sull’articolo 45. Tale dichiarazione, però, è stata integrata dalla ribadita richiesta di rinnovare il Contratto a “isorisorse”, obiettivo da conseguire, secondo la parte datoriale, ricercando le risorse necessarie al rinnovo del Ccnl tra quelle esistenti nel sistema contrattuale attuale.

È stato anche aggiunto, sempre da Uneba, come le scelte delle Regioni nel settore continuino ad essere caratterizzate da differenze e da comportamenti non omogenei. L’azienda quindi ritiene necessario adottare un sistema che, tenendo conto del comportamento delle singole realtà istituzionali, preveda soluzioni differenziate e non omogenee, seppur con obiettivi comuni a livello nazionale. Inoltre, si è affermato da parte datoriale, per la tipicità delle attività di servizio svolte, che i costi sostenuti non possono essere scaricati sui prezzi.

Al fine di riavviare proficuamente il confronto, Uneba ha chiesto di affrontare prioritariamente quegli istituti contrattuali che non prevedano costi. Su questo è stata sostenuta la necessità di rafforzare il livello di confronto territoriale che consentirebbe di individuare soluzioni adattabili ai singoli contesti. In particolare per quanto attiene alle politiche retributive, la controparte ha ipotizzato l’istituzione di un doppio livello per la definizione del costo contrattuale: un livello nazionale e uno decentrato. Ipotesi, questa, non accolta positivamente dai sindacati.

Infatti le organizzazioni sindacali hanno espresso forte perplessità sull’approccio illustrato circa il doppio livello per la contrattazione salariale. La UILTuCS, pur considerando di grande importanza nella dinamica delle relazioni sindacali il livello decentrato, ritenendo anche debba essere implementato per la parte relativa al sistema di relazioni sindacali, ha respinto l’approccio proposto da Uneba. Infatti, secondo il sindacato di categoria della Uil, la retribuzione deve essere stabilita dal Ccnl, anche in considerazione del valore legale che la giurisprudenza attribuisce alle retribuzioni tabellate nei Ccnl.

Le organizzazioni sindacali hanno poi presentato una proposta di modifica degli attuali articoli 4 e 5 del Contratto (art. 4 – Diritto di informazione e confronto tra le parti; art. 5 – Struttura della contrattazione). La controparte si è riservata di valutare la proposta presentata sui due articoli. Pertanto verrà presentata una proposta di sintesi e sono stati fissate due ulteriori date: 12 novembre alle 10.30 e 26 novembre (da confermare) alle 10.30, sempre nella sede di Uneba a Roma.

È stata prevista anche l’istituzione di una Commissione per l’aggiornamento del testo del vigente Ccnl Uneba per adeguarne i riferimenti al mutato quadro normativo.