NEWS SANITA’

Si è svolto lo scorso 18 febbraio l’incontro tra la Dirigenza della Regione Veneto alla presenza del Direttore della Segreteria Sanità e Sociale Dr. Domenico Mantoan e del suo staff, le Organizzazioni Sindacali del comparto e i Direttori di Distretto delle diverse ASL, per analizzare lo stato dell’arte nell’applicazione della DGR n°1075 del 13 luglio 2017 che, com’è noto prevede la “Revisione del modello regionale delle Cure Domiciliari e dà i primi indirizzi organizzativi per le Aziende ULSS”.

All’incontro, molto partecipato, erano presenti per la UIL FPL Veneto il Segretario Generale D’Emanuele Scarparo insieme a Daniele Girardi e Francesco Menegazzi per la Segreteria Regionale, oltre che Roberto Crivellaro, Florio Michielin e Hena Da Silva provenienti dai territori rispettivamente di Venezia, Treviso e Padova.

La DGR definisce alcuni indirizzi organizzativi nell’ambito delle Cure Domiciliari a fronte della riorganizzazione delle Aziende ULSS prevista dalla L.R. n. 19/2016, in particolar modo per quanto riguarda l’avvio dell’appalto per l’attività dei prelievi per gli utenti ADI, la presenza oraria di personale infermieristico per 7 giorni alla settimana con orario articolato dalle 7 alle 21, l’individuazione di un unico numero telefonico di riferimento per tutta l’Azienda per l’ADI, l’integrazione con i MMG e con i Medici di Continuità Assistenziale e la ridefinizione del ruolo della COT.

L’incontro congiunto Regione-ASL-OOSS, serviva per monitorare lo stato dell’arte, ma anche per evitare i consueti rimpalli di responsabilità in merito al perentorio obbligo nell’avviare i processi imposti dalla Regione stessa, senza adeguato personale.

Nel corso della illustrazione delle varie ULSS è emerso da quasi tutti i territori che, per ottemperare all’adeguamento del modello orario 7-21 per 7gg settimana risulta necessaria l’assunzione di unità infermieristiche che sono state stimate in 13 unità per l’ULSS 3 che ha avviato – prima in Regione – l’appalto dei prelievi, mentre l’ULSS 4 ritiene non sia necessaria l’assunzione di ulteriore organico per completare tale processo. Ricordiamo che quest’ultima ULSS è l’unica della Regione a non essere stata coinvolta da processi di accorpamento derivanti dalla LR 19/2016.

Per quanto riguarda gli altri territori abbiamo notato una notevole diversità, ci sono ASL dove non è stato ancora avviato l’appalto per i prelievi, altre dove c’è una gestione mista pubblico-privato, altre ancora dove esistono modelli francamente discutibili, come la reperibilità h24, che riteniamo necessaria solamente se l’attività è estesa anche alle cure palliative.

Abbiamo chiesto se le linee guida previste dalla DGR 1075, come l’orario 7-21 e l’estensione 7 su 7,  sono immodificabili oppure possano essere riviste prima del suo avvio, ma il Dr. Mantoan ci ha risposto che intanto si procederà, non appena le ASL faranno richiesta di personale e verrà adeguato l’organico, e poi se ne verificherà l’efficacia, ma ha affermato la disponibilità della Regione a valutarne modifiche successive.

Attendiamo quindi che le ASL provvedano alla richiesta in Crite del personale necessario per l’avvio del processo (circa 70-80 unità infermieristiche complessivamente), dopodiché faremo il punto della situazione e ve ne daremo conto.

E’ stata programmata la prima edizione del Corso Istruttore Advanced Cardiovascular Life Support (ACLS) per il prossimo 27-28-29 GENNAIO 2019 a Formello in Via degli Olmetti, 44. Il Progetto rivolto solo a personale infermieristico e medico per la tipologia di argomenti trattati, ha lo scopo di formare e abilitare il partecipante all’esercizio dell’insegnamento delle Manovre  Avanzate di Rianimazione Cardiopolmonare e l’uso del Defibrillatore Manuale secondo le linee guida internazionali CPR ECC 2015 American Safety & Health Institute (CDF SaveAcademy).

Il corso fornisce un approccio standardizzato alla rianimazione cardiopolmonare avanzata negli adulti.  E’ finalizzato a fornire ai componenti di un team multidisciplinare d’emergenza le seguenti competenze:

1) Gestione delle situazioni di arresto cardiaco in qualità sia di leader sia di componente del team, attraverso l’applicazione dell’algoritmo ed una efficace comunicazione con il resto del team;

2) Gestione delle situazioni di peri-arresto;

3) Gestione del paziente rianimato fino al trasferimento in ambiente intensivo;

4) Comunicazione con i parenti del paziente.

Nella sessione pratica, vengono svolte:

– Lezioni pratiche in stazioni con simulazione su manichino adulto, attraverso l’utilizzo del materiale audiovisivo e cartaceo

– Utilizzo di manichino e simulatore per:

1)  Gestione delle vie aeree di alta qualità con tubi endotracheali e dispositivi per vie aeree sopraglottiche

2) Defibrillazione ed ECG sincronizzato

3) Monitoraggio del polso

4) Inserimento EVFeedback sull’RCP di qualità (QCPR) su SimPad per misurare e migliorare le prestazioni di RCP

– Uso del DEFIBRILLATORE MANUALE

– Esercitazione posizionamento accesso intraosseo

– Gestione avanzata vie aeree in situazioni difficili

L’obiettivo è la formazione e l’acquisizione delle conoscenze e tecniche necessarie alla gestione dell’emergenza respiratoria, arresto cardiaco (FV/TV senza polso con DAE e  defibrillatore manuale, FV/TV senza polso refrattaria, PEA, Asistolia), pre-arresto cardiaco (Bradicardia, Tachicardia, Sindrome Coronarica Acuta) e Stroke Ischemico Acuto in ambiente intra ed extra-ospedaliero. Nonché illustrazioni di protocolli emergenziali in casi eccezionali.

Verranno rilasciati 30 crediti formativi ECM in modalità FAD tramite il Provider Nazionale Opes Formazione per i soli professionisti sanitari.

Il costo, riservato agli associati UIL FPL, è di euro 500,00 a partecipante, che comprende corso Esecutore e corso Istruttore (2 certificazioni).

Per info e/o partecipare, inviare una mail a formazione@uilfpl.it  entro e non oltre il 23/01/2019 con i seguenti dati:

  1. Nome e Cognome
  2. Qualifica
  3. Indirizzo Mail
  4. Recapito Telefonico

In allegato il volantino del corso.

Informativa ACLS

Nel biennio 2019-2020 le Ulss, le aziende ospedaliere e l’Istituto oncologico del Veneto potranno contare su finanziamenti complessivi per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) pari a 16 miliardi 410 milioni 308 mila 544 euro, dei quali 8 miliardi 200 milioni 316 mila 772 euro nel 2019 e 8 miliardi 209 milioni 991 mila 772 euro nel 2020.

Le cifre, passibili di qualche aggiustamento quando sarà approvato il riparto del Fondo sanitario nazionale, sono contenute nella delibera con cui oggi la giunta regionale, su relazione del presidente Luca Zaia, ha dato il via libera alla suddivisione dei fondi, inviando l’atto al Consiglio regionale per l’espressione del previsto parere.

Il riparto per la gestione della sanità veneta è suddiviso in alcuni ambiti specifici: la quota pro capite assegnata alle singole Ulss per assistito, pari a 7 miliardi 619 milioni 498 mila 683 euro sia nel 2019 che nel 2020; i rinnovi contrattuali 2018-2019 per il personale, con 103 milioni 351 mila 558 euro, e quelli 2019-2020 con 111 milioni 519 mila 125 euro; i finanziamenti a funzione (Pronto soccorso, Suem 118, distribuzione diretta dei farmaci, Rems di Nogara, Rete Oncologica Veneta, fibrosi cistica, didattica e privati accreditati) pari a 302 milioni 577 mila 533 euro per il 2019 e a 302 milioni 438 mila 031 euro per il 2020; specificità territoriale di alcune Ullss con 54 milioni nel 2019 e altri 54 nel 2020; ulteriori risorse per gli investimenti e a supporto dell’equilibrio finanziario da assegnare con successivi provvedimenti, pari a 100 milioni 338 mila 772 euro nel 2019 e altrettanti nel 2020.

“Abbiamo riservato particolare attenzione – aggiunge Zaia – anche a tutto il nostro personale, inserendo il necessario per coprire tutti gli aumenti contrattuali sia del triennio precedente che del 2019-2020. Un bel segnale a lavoratori che se lo meritano e contribuiscono ogni giorno all’eccellenza della nostra sanità. Inoltre, fatto significativo, in questo modo le aziende non dovranno preoccuparsi di fare economie per trovare le risorse da dedicare al personale, rivolgendole invece agli investimenti, come le nuove tecnologie e i farmaci innovativi”.

Nel riparto sono stati inseriti 108 milioni nel biennio per la specificità territoriale, dei quali 32 milioni ciascuna alle Ullss 1 Dolomiti, 3 Serenissima e 5 Polesana; 12 milioni sono andati all’Ulss 7 Pedemontana.

(Fonte: Regione Veneto).

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Venerdì 23 novembre presso la Sala Conferenze del Museo Civico di Chioggia dalle ore 17 alle ore 19,30. Si discuterà del nuovo piano sanitario, schede Ospedaliere e i suoi riflessi nel territorio clodiense.

Il dibattito Pubblico sarà moderato da un giornalista della Nuova Venezia.

Introduce il Segretario Provinciale UIL FPL Venezia con delega alla Sanità Francesco Menegazzi, intervengono l’Assessore al Sociale del comune di Chioggia Luciano Frizziero, il Presidente dei Medici di Medicina Generale di Chioggia Emanuele Malusa, il Direttore Programmazione Sanitaria Regione Veneto Dr.Claudio Pilerci, il Segretario della sezione UIL Pensionati di Rovigo, Chioggia e Cavarzere Fabio Osti, chiude i lavori la Segretaria UIL Veneto Lorenza Cervellin.

Ingresso libero.

In allegato la nota inviata da CGIL CISL e UIL al Direttore della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse
umane del Servizio Sanitario Nazionale e alla Segreteria della Conferenza delle Regioni per avviare un urgente confronto e affrontare i problemi che molti Lavoratori stanno riscontrando nell’iscrizione ai nuovi albi delle professioni sanitarie.

Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Cgil_Cisl_Uil_Richiesta incontro urgente per problemi iscrizione ordini

Il giorno 8 ottobre si è svolto un incontro con i Rappresentanti della Regione per approfondire i contenuti dei documenti presentati qualche settimana fa in merito a:

  • relazioni sindacali
  • obbligo di iscrizione agli ordini professionali
  • verifica del rispetto dei piani di razionalizzazione delle Aziende ASL
  • assegnazione degli incarichi di coordinamento

In merito al primo punto è stata rinviata ogni discussione, ma è stata ribadita la necessità di prevedere incontri più serrati per affrontare senza soluzione di continuità le varie problematiche.

Sul secondo punto, pur non essendo l’argomento prerogativa delle Regioni, che non sono state coinvolte nel processo di istituzione degli Ordini, è stato chiesto di capire quali siano le iniziative che potrebbero essere avviate e da chi, qualora un professionista sanitario non faccia l’iscrizione al proprio ordine professionale, così come previsto dalla legge 3/2018 (ex DL Lorenzin).

In merito al terzo argomento, ci è stata presentata una tabella con il resoconto dei reali risparmi fatti nelle diverse aziende, ora chiediamo il rispetto di quanto previsto dall’Accordo dell’11 luglio 2017, che ricordiamo non è stato firmato dalla CGIL, che prevede ingenti somme da trasferire al personale.

Sulla questione degli incarichi di coordinamento, è stato ribadito che non ci debbano essere interferenze vincolanti da parte della Regione in merito alle procedure per la revisione degli incarichi di coordinamento di funzione e l’avvio di quelli professionali, ma che debba essere rispettata l’autonomia delle Aziende. Non siamo contrari a linee guida regionali per omogenizzare i criteri, ma riteniamo che debbano indicare solo i principi generali e non le procedure operative.

Siamo invece abbastanza sorpresi dalla proposta di azzerare i coordinamenti e bandire nuovi concorsi per TUTTE le posizioni, riteniamo che si rischi un default organizzativo enorme nel rimettere tutti i coordinamenti a bando. riteniamo debba essere data una lettura diversa del nuovo CCNL e per questo motivo attendiamo anche indicazioni dalla Segreteria Nazionale.

E’ stata fatta rilevare l’esistenza di situazioni dove il Coordinatore non è in possesso i requisiti previsti dalla legge 43/2006, soprattutto nell’area del Padovano e del Veronese, con grande sorpresa del Dr. Costa che si è impegnato a fare una analisi della situazione nello specifico che ci consenta di trovare soluzione adeguate ad eventuali criticità.

Il prossimo incontro è previsto per il prossimo 25 ottobre.

Si tratta di un Corso Universitario Intensivo per Educatore Professionale Socio-Pedagogico che abilita alla Qualifica ai sensi della legge 205/2017 (vedi allegato). Si tratta dello strumento definito per sanare definitivamente, tra l’altro, la situazione del personale educativo in possesso del solo titolo quadriennale della Scuola Magistrale.

Il Corso si terrà interamente in modalità telematica e saranno necessarie solo tre presenze fisiche presso la sede universitaria per sostenere i 6 esami previsti dalla suddetta normativa. Il Corso inoltre assegna 60 CFU che saranno tutti spendibili all’interno del Progetto UNIEDU (definito da OPES con la Università Niccolò Cusano) e permetteranno l’accesso al 2° anno al Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione.

Il costo del Corso Intensivo riservato agli associati UIL è fissato in 900,00 Euro (anziché 1.200,00 previsti per i normali studenti).

Tutta la documentazione esplicativa di dettaglio e la modulistica per l’iscrizione è consultabile e scaricabile sul Web di OPES all’indirizzo www.opesformazione.it/scheda_uniedu.htm.

brochure UNIEDU(2018)

Legge-205-2017(estratto)

E’ stata programmata la settima edizione del Corso Istruttore BLSD per il 11-12 OTTOBRE 2018 presso la sede Nazionale UIL FPL. Il Progetto (IstructorRCP UILFPL) ha lo scopo, in base alla professione ed al curriculum vitae, di formare e abilitare il partecipante all’esercizio dell’insegnamento delle Manovre di Rianimazione Cardiopolmonare di base e l’uso del Defibrillatore Semiautomatico Esterno in età adulto/pediatrico a personale laico e/o sanitario.

Per continuare questa tipologia di formazione che ha portato enormi risultati su tutto il territorio Nazionale, è stato creato un nuovo Centro di Formazione denominato SaveAcademy, che sostituisce il precedente Training Site UIL FPL American Heart Association, per contrastare i problemi di certificazione, di costi e soprattutto essere autonomi come ente accreditato al rilascio delle abilitazioni per l’uso del defibrillatore.

Ad ogni discente verranno rilasciati 20 crediti formativi ECM in modalità FAD tramite il Provider Nazionale Opes Formazione.

I nuovi formatori acquisiranno la certificazione della Società Italiana di Medicina del Soccorso (SIMESO) e saranno registrati nel database della regione di appartenenza come prevede la normativa vigente ed essere in regola per l’insegnamento delle manovre salvavita. Il costo, riservato agli associati UIL FPL, è di euro 150,00 a partecipante.

Nota bene: Gli Istruttori UIL FPL che hanno terminato l’iter formativo e sono già in possesso del titolo, migrano automaticamente nel nuovo centro di formazione senza nessun costo aggiuntivo.

Pere maggiori informazioni contatta i tuoi referenti sindacali provinciali.

Scarica la locandina qui.

Locandina Istruttore