Gennaio 2019

Si è svolto il 21 gennaio scorso il tanto atteso incontro con il Direttore Generale dell’ULSS 3 Dr. Giuseppe Dal Ben, per affrontare il pesantissimo problema sugli organici. All’incontro era presente tutta la Direzione Strategica, con il Direttore Amministrativo Dr. Fabio Perina, il direttore dei Servizi Sociali Dr. Gianfranco Pozzobon e il Direttore Sanitario ff Dr. Michele Tessarin, oltre al Direttore delle Risorse Umane Dr.Danilo Corrà e la Dirigente delle Professioni Sanitarie Dr.ssa Valentina Perini a sostituire la Dr.ssa Francesca Rossi assente per malattia.

L’Azienda ci ha illustrato un prospetto dove ci ha mostrato l’attuale organico del comparto e della dirigenza, facendo rilevare come si sono avviate tutte le procedure per il reclutamento del personale ora assente. Si parla di una carenza complessiva di circa 300 unità tra medici, personale dirigente (chimici, fisici, psicologi, etc…), anche se nel piano triennale del fabbisogno appena presentato in Regione, la necessità di personale è stata incrementata.

La maggior parte delle procedure di assunzione da attivare – ci viene riferito dal Direttore Generale – è ormai a carico dell’Azienda Zero, che dovrà organizzare i mega concorsi di infermieri e Operatori Socio Sanitari oltre che di qualifiche per altri profili, tra cui gli Anestesisti, e i ritardi quindi non possono essere imputabili solo all’Azienda. Il Direttore è dispiaciuto del comportamento delle OOSS che spesso si pongono come controparte quando dovrebbero collaborare nell’unico interesse dell’Azienda. Il primario interesse dell’Azienda – ha sottolineato il Direttore Dal Ben – è far funzionare le attività per dare servizi di qualità al cittadino.

“Siamo consapevoli che le responsabilità non siano solo in capo alla Direzione Generale di questa Azienda – sottolinea Francesco Menegazzi Segretario UIL FPL – tuttavia non possiamo non far rilevare come processi di riorganizzazione e reclutamento delle risorse (vedi assunzione di Operatori Socio Sanitari a tempo determinato) siano andati a rilento in questi mesi. E non possiamo non sottolineare come il clima organizzativo si sia guastato, complice una caccia alle streghe spesso indiscriminata dove i provvedimenti disciplinari sono quasi all’ordine del giorno e dove si da corso a qualsiasi segnalazione dell’utenza senza un’adeguata analisi della situazione, magari attraverso un confronto con il personale coinvolto”. 

“Ci piacerebbe – aggiunge Menegazzi – che la Direzione Generale segnalasse all’opinione pubblica che NON VA TUTTO BENE, perché le condizioni nelle quali i Lavoratori sono costretti a lavorare lo impediscono e, NONOSTANTE QUESTO si fornisce un servizio di qualità al cittadino”.

A conclusione dell’incontro è stato firmato un verbale dove la Direzione si è impegnata a monitorare la situazione, attraverso la convocazione di un tavolo permanente per verificare l’adeguatezza degli organici, nel rispetto della DGR 610/2014, ma anche di avviare dei percorsi di riorganizzazione delle attività, nonchè di monitorare il già precario clima organizzativo esistente.

E’ chiaro che saremo pronti ad avviare qualsiasi iniziativa conseguente qualora gli impegni non vengano rispettati.

VERBALE D’INTESA

20190121 Verbale d’intesa su organici ok

Clicca qui per scaricare l’accordo.

VOLANTINO UNITARIO

INCONTRO ORGANICI – UNITARIO

Clicca qui per scaricare il volantino unitario.

Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente il percorso di mobilitazione svoltosi negli scorsi mesi a sostegno della piattaforma unitaria. Il consenso delle decine di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani alle proposte di Cgil, Cisl, Uil, emerso in occasione delle centinaia di assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato pressoché unanime ed ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione delle proposte sindacali con i lavoratori e i pensionati italiani sul documento consegnato nello scorso mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare continuità al confronto, mai avvenuto, su alcuni capitoli indicati dal Sindacato.

La legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo.

Pertanto,  per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori da Cgil, Cisl, Uil, per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito, Cgil, Cisl, Uil organizzeranno una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 9 febbraio.

(Fonte sito UIL FPL Nazionale)

La UIL FPL Venezia organizza un pullman che partirà da Mestre la notte di VENERDI’ 8 FEBBRAIO per arrivare in mattinata a Roma. Dopo la manifestazione, i partecipanti saranno alloggiati in un albergo di Roma, con spese a carico dell’organizzazione. Il rientro è previsto in serata per il giorno successivo. Nei prossimi giorni forniremo tutti i dettagli per le iscrizioni.

Dichiarazione di Laura Pulcini – Responsabile del Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL

Ancora una volta le «riforme» del sistema pensionistico penalizzano in maniera grave e indiscriminata le donne.

La mancata valorizzazione del lavoro di maternità e cura, le dimissioni dopo il parto, rendono sostanzialmente impossibile il raggiungimento di quota 100 per le donne; esse, infatti, particolarmente nel settore privato, versano mediamente 25,5 anni di contributi contro i 38,8 dei colleghi maschi. Le donne raggiungerebbero, quindi, la mitologica quota 100 a 74,5 anni, per avere, inoltre, un trattamento previdenziale più contenuto a causa del gender pay gap che caratterizza tutta la loro vita lavorativa.

Nel settore pubblico, caratterizzato da una forte presenza di lavoro femminile, è gravissimo l´impatto del differimento del pagamento del tfs che può arrivare anche a sette anni dal pensionamento. Le donne alla viglia della pensione molto spesso sono sole perché vedove o single. E’ inaccettabile che debbano attendere tempi infiniti per avere dei denari che, giova sempre ricordarlo, sono di loro proprietà e non del datore di lavoro, sia esso pubblico o privato.

Continuano a non esserci misure che valorizzino il lavoro di cura e la maternità; la proroga di «opzione donna» è incompleta non essendoci alcuna specifica riguardante la maturazione dei 35 anni di contributi.

Il governo del cambiamento sembra non andare verso nuovi «binari» per quel che riguarda le tematiche di genere.

Il Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL chiede con forza una maggiore considerazione del lavoro delle donne e azioni concrete volte a eliminare il gender pay gap e il gender pension gap.

E’ una battaglia di equità, ma anche e soprattutto di civiltà.

 

Roma, 10 gennaio 2019

E’ stata programmata la prima edizione del Corso Istruttore Advanced Cardiovascular Life Support (ACLS) per il prossimo 27-28-29 GENNAIO 2019 a Formello in Via degli Olmetti, 44. Il Progetto rivolto solo a personale infermieristico e medico per la tipologia di argomenti trattati, ha lo scopo di formare e abilitare il partecipante all’esercizio dell’insegnamento delle Manovre  Avanzate di Rianimazione Cardiopolmonare e l’uso del Defibrillatore Manuale secondo le linee guida internazionali CPR ECC 2015 American Safety & Health Institute (CDF SaveAcademy).

Il corso fornisce un approccio standardizzato alla rianimazione cardiopolmonare avanzata negli adulti.  E’ finalizzato a fornire ai componenti di un team multidisciplinare d’emergenza le seguenti competenze:

1) Gestione delle situazioni di arresto cardiaco in qualità sia di leader sia di componente del team, attraverso l’applicazione dell’algoritmo ed una efficace comunicazione con il resto del team;

2) Gestione delle situazioni di peri-arresto;

3) Gestione del paziente rianimato fino al trasferimento in ambiente intensivo;

4) Comunicazione con i parenti del paziente.

Nella sessione pratica, vengono svolte:

– Lezioni pratiche in stazioni con simulazione su manichino adulto, attraverso l’utilizzo del materiale audiovisivo e cartaceo

– Utilizzo di manichino e simulatore per:

1)  Gestione delle vie aeree di alta qualità con tubi endotracheali e dispositivi per vie aeree sopraglottiche

2) Defibrillazione ed ECG sincronizzato

3) Monitoraggio del polso

4) Inserimento EVFeedback sull’RCP di qualità (QCPR) su SimPad per misurare e migliorare le prestazioni di RCP

– Uso del DEFIBRILLATORE MANUALE

– Esercitazione posizionamento accesso intraosseo

– Gestione avanzata vie aeree in situazioni difficili

L’obiettivo è la formazione e l’acquisizione delle conoscenze e tecniche necessarie alla gestione dell’emergenza respiratoria, arresto cardiaco (FV/TV senza polso con DAE e  defibrillatore manuale, FV/TV senza polso refrattaria, PEA, Asistolia), pre-arresto cardiaco (Bradicardia, Tachicardia, Sindrome Coronarica Acuta) e Stroke Ischemico Acuto in ambiente intra ed extra-ospedaliero. Nonché illustrazioni di protocolli emergenziali in casi eccezionali.

Verranno rilasciati 30 crediti formativi ECM in modalità FAD tramite il Provider Nazionale Opes Formazione per i soli professionisti sanitari.

Il costo, riservato agli associati UIL FPL, è di euro 500,00 a partecipante, che comprende corso Esecutore e corso Istruttore (2 certificazioni).

Per info e/o partecipare, inviare una mail a formazione@uilfpl.it  entro e non oltre il 23/01/2019 con i seguenti dati:

  1. Nome e Cognome
  2. Qualifica
  3. Indirizzo Mail
  4. Recapito Telefonico

In allegato il volantino del corso.

Informativa ACLS

Nel biennio 2019-2020 le Ulss, le aziende ospedaliere e l’Istituto oncologico del Veneto potranno contare su finanziamenti complessivi per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) pari a 16 miliardi 410 milioni 308 mila 544 euro, dei quali 8 miliardi 200 milioni 316 mila 772 euro nel 2019 e 8 miliardi 209 milioni 991 mila 772 euro nel 2020.

Le cifre, passibili di qualche aggiustamento quando sarà approvato il riparto del Fondo sanitario nazionale, sono contenute nella delibera con cui oggi la giunta regionale, su relazione del presidente Luca Zaia, ha dato il via libera alla suddivisione dei fondi, inviando l’atto al Consiglio regionale per l’espressione del previsto parere.

Il riparto per la gestione della sanità veneta è suddiviso in alcuni ambiti specifici: la quota pro capite assegnata alle singole Ulss per assistito, pari a 7 miliardi 619 milioni 498 mila 683 euro sia nel 2019 che nel 2020; i rinnovi contrattuali 2018-2019 per il personale, con 103 milioni 351 mila 558 euro, e quelli 2019-2020 con 111 milioni 519 mila 125 euro; i finanziamenti a funzione (Pronto soccorso, Suem 118, distribuzione diretta dei farmaci, Rems di Nogara, Rete Oncologica Veneta, fibrosi cistica, didattica e privati accreditati) pari a 302 milioni 577 mila 533 euro per il 2019 e a 302 milioni 438 mila 031 euro per il 2020; specificità territoriale di alcune Ullss con 54 milioni nel 2019 e altri 54 nel 2020; ulteriori risorse per gli investimenti e a supporto dell’equilibrio finanziario da assegnare con successivi provvedimenti, pari a 100 milioni 338 mila 772 euro nel 2019 e altrettanti nel 2020.

“Abbiamo riservato particolare attenzione – aggiunge Zaia – anche a tutto il nostro personale, inserendo il necessario per coprire tutti gli aumenti contrattuali sia del triennio precedente che del 2019-2020. Un bel segnale a lavoratori che se lo meritano e contribuiscono ogni giorno all’eccellenza della nostra sanità. Inoltre, fatto significativo, in questo modo le aziende non dovranno preoccuparsi di fare economie per trovare le risorse da dedicare al personale, rivolgendole invece agli investimenti, come le nuove tecnologie e i farmaci innovativi”.

Nel riparto sono stati inseriti 108 milioni nel biennio per la specificità territoriale, dei quali 32 milioni ciascuna alle Ullss 1 Dolomiti, 3 Serenissima e 5 Polesana; 12 milioni sono andati all’Ulss 7 Pedemontana.

(Fonte: Regione Veneto).

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