novembre 2018

«La Regione approvi la legge di riforma sugli Ipab e non privilegi le strutture private».

È il messaggio lanciato da Uil Veneto durante il presidio di mercoledì mattina a Piazzale Roma.

 

Prosegue la trattativa sul decentrato 2018 – 2020 sulla parte normativa ed economico per il 2019.

Nell’incontro del 26 novembre si è fatta …. notte. Umilianti e scandalose le proposte del Comune che, rispetto al fondo 2018, prevede una riduzione nel 2019 di quasi 200 mila euro.

“E’ assolutamente vergognoso! – dichiara Mario RagnoAbbiamo chiesto la riduzione delle risorse per le Posizioni Organizzative e le UOC del 20% pari 720 mila euro da usare per la produttività e i progetti, la risposta è che sono disponibili a ridurre solo del 2% pari a 60 mila euro.”

“Non accettiamo offese e proposte umilianti per i lavoratori! – aggiunge Michele SayaSiamo determinati, vediamo se trovano anche sta volta una stampella (in qualche altro sindacato ndr). In questi mesi, ormai più di un anno li abbiamo tenuti inchiodati al tavolo e non molliamo.”

“Gli abbiamo dato tempo fino al 11 dicembre – prosegue Gianpiero Bulla coordinatore RSU – per presentare una nuova proposta credibile al tavolo, ma se continuano così sarà mobilitazione generale.”

Caro sindaco le elezioni si avvicinano….

Presenti al tavolo per la UIL anche Roberta Berton e Laura Chimisso.

IN RICORDO DI MANUELA BAILO

Secondo fonti del Ministero dell’Interno, tra l’agosto 2017 e il luglio 2018 le donne sono state vittime del 37,6% dei 319 omicidi volontari commessi in Italia ed, in particolare, del 68,7% dei 134 omicidi in ambito familiare/affettivo. Sempre con riferimento agli omicidi in ambito familiare/affettivo, le donne sono vittime dell’89,6% degli omicidi commessi dal partner, dell’85,7% di quelli commessi dall’ex partner e del 58,6% di quelli commessi da un altro familiare.

Nell’ultimo anno le denunce per stalking sono state 6.437 (contro le 8.732 dell’anno precedente) ed è calata del 26,3% la percentuale delle donne che le hanno presentate; in aumento invece del 20,7% gli ammonimenti del questore (dai 940 del 2017 ai 1.135 del 2018, con un +17,9% di quelli per violenza domestica) e del 33,1% gli allontanamenti (dai 160 del 2017 ai 213 del 2018).

Questi dati crudi ci dicono che se, nell’ultimo anno preso in considerazione (dal 1° agosto 2017 al 31 luglio 2018), in generale, gli omicidi sono in diminuzione, sono in aumento quelli provocati da partner, familiari o ex partner. Sul totale degli omicidi, più di un terzo riguarda le donne. Numeri che peggiorano in ambito familiare, dove più di due terzi delle vittime sono donne.

Anche il mondo sindacale è stato scosso da un femminicidio in cui sia la vittima che il carnefice facevano parte di questa realtà, per cui davvero nessuno e niente può dirsi immune.

Al tema della violenza fisica, verbale, psicologica, si intreccia strettamente anche quello della violenza economica, in un paese in cui le disuguaglianze tra uomini e donne nel mercato del lavoro è più alta che nel resto d’Europa, sia in relazione alla percentuale di occupazione (-20%), sia in termini di retribuzione (- 23%). A queste si assomma l’incidenza dei congedi parentali di cui usufruiscono le donne nell’80% del totale (dati INPS), per cui tutto concorre a penalizzare le donne in termini di carriera e di reddito.

Ma la violenza viene perpetrata anche fisicamente nel mondo del lavoro, attraverso ricatti sessuali e molestie: l’ISTAT ha calcolato che sono 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale e si stima che siano 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni.

Il nuovo contratto nazionale siglato lo scorso 22 maggio per le categorie che rappresento ha introdotto alcune importanti novità sia per quanto attiene i licenziamenti per molestie sessuali, prevedendo il licenziamento del dipendente pubblico che è recidivo nell’attuare comportamenti o molestie a carattere sessuale nell’arco di due anni (o quando l’atto, il comportamento o la molestia risulti particolarmente grave) sia avuto riguardo alle dipendenti pubbliche che sono inserite nei percorsi di protezione, vittime di violenza di genere, che hanno diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo massimo di congedo di tre mesi (90 giorni) da fruire nell’arco temporale di tre anni, decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato. Queste dipendenti hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale e possono presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica in un comune diverso da quello di residenza Il trattamento economico spettante alla lavoratrice è quello previsto per il congedo di maternità, è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, non riduce le ferie ed è utile ai fini della tredicesima mensilità. Il rapporto a tempo parziale è nuovamente trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno, a richiesta della lavoratrice.

Ma molto c’è ancora da fare, soprattutto a livello culturale, per combattere ed abbattere stereotipi e pregiudizi, non solo nel mondo lavorativo.

Caterina Grisanzio

Coordinatrice nazionale Pari opportunità e politiche di genere UIL FPL

25 NOVEMBRE 2018 RICORDO DI MANUELA POSTO OCCUPATO

Lo scorso 19 novembre sono stati sottoscritti due importanti Accordi Aziendali presso il Collegio Antoniano MEFMC
“Casa Padre Kolbe” di Pedavena che applicano il contratto UNEBA.

Tali accordi riguardano il premio di risultato e il l’istituzione del Welfare Aziendale. Riteniamo rivestano particolare importanza in un momento difficile per il mondo del terzo settore visti i ritardi nel rinnovo contrattuale.

Accordo Padre Kolbe

 

Per scaricare l’accordo clicca qui.

 

 

Venerdì 23 novembre presso la Sala Conferenze del Museo Civico di Chioggia dalle ore 17 alle ore 19,30. Si discuterà del nuovo piano sanitario, schede Ospedaliere e i suoi riflessi nel territorio clodiense.

Il dibattito Pubblico sarà moderato da un giornalista della Nuova Venezia.

Introduce il Segretario Provinciale UIL FPL Venezia con delega alla Sanità Francesco Menegazzi, intervengono l’Assessore al Sociale del comune di Chioggia Luciano Frizziero, il Presidente dei Medici di Medicina Generale di Chioggia Emanuele Malusa, il Direttore Programmazione Sanitaria Regione Veneto Dr.Claudio Pilerci, il Segretario della sezione UIL Pensionati di Rovigo, Chioggia e Cavarzere Fabio Osti, chiude i lavori la Segretaria UIL Veneto Lorenza Cervellin.

Ingresso libero.

Con la conferenza stampa di oggi 15 novembre, CGIL, CISL, UIL, FSI, Nursing Up unitamente alla Rappresentanza Sindacale Unitaria espressione di tutti i Lavoratori, è formalmente iniziata la vertenza delle Organizzazioni Sindacali contro ULSS 3 Serenissima e Regione sulla questione della pesantissima carenza di organico che ormai da tempo grava su quest’Azienda.

“Abbiamo aspettato fin troppo, ma il personale è allo stremo, la situazione è diventata drammatica e sono in pericolo i minimi livelli di assistenza – dice Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL –  Mancano soprattutto le figure principali dedicate all’assistenza cioè infermieri ed operatori socio sanitari, ma anche amministrativi e altre figure sanitarie (tecnici di radiologia, laboratorio, fisioterapisti, etc… Complessivamente dal 1.1.2017, data dell’unificazione delle 3 ULSS, al 30.9.2018, il personale è stato ridotto di 195 unità, ma la dotazione organica era già sottostimata in partenza di almeno altre 250 unità per un totale complessivo di 450 Lavoratori in meno, vista la stima del fabbisogno per il prossimo triennio presentata di recente in Regione”.

“Mancano graduatorie utili dalle quali assumere – aggiunge Roberto Crivellario Segretario Aziendale UIL FPL – per cui stanno aumentando i precari che appena possono si trasferiscono altrove. I perversi e farraginosi meccanismi e le procedure per l’autorizzazione trimestrale da parte della Regione sono finalizzati solo a allungare i tempi e generare risparmio, a scapito della tanto dichiarata qualità dei servizi. Non si può pensare di migliorare l’offerta all’utenza con lo stesso personale, ci sono situazioni pesantissime sotto gli occhi di tutti, come ad esempio al Pronto Soccorso di Mestre, che ha un’affluenza sempre maggiore che sfiora i 90.000 accessi all’anno, circa 250 al giorno!” 

“La Regione non può continuare a penalizzare questo territorio – concludono i sindacalisti – ora abbiamo promosso questo calendario di assemblee per confrontarci con i Lavoratori, ma se non avremmo risposte da ULSS e Regione non escludiamo di avviare altre iniziative di protesta”

Assemblee 11-18 CGILCISLUILFSIFIALSRSU nov18

Scarica il calendario assemblee.

Volantino unitario vertenza organici nov18

Scarica il volantino.

 

  

 

 

 

Nel consueto incontro mensile dello scorso 13 novembre oltre alla rendicontazione relativa ai piani di razionalizzazione dell’anno 2017, per ora congelati nel fondo produttività, si è discusso del nuovo Regolamento sull’assegnazione degli INCARICHI DI FUNZIONE, così come previsto dal nuovo CCNL che, com’è noto, modifica l’esistente organizzazione.

“E’ stata una discussione interessante e produttivaafferma Francesco Menegazzi Segretario Provinciale UIL FPL presente al tavolo insieme ai delegati aziendali Oreste Montagner, Giovanna Zorzetto, Marzia Brollo e Carla Castelletto  l’Azienda ha proposto una bozza di regolamento certamente migliorabile, per l’assegnazione dei nuovi incarichi. Non siamo tuttavia d’accordo, e su questo c’è il pieno consenso di RSU e delle altre sigle, di prevedere un rinnovo tout court degli incarichi delle ex posizioni organizzative così come proposto, poiché il CCNL è chiaro e prevede che vengano effettuati nuovi bandi con le regole che concorderemo, mentre sui coordinamenti esistenti, se non modificati dall’atto aziendale, è lecito che si proceda al rinnovo”.

E’ stata segnalata l’inopportuna decisione di aumentare (delibera 949 del 2 novembre scorso) l’indennità di parte variabile ad una posizione di coordinamento, coincidenza decisamente spiacevole proprio quando si sta discutendo dell’impianto complessivo. “Su questo non possiamo transigere e, insieme alle altre OOSS, chiederemo il ritiro della delibera”. taglia corto Menegazzi.

Infine, è stato formalizzato anche attraverso la firma dell’RSU, l’accordo sottoscritto il mese scorso sulle FASCE 2018. E’ curioso come per un aspetto economico di così grande importanza che interessa moltissimi Lavoratori, non siano state fatte PER TEMPO  le assemblee con il personale, che comunque sono in programma:

  • JESOLO                           Sala Riunioni                           5 dicembre ore 14.00-15.00
  •  SAN DONÀ                    Uffici Centrali                          6 dicembre ore 12.00-13.00
  •  SAN DONÀ                    Ospedale Aula Girardi            6 dicembre ore 14.00-16.00
  •  PORTOGRUARO          Distretto Aula De Salvia        7 dicembre ore 14.00-16.00

Invitiamo tutti i Lavoratori a partecipare e far partecipare, avremmo la possibilità di spiegare le motivazioni della nostra NON FIRMA, poiché risulterà penalizzato il personale che da più tempo aspetta il passaggio di fascia.

Comunicato UIL 9-2018 ULSS4

 

Clicca qui per scaricare il comunicato.

BASTA AI CONTINUI RINVII DELLA RIFORMA DELLE IPAB!!

E’ dal 2000 che aspettiamo la riforma del settore e dopo 12 progetti di legge presentati dal 2001 ad oggi siamo allo stallo. Il PdL  n°25/2015 è ancora ferma in V^ Commissione Consigliare, ma non c’è davvero più tempo da perdere e per questo abbiamo deciso di avviare forme concrete di mobilitazione e protesta, che vadano oltre i demagogici slogan.

 

IPAB volantino UILP UILFPL UIL 13.11.18

 

Per scaricare il volantino clicca qui.

 

 

Si è svolta a Roma lo scorso 7 novembre, l’Assemblea Nazionale Unitaria dei quadri e dei delegati della Cooperazione Sociale. Com’è noto la trattativa per il rinnovo dei contratti si prolunga da oltre 2 anni, ma senza spiragli concreti di soluzione. E’ stata evidenziata la necessità di proseguire i seguenti obbiettivi:

  • il rinnovo del CCNL in tempi rapidi con un aumento economico adeguato;
  • certezza ed esigibilità della contrattazione di secondo livello e conferma dell’Elemento di Garanzia Retributiva;
  • risposte per gli EducatoriProfessionali e il riconoscimento delle professionalità acquisite sul campo;
  • tutela delle lavoratrici e dei lavoratori con le #clausolesociali e il rafforzamento dell’art.37 relativo ai cambi appalto;
  • certezza riguardo l’Assistenza sanitaria integrativa.

Siamo pronti per una grande mobilitazione affinché non si perda più tempo e finalmente arrivino risposte adeguate su temi cruciali sia per i lavoratori che per la qualità dei servizi alla comunità.

In allegato il comunicato unitario.